Utente
Buongiorno,
a seguito di intesi episodi di vertigini, su consiglio del mio medico curante, ho fatto indagini in merito alla cervicale. Nello specifico ho eseguito una RM cervicale (senza contrasto). Il referto della risonanza evince:

- Appianata la fisiologica lordosi;
- Canale vertebrale di ampiezza regolare;
- Grossa ernia posteriore mediana parameridiana destra del disco C5-C6 lievemente protruso posteriormente;
- Il disco presenta fenomeni degenerativo - disidratativi;
- Non evidenti alterazioni di segnale a carico del midollo in esame.

Allora mi sono rivolto ad un Neurochirurgo A che mi ha spiegato che i fenomeni vertigisoni sono associati all'ernia e che devo sottopormi ad intervento perché il pericolo nel convivere con l'ernia in esame (che poggia direttamente sul midollo) è molto più grande dei pericoli associati all'intervento.
Diagnosi: Mielopatia Cervicale.

L'idea dell'intervento mi spaventa un po' e ho deciso di chiedere un secondo consulto ad un neurochirurgo B.
Quest'ultimo mi ha detto che l'ernia è piccola e soprattutto che, pur essendo poggiata sul midollo, non è pericolosa a meno che non vada in contro a traumi veramente gravi e per tanto non è assolutamente da operare. Tra l'altro essendo una situazione calcificata ci lascia ben sperare. Lui ritiene che i sintomi vertiginosi sono assolutamente indipendenti con l'ernia in esame.
Diagnosi: Piccola ernia discale C5-C6 dx che non determina conflitto con la radice di C6.

A questo punto mi sento veramente confuso! Ho avuto due diagnosi differenti e non so come muovermi. Sicuramente a questo punto dovrò fare ulteriori indagini. Ma mi piacerebbe avere dei consigli, delle dritte su come distrocarmi o quantomeno come interpretare entrambi i referti.

Grazie anticipatamente per la disponibilità.
Buona giornata!

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
se il referto della Risonanza corrisponde a quello che ha riportato e se la sintomatologia che accusa è quella che ha riferito nel suo resoconto anamnestico, con buona pace del Neurochirurgo A io personalmente mi associo al Neurochirurgo B.
Le vertigini, che tra l'altro meritano di essere meglio accertate sotto il profilo clinico, non hanno alcuna attinenza eziologica con la modesta ernia in relazione alla quale, tra l'altro, mi sembra anche sproporzionata la diagnosi di mielopatia cervicale, cui corrisponde ben altra sintomatologia. Al limite potrebbe essere opportuno eseguire i potenziali evocati somato-sensoriali da sottoporre al Neurochirurgo B o, se non si sente molto sicuro, ad un Neurochirurgo C.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio Dottor Colangelo per la risposta.

Giusto per completezza vorrei aggiungere che lo specialista A, nella sua diagnosi, mi ha anche fatto vedere sulla risonanza che in corrispondenza di questa ernia la guaina mielinica viene interrotta in quel punto. È una cosa normale in caso di ernia o è una cosa pericolosa e di cui tener conto?

Per chiudere il quadro clinico. Io sporadicamente ho un lieve formicolio alla mano che potrei individuare principalmente nell'anulare. E sempre sporadicamente per qualche istante mi si annebbia la vista. Non se questi possano essere associati al caso in esame. Benché sono sintomi sporadici e lievi a tal punto da non destarmi mai preoccupazione.

Buona giornata

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Per tagliare la testa al toro ed evidenziare una sofferenza anche minima della radice spinale cervicale coinvolta, potrebbe eseguire un elettromiogramma dell'arto superiore. La vista non ha alcuna attinenza con la condizione clinica di cui stiamo discutendo.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Fermo restando che qualsiasi parere non è possibile esprimerlo con certezza a sistanza, mi permetto alcune considerazioni.


<<<Grossa ernia posteriore mediana parameridiana destra del disco C5-C6 lievemente protruso posteriormente;>>>>

<<<<<Piccola ernia discale C5-C6 dx che non determina conflitto con la radice di C6.>>>

Credo che ci si debba mettere d'accordo su tale discordante referto.
Ma, a mio parere, non è il volume di un'ernia che ne pone (o meglio non sempre) l'indicazione chirurgica, bensì la clinica.

Sembra che l'ernia in questione appoggi pericolosamente sull'astuccio durale (involucro del midollo spinale) e, quindi essendo prutrusa in posizione mediana, risparmia la radice corrispondente o quanto meno la irrita (e in tale condizione spesso l'EMG è negativa)

Per quanto riguarda la sensazione vertiginosa, essa può essere associata all'ernia che, procurando dolore e contrattura dei muscoli, può essere messa in relazione con le componenti riflesse vestibolari e cervicali del tono posturale che, come è noto, si integrano in vario modo in cooperazione o in opposizione, attivando o disattivando muscoli antigravitari del collo, degli arti e del tronco.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
sede principale: Milano