Utente
Egregi dottori,
sono un collega odontoiatra con un problema che sta condizionando la mia attività lavorativa.

Da circa tre anni ho un fastidioso problema di perdita della sensibilità della mano e del braccio sinistro e addormentamento notturno di entrambe le mani.
Da un pò di tempo risulta essere anche invalidante in quanto con la mano sinistra non riesco ad avere una buona presa degli oggetti.
Mi sono rivolto sia al medico di base che al neurologo ed ho effettuato risonanza magnetica della colonna cervicale e lombosacrale ed elettromiografia.
L'elettromiografia risulta nella norma (esame EMG documenta modesti segni di sofferenza neurogena cronica nel territorio a distribuzione radicolare c5-c8 a sin e c5-c6 a dx. Assenza di attività spontanea in tutti i distretti muscolari esplorati)
La risonanza recita: spondiloartrosi nel tratto di rachide esaminato, degenerazione discale diffusa (riduzione del tono idrico discale). Protrusioni discali ad ampio raggio nel tratto compreso tra c3 e c5 che determinano fenomeni di compressione sulle emergenze radicolari bilateralmente, maggiormente a dx.
Mi è stato consigliato di fare solamente del nuoto, ma, ovviamente senza miglioramenti significativi.
Vi ringrazio per la cortese risposta.

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Dr. Antonio Valassina

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Caro Collega
le ragioni per cui si possono avere sintomi come quelli da lei descritti possono essere diverse e dunque non solo limitate a cause in sede intravertebrale con compressione dunque delle strutture nobili ivi contenute..
In un professionista che deve lavorare in abduzione frequente dell'arto superiore come l'odontoiatra, a parte la valutazione di patologie specifiche della spalla, è consigliabile eseguire anche uno studio ecodoppler dei vasi succlavi con test dinamici.
Cordialità
Dr. A. Valassina

(inserito in privato per consentire ai colleghi neurologi di intervenire con precedenza)

Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante
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