cisti o tessuto fibroso su testa neonato

Buongiorno, chiedo un Vostro consulto sebbene sappia che per una cosa così delicata dovreste vedere gli esami strumentali di cui sono in possesso... (cercherò comunque di essere il più preciso possibile) sintetizzo al massimo per non tediarvi troppo:
durante la gravidanza, il giorno della morfologica (effettuata all'ospedale Galliera di Genova) ci hanno comunicato che nostro figlio poteva essere affetto da un meningocele in quanto dalle immagini risultava "un buco" nella scatola cranica. Nei giorni successivi ci richiamava il medico tranquillizzandoci dicendo che guardando meglio le immagini vedeva, sotto una specie di "bernocolo" molle (circa 1cm x 8mm) la scatola cranica ma richiedeva comunque una risonanza magnetica in utero per escludere la patologia precedentemente segnalata. Fatta risonanza al Gaslini che accertava la presenza appunto di "un bernoccolo" sulla testa di mio figlio all'altezza della fontanella anteriore ma non evidenziava alcun tipo di comunicazione con l'ambiente endocranico...
Più tranquilli (ma non troppo) arriviamo al giorno del parto (effettuato ovviamente con cesareo). Appena nato mio figlio non aveva più alcun che sulla testa, tuttavia, per giusto scrupolo, è stato sottoposto al Gaslini (a 1 giorno di vita) ad una ecografia il cui referto risultava essere solo "un leggerissimo ispessimento della cute" (il dottore mi ha detto di notarlo solo perché sapeva che prima "c'era qualcosa") praticamente impercettibile... A 3 giorni di vita mio figlio, sempre per il giusto massimo scrupolo dei dottori, è stato sottoposto ad una ulteriore risonanza la quale, anche questa volta evidenziava solo un leggerissimo ispessimento della cute (definito di tessuto fibroso) senza alcuna comunicazione con l'ambiente endocranico. Da quel giorno in poi tutto ok fino a circa 2 mesi fa quando, sempre in corrispondenza della fontanella anteriore, a mio figlio è tornato una sorta di bernoccolino... 3 gg fa abbiamo fatto un'altra ecografia (sempre Gaslini) il cui referto sostanzialmente conferma la presenza di "qualcosa" (indefinibile pare) di tondo di 1,1 cm x 4mm di "altezza"... il dottore che ha effettuato l'eco sostiene di non riuscire a vedere eventuale presenza di comunicazione endocranica con quel tipo di esame diagnostico.... le immagini sono state successivamente viste da un chirurgo del Gaslini (non neuro) che ci ha tranquillizzati sopratutto riguardando le immagini della risonanza fatta a 3 gg di vita. sostenendo la non necessità di visita neurochirurgica e prospettando (se proprio volessimo) una visita dermatologica..
La mia domanda è questa... posso stare tranquillo dopo gli esiti degli esami strumentali effettuati? (nel senso.. le 2 risonanze che avevano escluso contatti con l'ambiente endocranico sono sufficienti? -- tenete conto che quando ha fatto la 2a praticamente il bernoccolo non c'era)...
Mio figli sta benissimo ed è molto attivo, ma questo (seppur piccolo) bernoccolino sulla testa (sopra la fronte) un pò ci preoccupa. Grazie
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egrgio signore,
E' veramente difficile dare un'opinione a distanza. Le 2 RM dovrebbero tranquillizzarLa, ma essendoci al Gaslini la neurochirurgia pediatrica, un tale consulto sarebbe prudente.

Con cordialità
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Utente
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Grazie Dottore, immaginavo sarebbe stato difficile.. per completezza di informazioni scrivo il referto: della eco e del consulto alla nascita.. rm":" A livello della regione della fontanella anteriore nella sede pregressa si osserva esclusivamente un millimetrico ispessimento tissutale verosimilmente fibrotico che solleva lievemente il grasso sottocutaneo. Non evidenzia cisti, in particolare di natura disontegenica, nè di anomala comunicazione con l'ambiente endocranico. Nella norma il seno sagittale superiore ed il restante circolo venoso cranico. Non si rilevano evidenti alterazioni di morfologia e segnale dei tessuti nervosi sopra e sottotentoriali. Sistema ventricolare e spazi subaracnoidei nei limiti della norma. Persistenza del cavo del setto pellucido. Conclusioni: referti sostanzialmente niei limiti di norma. "CONSULTO NEUROCHIRURGICO SUCCESSIVO:"clinicamente non si palpa altro che un minimo ispessimento elastico della fontanella anteriore, delle dimensioni di un chicco di riso, fissa sui piano profondi, ricoperta da cute sana" la RM non mette in evidenza se non un minimo ispessimento del sottocute fontanellare, Viene inoltre segnalata una minima asimmetria tra i 2 emiippotalami, senza significato clinico. Nessun provvedimento neurochirurgico attuale. Monitoraggio clinico cura del pediatra."
Anche io opterei per un altro consulto neurochirurgico ma qua entro in "conflitto" con mia moglie che ha il terrore che debbano sottoporre ns figlio ad ulteriore rm con conseguente sedazione.
La mia domanda sostanzialmente è questa.. se le 2 RM hanno escluso comunicazioni con ambiente endocranico e quindi questo piccolo "bernoccolo" è da considerarsi a tutti gli effetti solo sottocutaneo è possibile che col tempo si verifichi una comunicazione (successiva alle rm appunto) oppure no?
Tutti i dottori che lo hanno visitato ci hanno tranquillizzato ma parlando della testa come potrà capire un pò di ansia mi viene...
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Utente
Utente
ovviamente ho scritto eco ma è da intendersi rm..
la rm prenatale evidenziava qualcosa di più grosso senza comunicazioni endocraniche, compatibile con una cisti epidermoide... (un pò sembra una cisti di liquido un pò sembra tessuto fibroso...).
Il fatto che sia diminuto dalla fase prenatale alla nascita per poi re ingrandirsi dopo 9 mesi di vita (ora ne ha 12) sembrerebbe evidenziare qualcosa che "si riempie e si svuota" ciclicamente... ma pare che né le RM né le eco né le visite effettuate riescano a stabilire con certezza cosa sia... (di sicuro quando era in utero sembrava "un palloncino molle" perché siamo riusciti a vedere con la eco in diretta che mio figlio lo toccava ed andava "su e giù" proprio come un palloncino pieno di acqua" ed era evidente che fosse "appoggiato" alla testa... ".
Basta, sono pedante.. me ne rendo conto... scusate...
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Io concorderei con la visita del neurochirurgo. Non credoi ci sia necessità di ultrerriri visite né tanto meno di RM, soprattutto se il bimbo sta bene.
Se si dovessero presentare sintomi neurologici o il "bernoccolo" aumentasse, si valuetrà il da farsi.

Cordialmente


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Utente
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grazie Dottore, siamo abbastanza tranquilli.. il referto del suo collega è di un anno fa quando il bernoccolino praticamente era invisibile... adesso, sentito il pediatra, ne facciamo controllare l'evoluzione con la speranza che basti il controllo visivo e non servano ulteriori indagini diagnostiche.. grazie ancora.
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Utente
Come richiesto aggiorno il messaggio.
Ieri ci siamo recati al Gaslini ove mio figlio è stato visitato dal neurochirurgo che immediatamente (ancora prima di vedere la rm) ci ha dato una diagnosi di "cisti dermoide della fontanella anteriore".
In sostanza come ben saprà si tratta di una cisti sulla fontanella, senza alcun contatto endocranico che, a detta del neurochirurgo andrebbe tolta in quanto tendente a crescere insieme a mio figlio.
Sicuramente procederemo a farla rimuovere però ci siamo presi un pò di tempo in quanto avendo nostro figlio 13 mesi vorremmo essere tranquilli che la fontanella si sia chiusa perfettamente prima di farlo sottoporre all'intervento.
Siamo sicuramente più sollevati anche se l'idea di far anestetizzare nostro figlio ci spaventa un pò (sopratutto perchè fortunatamente si tratta di una cosa non grave).
Lei cosa ne pensa?
Per la sua esperienza queste cisti crescono notevolmente o c'è la possibilità che si stabilizzino sebbene il bambino cresca?
(attualmente è circa 12mm di diametro x 6m di spessore).
Nel secondo caso io (forse per troppa prudenza) tenderei a posticipare l'intervento, ovviamente tenendo costantemente monitorata l'evoluzione della cisti...
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Buongiorno, la cistina a 3 mesi di distanza cresce molto lentamente ma cresce... siamo indirizzati verso l'asportazione durante il periodo invernale.
Chiedo solo una cortesia, il dottore ci ha parlato di anestesia totale (ovviamente vista l'eta di mio figlio), non specificando se intendesse una sedazione profonda (quindi con le funzioni vitali autonome) o generale (con respirazione assistita).
Sapreste indicarmi (ovviamente so che valuterà poi l'anestesista) la forma di anestesia che Voi ritenete più probabile per la rimozione della cisti?
Grazie
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Per anestesia totale si intende quella con respirazione assistita.
Nel caso specifico credo sia l'unica attuabile.
A distanza non posso esprimermi, ma credo non ci siano particolari problemi ad assumere un atteggiamento di attesa per valutarne l'evoluzione.
Le cisti dermoidi crescono lentamente assieme alla crescita corporea e in qualche caso possono regredire spontaneamente.
In ogni caso si affidi ai medici del Gaslini che per la neurochirurgia pediatrica è una Struttura d'eccellenza.

Cordialmente
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Grazie mille Dottore,
non fosse proprio sulla fontanella sarei assolutamente tranquillo, adesso lo sono comunque al 95x100, l'unica cosa che mi turba è che non vorrei che aspettando troppo la cisti possa aderire maggiormente alla teca cranica...(eventuali contatti endocranici sono stati fortunatamente esclusi). Non vorrei che il giorno dell'operazione mi dicessero :"se l'aveste fatta prima sarebbe stato meglio".
In ogni caso credo che, data l'assoluta professionalità dei neurochirurghi del Gaslini, se mio figlio corresse solo che il minimo pericolo non si sarebbero limitati a dirci "valutate voi quando farla asportare" ma ci avrebbero imposto la rimozione in tempi brevi.
Grazie ancora e scusi se sono stato "pesante" ma sono un papà, può certamente capirmi....
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Utente
Aggiorno il post perché ho notato che la cisti, molle al tatto, ha comunque mutamenti dimensionali... dopo essere sicuramente cresciuta (non in modo eccessivo) nei primi mesi da quando è ricomparsa, da qualche giorno appare notevolmente ridimensionata... Può essere per il fatto che mio figlio suda di meno visto il periodo autunnale? Mi scuso se dico una cosa che potrebbe essere senza alcun fondamento, ma è l'unica cosa alla quale ho pensato...
Rimango perplesso solo dal fatto che la prima ecografia, quella fatta ad un giorno di vita, escludesse una cisti e poi essa si sia "rimaterializzata" dopo mesi... (in teoria la sacca cistica non dovrebbe essere comunque, a prescindere dalle dimensioni, sempre presente?). Potrebbe essere un "semplice" accumulo di grasso/liquido senza sacca cistica oppure è una evenienza impossibile? Grazie
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Utente
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Buongiorno,
aggiorno la situazione per chiedere una veloce consulenza.
La ciste di mio figlio risulta cresciuta (ma è ovviamente cresciuta anche la testa) ed è di consistenza molle.
Toccandone i bordi si sente nitidamente che ha creato una "nicchia" nella teca pertanto abbiamo deciso di far procedere all'asportazione della stessa (che avverrà in data 26 maggio). Una volta asportata la ciste, la "nicchia" rimarrà oppure tenderà a chiudersi col tempo? Il dottore, visto le patologie che giornalmente deve affrontare, ha dato la giusta importanza al nostro caso e sinceramente non mi sono dilungato a chiedergli cose che possono essere "banali" in un reparto come neurochirurgia.
Unica cosa che non mi spiego sono le risultanze degli esami diagnostici effettuati nel tempo...(risonanze e eco) prima c'era ciste, poi no, poi si... ed la frase del medico che ci ha detto "siamo sicuri che non sia un'escrezione meningea???". Cavolo, ci hanno escluso qualunque contatto endocranico con gli esami precedenti (e piangendo il bernoccolo non si gonfia.. tuttavia a volte, anche da mattina a sera, le dimensioni mutano un pò) eravamo "tranquilli" ora un pò meno, ma credo che comunque meglio che un neurochirurgo nessuno possa affrontare qualunque cosa trovi quando apre.....
Scusi l'ansia forse immotivata, ma comunque è un'operazione a un bimbo di 2 anni... ed un pochino (il giusto) sono preoccupato.
Grazie

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