Esito rm rachide l/s

Buongiorno...eseguita RM rachide l/ s ed in attesa di controllo con lo specialista, volevo sapere gentilmente se possibile un idea di quello che mi dirà in sede di visita.
L esame riporta: Riduzione della fisiologica lordosi lombare.
In l3-l4 riduzione del tono idrico del disco intersomatico con lievi protusione discale ad ampio raggio che determina impronta sul sacco durale e parziale.
impegno intraforaminale bilateralmente.

A, l4-l5 protusione discale a prevalente intrensicazione paramediana sinistra con impegno intraforaminale omolaterale.
In l5-s1 protusione discale paramediana sinistra con impegno intraforaminale omolaterale e salienza paramediana destra...grazie per la risposta data
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Bisogna che Lei dica anche che disturbi ha, quando sono cominciati, come si sono evoluti....ese ha fatto altri esami e/o se è stato visto in passato (eventualmente, anche quale sia stato il di lui orientamento diagnostico).
Dia pure notizie.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
Utente
Salve dottore....dunque i sintomi da dolore lombare è molto che li ho, eseguita RM lo scorso anno avevo ricordo già una situazione del genere, non andai a controllo dallo specialista ma dal fisioterapista , e con la terapia conservativa son riuscito ad andare avanti, solamente ripresentato il dolore adesso credo sia aumentato... Il dolore inizia dalla zona lombare sx e si irradia su tutta la gamba sx con maggior dolore sul muscolo del quadricipite lato esterno e gluteo e con dolore osseo di schiena e anca...
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Direi che sia la compressione 4-5 che la 5-1 possono essere considerati responsabili della sofferenza dichiarata (mia impressione è che sia prevalentemente la 4-5).
Se i disturbi sono così importanti, si potrebbe ipotizzare, in via conservativa ed in assenza di deficit neurologici, un ciclo di ionoforesi e/o infiltrazioni in sede periradicolare.
Bisognerebbe vederLa, congiuntamente alle immagini neuroradiologiche, e decidere, anche in corso di visita neurochirurgica, se sarà opportuno fare la prima infiltrazione e valutare seduta stante già l'immediato beneficio.
Faccia pure ancora sapere.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
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