Ernia discale e conseguenze

Salve, sono un ragazzo di 26 anni e da 2 anni gioco a tennis e pratico circa 3/4 volte l'anno lo sci, le espongo il problema:
Da questa estate ho incominciato ad avvertire dei dolori lombari, che comparivano e scomparivano fino a quando i primi giorni di settembre mi sono bloccato con un fortissimo dolore lombare, dopo 6/7 giorni e siringhe di antinfiammatori e miorilassanti mi sono ripreso pian piano ed ho ricominciato a giocare a tennis dopo un mese circa, però piuttosto frequentemente ho avvertito il solito doloretto lombare cosi mi sono deciso a fare una risonanza magnetica, e questo è il referto:
L'esame tomografico a RMN del rachide lombosacrale, evidenzia alterazioni morfologiche e di segnale di tipo degenerativo condrosico, di grado medio, a carico dei dischi intersomatici del tratto L$-S!, con conseguente piccola ernia discale posteriore ediana in L5,S!, nell'ambito di protrusione discale globale senza impegno dei canali di coniugazione, e protusione discale globale, con iniziale impegno dei canali di coniugazione, in L4.L5.Coesistono alterazioni morfologiche e di segnale di tipo degenerativo osteosico di grado lieve, a carico dei corpi vertebrali del tratto L4-S1(spondilosi lombare caudale, di grado lieve).Non si osservano alterazioni morfologiche e di segnale di significato patologico attuale, a carico del cono midollare e del filum terminale. Si segnala infine la presenza di due piccoli angiomi a carico dei somi di D12 e di L3, e di due picole ernie intraspongiose di schmorl a carico di L5 e di S1.
A questo le chiedo se la situazione clinica è seria, e se dovrò approfondire il tutto.
Potrò peggiorare?
Potrò ancora praticare il tennis e lo sci?
A chi dovrò rivolgermi cosa devo aspettarmi?
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.
Saluti
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Dr. Marco Mannino Neurochirurgo 604 22 5
Gentile signore,
certamente esiste un problema biomeccanico a carico del rachide lombare. Per capire entro che grado il problema riscontrato alla risonanza possa influenzare il suo stile di vita o se possa peggiorare è opportuno che lei venga prima visitato da un neurochirurgo che possa correlare il suo essame clinico alla diagnostica eseguita. Dopo la visita le si potrà dare delle risposte più sensate.
Provi a essere, in ogni caso, meno apprensivo vista la sua età per una patologia che tutto sommato non sembra essere così grave.
Saluti.

Dr. Marco Mannino
Neurochirurgo
http://www.studiomannino.com

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio dr. Mannino per la sua risposta e ne approfitto chiedendole se dovrò effettuare altri esami per poter avere un quadro preciso, inoltre un fisiatra potrebbe aiutarmi? Sono a rischio di un intervento?
Lei può consigliarmi un suo collega che esercita dalle mie parti?
La ringrazio.
Saluti
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Dr. Marco Mannino Neurochirurgo 604 22 5
Prima di sottoporsi ad altri esami si faccia visitare per avere un indicazione adeguta sulla necessità di un esame diagnostico piuttosto che un altro.
Ad Andria c'è un mio caro amico-collega che le consiglio per cortesia e professionalità che come me si dedica alla chirurgia spinale.
Dott. Carlo Somma della Neurochirurgia di Andria, che sarà, eventualmente ci andasse, così cortese da salutarmi.
Auguri.
[#4]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio per l'indicazione del medico, sicuramente prenderò presto un appuntamento, nel frattempo il mio medico curante mi ha detto che la situazione è di live intensità e che non ho molto da preoccuparmi e che un fisiatra sarà sufficiente, posso davvero stare tranquillo?
Mi ha detto che posso continuare a praticare i miei sport con moderazione, anche lei è dello stesso avviso?
Mi hanno detto poi che in questi casi è una manna la panca ad inversione è vero?
La ringrazio
Saluti
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Dr. Marco Mannino Neurochirurgo 604 22 5
Senza nulla togliere al suo medico curante che sarà certamente in gamba e ha centrato il problema, ma una valutazione specialistica da parte di chi si occupa di queste problematiche è necessaria al fine di rispondere alle ultime domande che mi ha posto.
Saluti.

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