Rm encefalo: neuroinfiammazione da ipertiroidismo non trattato o demenza?
Gentili dottori,
a seguito di insorgenza improvvisa di sintomi neuropschicologici (forte confusione mentale, difficoltà cognitive, perdita di memoria, deliri, tremore alle mani, ansia, raucedine, nervosismo, insonnia, mioclonie, orbitopatia), mio padre ha effettuato un rm encefalo con il seguente risultato:
Nelle sequenze a TR lungo e in FLAIR si documentano plurimi millimetrici focolai di iperintensità di segnale in corrispondenza della sostanza bianca sottocorticale frontale, parietale nei due lati.
Circoscritte aree parenchimali in sede fronto-basale sinistra, con una dimensione assiale di circa 5mm, con segnale simil-liquorale.
Ectasici gli spazi di Virchow-Robin.
Non aree di restrizione della diffusività nelle sequenze pesate in diffusione in ambito cerebrale, compatibili con eventi ischemici acuti.
Ampi gli spazi subaracnoidei della base e della convessità e incremento del volume del sistema ventricolare sovratentoriale, reperto da correlare con dati clinici mirati.
Dopo la somministrazione mezzo di contrasto non si documentano aree di impregnazione parenchimale in sede sovra e sottotentoriale.
Avrei bisogno di un vostro parere su questo referto. . .
Quello che mi chiedo è se un ipertiroidismo autoimmune non trattato per diversi mesi, poichè scoperto solo dopo un episodio di scompenso cardiaco causato da fibrillazione atriale, possa causare una infiammazione cerebrale o encefalite mimando i sintomi della demenza.
Grazie
a seguito di insorgenza improvvisa di sintomi neuropschicologici (forte confusione mentale, difficoltà cognitive, perdita di memoria, deliri, tremore alle mani, ansia, raucedine, nervosismo, insonnia, mioclonie, orbitopatia), mio padre ha effettuato un rm encefalo con il seguente risultato:
Nelle sequenze a TR lungo e in FLAIR si documentano plurimi millimetrici focolai di iperintensità di segnale in corrispondenza della sostanza bianca sottocorticale frontale, parietale nei due lati.
Circoscritte aree parenchimali in sede fronto-basale sinistra, con una dimensione assiale di circa 5mm, con segnale simil-liquorale.
Ectasici gli spazi di Virchow-Robin.
Non aree di restrizione della diffusività nelle sequenze pesate in diffusione in ambito cerebrale, compatibili con eventi ischemici acuti.
Ampi gli spazi subaracnoidei della base e della convessità e incremento del volume del sistema ventricolare sovratentoriale, reperto da correlare con dati clinici mirati.
Dopo la somministrazione mezzo di contrasto non si documentano aree di impregnazione parenchimale in sede sovra e sottotentoriale.
Avrei bisogno di un vostro parere su questo referto. . .
Quello che mi chiedo è se un ipertiroidismo autoimmune non trattato per diversi mesi, poichè scoperto solo dopo un episodio di scompenso cardiaco causato da fibrillazione atriale, possa causare una infiammazione cerebrale o encefalite mimando i sintomi della demenza.
Grazie
Gentile Signora,
teoricamente esiste la possibilità che un ipertiroidismo autoimmune non trattato possa causare una sofferenza cerebrale con l'insorgenza di sintomi neurologici e psichici (epilessia, disturbi della coscienza, deterioramento cognitivo, deficit della memoria, tremori, disturbi del linguaggio, mioclonie, psicosi ecc.), tuttavia la sintomatologia descritta potrebbe anche essere indipendente dal problema tiroideo e associata a demenza.
L'improvvisa comparsa dei sintomi descritti deporrebbe maggiormente per per la prima ipotesi.
Si rivolga ad un neurologo o ad un Centro neurologico che tratti queste condizioni peraltro rare.
Cordiali saluti
teoricamente esiste la possibilità che un ipertiroidismo autoimmune non trattato possa causare una sofferenza cerebrale con l'insorgenza di sintomi neurologici e psichici (epilessia, disturbi della coscienza, deterioramento cognitivo, deficit della memoria, tremori, disturbi del linguaggio, mioclonie, psicosi ecc.), tuttavia la sintomatologia descritta potrebbe anche essere indipendente dal problema tiroideo e associata a demenza.
L'improvvisa comparsa dei sintomi descritti deporrebbe maggiormente per per la prima ipotesi.
Si rivolga ad un neurologo o ad un Centro neurologico che tratti queste condizioni peraltro rare.
Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 24/04/2026.
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