Tunnel radiale epicondilite
Buongiorno,
da un anno e mezzo a questa parte soffro di dolore al gomito e agli estensori delle dita, che si irradia fino al polso causando inoltre rigidita' a tutta la muscolatura dell'avambraccio.
Ho fatto fisiokinesi, laser yag, onde d'urto, tecar terapia, tenuto l'arto a riposo per diverso tempo ma ho avuto solo dei benefici momentanei senza aver risolto il problema.
2 giorni fa sono stato a fare l'ennesima visita al reparto spalla gomito del Rizzoli a Bologna. Data la persistenza dei sintomi mi e' stato subito proposto l'intervento chirurgico per l'epicondilite (tenolisi open al gomito) e la neurolisi del nervo radiale compresso (PIN).
Quello che mi ha lasciato basito e' che mi e' stato detto che questo tipo di compressioni non si vedono dalla risonanza magnetica (che ho fatto) e che quindi l'esame diagnostico e' prettamente clinico. (emg e esami reumatologici negativi)
Credevo che prima dell'intervento mi avrebbero proposto di provare a fare delle infiltrazioni ma il chirurgo le ha escluse a priori dicendomi che non sarebbero state risolutive.
Anche se ci fosse una minima percentuale che le infiltrazioni potessero aiutarmi, non varrebbe secondo voi la pena provare piuttosto che sottoporsi subito all'intervento ? Mi piacerebbe avere un vostro parere a riguardo, pro e contro dell'intervento ed eventuali soluzioni alternative possibili.
Grazie.
da un anno e mezzo a questa parte soffro di dolore al gomito e agli estensori delle dita, che si irradia fino al polso causando inoltre rigidita' a tutta la muscolatura dell'avambraccio.
Ho fatto fisiokinesi, laser yag, onde d'urto, tecar terapia, tenuto l'arto a riposo per diverso tempo ma ho avuto solo dei benefici momentanei senza aver risolto il problema.
2 giorni fa sono stato a fare l'ennesima visita al reparto spalla gomito del Rizzoli a Bologna. Data la persistenza dei sintomi mi e' stato subito proposto l'intervento chirurgico per l'epicondilite (tenolisi open al gomito) e la neurolisi del nervo radiale compresso (PIN).
Quello che mi ha lasciato basito e' che mi e' stato detto che questo tipo di compressioni non si vedono dalla risonanza magnetica (che ho fatto) e che quindi l'esame diagnostico e' prettamente clinico. (emg e esami reumatologici negativi)
Credevo che prima dell'intervento mi avrebbero proposto di provare a fare delle infiltrazioni ma il chirurgo le ha escluse a priori dicendomi che non sarebbero state risolutive.
Anche se ci fosse una minima percentuale che le infiltrazioni potessero aiutarmi, non varrebbe secondo voi la pena provare piuttosto che sottoporsi subito all'intervento ? Mi piacerebbe avere un vostro parere a riguardo, pro e contro dell'intervento ed eventuali soluzioni alternative possibili.
Grazie.
Gentile Signore,
le infiltrazioni locali di cortisone sono di norma molto utili per le epicondiliti "classiche", cioè di natura esclusivamente muscolo-tendinea, mentre nel suo caso si tratterebbe di una "epicondilalgia complessa", con coinvolgimento del nervo radiale.
In questi casi, la decompressione chirurgica con eventuale neurolisi esterna, è l'unico trattamento possibile.
Buona giornata.
le infiltrazioni locali di cortisone sono di norma molto utili per le epicondiliti "classiche", cioè di natura esclusivamente muscolo-tendinea, mentre nel suo caso si tratterebbe di una "epicondilalgia complessa", con coinvolgimento del nervo radiale.
In questi casi, la decompressione chirurgica con eventuale neurolisi esterna, è l'unico trattamento possibile.
Buona giornata.
Dr. Giorgio LECCESE
NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale
Utente
Grazie per la risposta dottor Leccese.
L'intervento proposto secondo lei da la garanzia che il problema si risolva definitivamente ?
La mia paura e' che andando a lavorare intorno al nervo possano sorgere complicazioni.
I tempi di ripresa per il ritorno alle normali attivita' quali potrebbero essere?
Grazie
L'intervento proposto secondo lei da la garanzia che il problema si risolva definitivamente ?
La mia paura e' che andando a lavorare intorno al nervo possano sorgere complicazioni.
I tempi di ripresa per il ritorno alle normali attivita' quali potrebbero essere?
Grazie
Non esistono garanzie assolute in chirurgia, ma solo probabilità.
Di norma, questo intervento risolve il problema.
I tempi di recupero, sempre di norma, sono brevi.
Di norma, questo intervento risolve il problema.
I tempi di recupero, sempre di norma, sono brevi.
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 1.6k visite dal 28/08/2016.
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