Il dottore mi ha vivamente "consigliato"

Ho 48 anni e pratico ciclismo a livello amatoriale da circa quattordici anni senza aver mai riscontrato alcun tipo di problema. Circa quattro mesi fa ho iniziato però ad avvertire, tra l'altro in un momento in cui avevo interrotto l'attività sportiva, dei dolori alla schiena che due mesi dopo si sono trasformati in una forma di sciatalgia che ha interessato la gamba destra. Dopo aver assunto antinfiammatori ho effettuato una risonanza di cui riporto il referto (substenosi foraminali a sn Erniazione discale L5 Si sublegamentosa preforamino foraminale dx con voluminosa componente estrusa in dislocazione prossimale nel recesso laterale dx corrispondente al soma di L5 Conseguente significativa stenosi recessuale e foraminale dx accentuata da osteofitosi. Non stenosi spinale o foraminale sn. Ulteriori modiche malacie discali protrusive determinanti particolarmente in L4 L5). Alla successiva visita neurologica, il dottore mi ha vivamente "consigliato" di smetterla col ciclismo, ordinandomi come terapia ginnastica posturale e nuoto. Chiedo se non sussistano possibilità di riprendere l'attività ciclistica e nel caso quanto tempo dovrei attendere. Grazie per l'eventuale attenzione.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Egregio signore, concordo con quanto le hanno consigliato i miei Colleghi di smettere con la bicicletta anche per la posizione che si assume e per gli sbalzi dal basso verso l'alto quando il terreno non è perfettamente pianeggiante. Piuttosto le consiglio di fare nuoto in quegli stili in cui non vi è impegno della colonna(nè flesso-estensione nè rotazione). Se i disturbi non regredissero o se insorgesse un deficit radicolare sarà da prendere in considerazione un eventuale trattamento chirurgico.
Naturalmente per una completa valutazione sarebbe necessario visirarla e vedere le radiografie.
Mi tenga informato, la saluto cordialmente

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per l'attenzione anche se non posso onestamente dirle che la sua risposta mi abbia riempito di gioia (neanche con un adeguato riposo e seguendo le indicazioni terapeutiche esiste una minima possibilità di riprendere l'attività sportiva?). Se ho ben capito gli stili consigliati dovrebbero essere dorso e stile libero? Grazie di nuovo
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
egregio signore,vanno bene i due stili di nuoto e per adesso non effettui l'usuale attività sportiva. bisognerà rivalutarla a distanza di qualche mese e, visitandola, poterle dire l'ulteriore evoluzione che potrebbe anche essere nel senso dale auspicato. Mi tenga informato, saluti cordiali.
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Attivo dal 2009 al 2009
Anestesista
EGREGIO SIGNORE, PRIMA DI INTERVENIRE CHIRURGICAMENTE CI SONO DELLE ALTRE OPPORTUNITà TERAPEUTICHE CURATIVE CHE LEI POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE COME L'OSSIGENO OZONOTERAPIA CHE SI AVVALE DI INFILTRAZIONI SOTTOCUTANEE SFRUTTANDO IL POTERE ANALGESICO ED ANTIINFIAMMATORIO DELL'OZONO.
MI SPIEGO MEGLIO L'ERNIA è DOVUTA ALLA FUORIUSCITA DEL NUCLEO INTERVERTEBRALE CHE è FORMATO DAL 90% DI H20 (ACQUA) QUANDO QUESTA PERCENTUALE AUMENTA (SUDORE, MOTOCICLETTA/BICICLETTA, CAPELLI BAGNATI UMIDITà) INNOSTRO TESSUTO OSSEO DETTO APPUNTO SPUGNOSO PERCHè ASSORBE QUESTA PERCENTUALE DI ACUQA IN ECCESSO CREA L'ERNIA CHE VA A COMPRIMERE I NERVI E I VASIPARAVERTEBRALI DANDO QUEI SINTOMI DOLOROSI E FASTIDIOSI COME IL DOLORE O LE VERTIGINI SE PARLIAMO DI ERNIA CERVICALE, PARESTESIA ( FORMICOLIO) A SECONDA DELL'IRRADIAZIONE CHE IL NERVO HA SU UN DETERMINATO MUSCOLO. EBBENE L'OZONO CHE IN CHIMICA è O3 SI LEGA CHIMICAMENTE ALL'H20 E SI FORMANO 2 MOLECOLE DI OSSIGENO ED UNA MOLECOLA DI OH- CHE VENGONO ASSORBITI DAI VASI PARAVERTEBRALI E L'ERNIA RIENTRA.
O3+ H20->2O2 + OH- QUESTA è LA FORMULA (LEGGE DI FENTON)
INOLTRE L'OZONO HA UN FORTE POTERE ANALGESICO CHE ATTIVA I RECETTORI DEL DOLORE (GLUTTAMATERGICI) NEL SOTTOCUTE, CREANDO UN SOLLIEVO IMMEDIATO. PER QUALUNQUE CHIARIMENTO SONO A SUA DISPOSIZIONE, NEL FRATTEMPO LE DO IL SITO DELLA SOCIETà SCIENTIFICA NAZIONALE: www.ossigenoozono.it DOVE TROVERà LE RISPOSTE A TUTTE LE SUE DOMANDE E GLI EVENTUALI CENTRI IN ITALIA PIù COMODI PER LEI QUALORA FOSSE INTERESSATO.
DISTINTI SALUTI
DOTT.SSA MARGHERITA LUONGO

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