Consulto post-operatorio intervento percutaneo di coblazione a livello del disco intersomatico l5-s1

Buongiorno, vi scrivo per avere una opinione sulla mia situazione di salute e per capire come muovermi. A tal proposito illustro brevemente la mia situazione:
Ho 33 anni e sono un ingegnere (faccio un lavoro di videoterminalista), ho cominciato l'anno scorso a soffire di colpi della strega (raramente mi capitavano quando ero più giovane) e maldischiena lombare, fino a quando, a partire da marzo 2018 la lombalgia è diventata cronica e ai primi di aprile si è trasformata in lombo-sciatalgia. Ho iniziato ad assumere FANS e Miorilassanti per I.M. senza risultati, un discreto beneficio me lo dava invece Bentalan nella dose 4 mg. La RNM consigliata dall' ortopedico a cui mi sono rivolto ha diagnosticato un'ernia discale estrusa L5-S1 comprimente la radica di S1. Il forame di coniugazione adiacente risulta libero. Canale spinale e forami di coniugazione di normale ampiezza.
Su suggerimento dell'ortopedico sono stato sottoposto il 29 Maggio scorso a un intervento percutaneo di coblazione a livello del disco intersomatico L5-S1.
A distanza di 10 giorni dall'intervento (nell'intervallo temporale il radiologo che mi ha operato mi ha consigliato di non prendere nulla al massimo Tachipirina), persistendo ancora lombosciatalgia sinistra senza deficit neurologici periferici, L'ortopedico mi suggerisce di iniziare una cura cortisonica per circa 17 giorni(che sto ancora effettuando,oggi ho preso l'ultima dose di 4 mg) assumendo per i primi 8 giorni Soldesam 4 mg e poi per altri 5 d 2 mg e infine altri 5 d 1 mg. Questa terapia dovrebbe combattere l'infiammazione dovuta alla puntura.
Ho provato a camminare ieri sera sotto casa, bisogna dire che in questo periodo, dopo l'intervento sono stato molto tempo disteso / seduto, e ho notato che dopo che cammino circa 100 metri la gamba sinistra si addormenta. Inoltre quando sono in piedi ho un intorpidimento della zona lombare e un leggero dolore al gluteo sinistro che mi tira.
Mi piacerebbe avere una opinione sulla mia situazione e un consiglio su cosa fare, se aspettare ancora perchè sinceramente sono stanco e frustrato della mia situazione. Sono bloccato a casa da circa un mese e mezzo anche se ho dolori da più di 3 mesi e la mia vita è stata stravolta.
L'ortopedico e il radiologo che mi ha operato suggeriscono di aspettare un mese dalla data dell'intervento. é giusta questa tempistica? Non è forse meglio eseguire una RNM per un controllo sull'esito dell'operazione? è normale che si addormenti la gamba? Per l'ortopedico che mi sta seguendo l'intervento dovrebbe essere riuscito
Rimanendo in attesa di un gentile riscontro colgo l'occasione per porgere i più Cordiali Saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. Ingegnere,
a distanza non è possibile esprimere pareri diagnostici e tanto meno terapeutici senza la valutazione clinica e senza valutare gli esami radiologici che avrebbero consigliato quella procedura chirurgica.
Detto questo mi appare strano e contraddittorio aver dato indicazione alla procedura per guarire dal dolore e quindi per evitare l'assunzione di farmaci e poi, dopo l'intervento, prescrivere una terapia cortisonica ( tra l'altro pericolosamente prolungata) perché la sintomatologia non è stata emendata.
La coblazione, quando attuabile, deve avere precise indicazioni dalle quali sono escluse le ernie espulse
Al fine di valutare se a quella procedura non siano seguiti complicanze, sarà certamente necessario un controllo con RM.
Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
[#2]
dopo
Utente
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Buongiorno dott.,
innanzitutto la ringrazio per il riscontro velocissimo che mi ha fornito, volevo solo precisare che la terapia cortisonica post-intervento è stata suggerita dall'ortopedico per combattare l'infiammazione dovuto alla puntura dell'elettrodo perchè secondo lui il dolore che ho adesso ha una causa differente (appunto l'operazione eseguita).
Riguardo l'efficacia dell'operazione anche il radiologo mi ha detto, dopo l'intervento, che poteva non essere sufficiente a causa della grandezza dell'ernia, quindi è concorde con la sua opinione. In questo caso secondo lei sarebbe opportuno un intervento chirurgico? Se si, dopo quanto tempo si può eseguire avendo io subito suddetto intervento mininvasivo il 29 Maggio?
La RMN, sul referto che mi è stato consegnato dopo l'operazione, viene suggerito di essere eseguita a distanza di 4-6 mesi dall'operazione.
La prima RMN l'ho fatta il 26 Aprile, secondo lei potrei ripetere sin da subito l'esame o è ancora troppo presto?
La ringrazio ancora una volta per la gentilezza e disponibilità
Saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Caro ingegnere,
non posso che rimanere stupito da ciò che mi racconta.
Il radiologo che riconosce che non era indicata la coblazione è lo stesso che però l'ha fatta ugualmente? Mi augurerei di no!.
Se c'è la necessità di intervenire con la chirurgia (quella seria), sulla scorta della sintomatologia e del rischio di aggravamento di deficit neurologici, non ci sono limiti di tempo.
Non vedo il motivo per cui una RM, spesso necessaria per controllo post operatorio, non possa essere fatta prima di 6 mesi.
Se necessaria si fa anche il giorno dopo.

Infine non credo proprio che il dolore sia dovuto all'elettrodo usato. Esso non causa alcun dolore.

A mio parere, pur con i limiti della consulenza on-line, è possibile che i sintomi sono dovuti al fatto che l'ernia è ancora lì dov'era.


Con cordialità

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