Fascicolazioni, tetania latente, ipotiroidismo: cause?
Buona sera dottore da due anni e mezzo soffro di fascicolazioni sparse in tutto il corpo avvolte molto visibili... sensazione di vibrazione schiena e avvolte coscia sinistra... dita delle.
Mani leggermente gonfie al risveglio... go fatto EMG 2 volte e mi esce positivo alla tetania latente... soffro di tiroide... gli esami del calcio SN ottimi... cosa possono essere??
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Mani leggermente gonfie al risveglio... go fatto EMG 2 volte e mi esce positivo alla tetania latente... soffro di tiroide... gli esami del calcio SN ottimi... cosa possono essere??
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Gentile Paziente,
da quello che descrive non c’è nulla che faccia pensare a una malattia neurologica grave.
Fascicolazioni diffuse presenti da oltre due anni, sensazioni di vibrazione, crampi o tensioni muscolari, con due EMG negativi per patologie neuromuscolari e indicazione di tetania latente, orientano verso un disturbo funzionale della eccitabilità neuromuscolare, molto frequente e benigno. La tetania latente non dipende solo dal calcio, che infatti può risultare normale agli esami, ma anche da ansia e stress prolungato, iperventilazione anche inconsapevole, squilibri del metabolismo neuromuscolare, disturbi tiroidei (che nel suo caso sono presenti).
Diversamente, nelle malattie neurologiche serie le fascicolazioni non restano isolate per anni e contestualmente compaiono debolezza progressiva e deficit oggettivi e invariabilmente l’EMG risulta chiaramente patologico. Come vede nulla di tutto questo emerge nel suo caso.
Il lieve gonfiore delle dita al risveglio non ha significato neurologico.
In sintesi: i suoi sintomi sono fastidiosi ma benigni, compatibili con una iperattivazione neuromuscolare funzionale, spesso sostenuta da ansia e dal contesto endocrino. La cosa più importante ora è smettere di temere il peggio, perché la paura mantiene e amplifica i sintomi.
Può stare tranquilla.
Cordialmente
da quello che descrive non c’è nulla che faccia pensare a una malattia neurologica grave.
Fascicolazioni diffuse presenti da oltre due anni, sensazioni di vibrazione, crampi o tensioni muscolari, con due EMG negativi per patologie neuromuscolari e indicazione di tetania latente, orientano verso un disturbo funzionale della eccitabilità neuromuscolare, molto frequente e benigno. La tetania latente non dipende solo dal calcio, che infatti può risultare normale agli esami, ma anche da ansia e stress prolungato, iperventilazione anche inconsapevole, squilibri del metabolismo neuromuscolare, disturbi tiroidei (che nel suo caso sono presenti).
Diversamente, nelle malattie neurologiche serie le fascicolazioni non restano isolate per anni e contestualmente compaiono debolezza progressiva e deficit oggettivi e invariabilmente l’EMG risulta chiaramente patologico. Come vede nulla di tutto questo emerge nel suo caso.
Il lieve gonfiore delle dita al risveglio non ha significato neurologico.
In sintesi: i suoi sintomi sono fastidiosi ma benigni, compatibili con una iperattivazione neuromuscolare funzionale, spesso sostenuta da ansia e dal contesto endocrino. La cosa più importante ora è smettere di temere il peggio, perché la paura mantiene e amplifica i sintomi.
Può stare tranquilla.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
Dottore buongiorno quindi possono essere presenti tutti i giorni le fascicolazioni da tetania latente????posso stare tranquilla sulle malattie che mi escono leggendo su internet?
Gentile Utente,
sì, le fascicolazioni legate a una condizione di ipereccitabilità neuromuscolare (come la tetania latente) possono essere presenti anche quotidianamente, con intensità variabile, e possono durare mesi o anni senza evolvere in alcuna malattia neurologica grave. È importante ribadire un punto fondamentale, che ribadisco sgorga dalla mia lunga personale esperienza nel settore delle malattie neurodegenerative: le malattie neurologiche degenerative non si manifestano con fascicolazioni isolate e stabili nel tempo, ma con debolezza progressiva, perdita di funzione e segni oggettivi, che nel suo caso non sono mai comparsi. Il fatto di avere due EMG negativi è un elemento fortemente rassicurante e praticamente dirimente.
Le informazioni che si trovano su internet, purtroppo, non sono filtrate per il singolo caso clinico e tendono a generare allarme inutile. Leggere quei contenuti, soprattutto in presenza di ansia, non aiuta a capire, ma contribuisce a mantenere e amplificare i sintomi.
Il passo più utile ora è smettere di cercare spiegazioni allarmanti e concentrarsi sulla gestione dello stress e del contesto generale che sostiene questi disturbi.
Cordialmente
sì, le fascicolazioni legate a una condizione di ipereccitabilità neuromuscolare (come la tetania latente) possono essere presenti anche quotidianamente, con intensità variabile, e possono durare mesi o anni senza evolvere in alcuna malattia neurologica grave. È importante ribadire un punto fondamentale, che ribadisco sgorga dalla mia lunga personale esperienza nel settore delle malattie neurodegenerative: le malattie neurologiche degenerative non si manifestano con fascicolazioni isolate e stabili nel tempo, ma con debolezza progressiva, perdita di funzione e segni oggettivi, che nel suo caso non sono mai comparsi. Il fatto di avere due EMG negativi è un elemento fortemente rassicurante e praticamente dirimente.
Le informazioni che si trovano su internet, purtroppo, non sono filtrate per il singolo caso clinico e tendono a generare allarme inutile. Leggere quei contenuti, soprattutto in presenza di ansia, non aiuta a capire, ma contribuisce a mantenere e amplificare i sintomi.
Il passo più utile ora è smettere di cercare spiegazioni allarmanti e concentrarsi sulla gestione dello stress e del contesto generale che sostiene questi disturbi.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
Dottore può consigliarmi a chi rivolgermi per la tetania latente a un neurologo o reumatologo....??con il tempo di può guarire??
Gentile Paziente,
per la tetania latente il riferimento principale è il neurologo, perché si tratta di una condizione funzionale legata all’ipereccitabilità neuromuscolare e non di una malattia reumatologica. Il reumatologo può essere coinvolto solo in casi particolari, qualora emergano elementi clinici diversi (ad esempio patologie autoimmuni o metaboliche associate), che però non sono quelli tipici della tetania latente pura .
Quanto all’evoluzione nel tempo: sì, può migliorare molto e in molti casi anche risolversi, soprattutto quando si interviene sui fattori che la mantengono, come stress cronico, ansia, iperventilazione, alterazioni del metabolismo del calcio/magnesio e stili di vita non equilibrati. Non è una condizione degenerativa né progressiva.
Ritengo comunque sottolineare che non si guarisce con un singolo farmaco, ma con un approccio globale, che includa rassicurazione clinica, correzione di eventuali carenze, regolarità del sonno e riduzione della tensione psicofisica. Una volta compreso il meccanismo, i sintomi tendono progressivamente a perdere forza e significato.
Cordialmente
per la tetania latente il riferimento principale è il neurologo, perché si tratta di una condizione funzionale legata all’ipereccitabilità neuromuscolare e non di una malattia reumatologica. Il reumatologo può essere coinvolto solo in casi particolari, qualora emergano elementi clinici diversi (ad esempio patologie autoimmuni o metaboliche associate), che però non sono quelli tipici della tetania latente pura .
Quanto all’evoluzione nel tempo: sì, può migliorare molto e in molti casi anche risolversi, soprattutto quando si interviene sui fattori che la mantengono, come stress cronico, ansia, iperventilazione, alterazioni del metabolismo del calcio/magnesio e stili di vita non equilibrati. Non è una condizione degenerativa né progressiva.
Ritengo comunque sottolineare che non si guarisce con un singolo farmaco, ma con un approccio globale, che includa rassicurazione clinica, correzione di eventuali carenze, regolarità del sonno e riduzione della tensione psicofisica. Una volta compreso il meccanismo, i sintomi tendono progressivamente a perdere forza e significato.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
La ringrazio davvero di cuore dottore per avermi fornito le risposte ai miei dubbi.... grazie ancora buona serata
Sono soddisfatto di averla rasicurata. Buon fine settimana!
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 7 risposte e 288 visite dal 26/12/2025.
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