Utente
Buonasera egregi dottori vi scrivo dalla Toscana per avere una vostra opinione.
Qualche giorno fa - precisamente il 23 giugno - cominciai ad avvertire uno strano dolore alla coscia destra.
La sera stessa vi dico che uscì e nonostante avessi sofferto questo lieve dolore decisi di andare a fare una passeggiata, le salite ripide non sono mancate.
Dopo essere ritornato il dolore - che era praticamente sparito salvo poi ritornare il giorno dopo in una forma più strana, aggressiva, ma poi il giorno dopo stetti nuovamente meglio.
La cosa che non riesco a capire è perché codesto fastidio sia ritornato prepotentemente il giorno dopo ancora, ma in questo caso tanto da farmi dormire male la notte, così il mio medico curante mi ha consigliato del brufen 400, ma anche qui qualcosa che non capisco: ieri sera tornato a letto il dolore è insorto ancora, compromettendo quasi del tutto il mio sonno.


Adesso è un giorno che assumo brufen e gli effetti sono piuttosto altalenanti.
Ps: il mio dottore ha pensato ad una forte tendinite, e ci tengo anche a dire che non faccio sport in questo momento.
Possibile che quella passeggiata abbia peggiorato la mia situazione o che nel letto magari abbia messo le gambe in una posizione sbagliata tanto da far insorgere una tendinite o una forte infiammazione tra coscia e inguine?
Ancora non ho capito affondo da dove parte questo dolore e sono in forte ansia.
Grazie mille per avermi letto, Francesco.

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Dr. Ettore Sannino

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Egregio signore, sulla scorta di quanto da lei descritto, le possibili cause del suo dolore sono molteplici. A parte una terapia sintomatica, giustamente prescritta dal suo medico curante, non vi sono cenni su un esame clinico obiettivo per capire se ci siano segni che possano indirizzare la diagnosi. Le suggerisco, in tal senso, di sottoporsi ad una vista specialistica, neurochirurgica o ortopedica al fine di un inquadramento clinico e per prescriverle eventuali esami strumentali per la definizione diagnostica del suo disturbo e quindi per la più opportuna terapia da intraprendere.
Spero di esserle stato d'aiuto
Dr. Ettore Sannino