Utente 115XXX
Egregio Dottore, il mio dubbio riguarda mio padre 80enne cardiopatico, diabetico e con un ictus pregresso di due anni fa che non ha lasciato importanti conseguenze. Nell'ultimo anno è stato affetto da una forma di depressione che è stata trattata con diversi antidepressivi (Zoloft, Cipralex, Remeron, Daparox e Wellbrutin) senza però ottenere grossi risultati. A dire il vero era anche affetto da una leggera anemia (emoglobina intorno al valore 10). L'anemia non era particolarmante importante però il suo medico curante ha avanzato l'ipotesi di una sua particolare sensibilità in merito.

Ultimamente gli è stata finalmente prescritta l'eritropoietina in dosi minime e la sua emoglobina si attesta ora intorno al valore 12. In concomitanza di ciò ha praticato Citocolina Dorom 1000 mg I.V. Tale Citocolina è stata assunta per i primi 4 gg. in modo continuo ed in seguito a gg. alterni per altre 10 volte. Devo dire che il suo stato pisicofisico è molto migliorato e non so se il merito è della citicolina o dell'innalzamento del valore dell'emoglobina o magari delle due cose messe insieme.

Vorrei far continuare ad assumere a mio padre la citocolina per I.V. e volevo sapere da lei se tale farmaco presenta delle controindicazioni particolari (specie nel suo caso), e qual'è la giusta dose per un mantenimento ideale dei benefici acquisiti. Due fiale I.V. a settimana potrebbe essere una dose giusta?

La ringrazio e la saluto cordialmente.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la citicolina migliora il metabolismo e l'ossigenazione del cervello. Non ha controindicazioni particolari e può essere assunta tranquillamente. Una fiala due volte la settimana potrebbe andare bene come mantenimento ma chieda il parere del medico prescrittore.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 115XXX

Gent.mo Dottore, la ricontatto a distanza di ca. un mese per ulteriori charimenti. Per quanto riguarda la terapia con citicolina abbiamo notato che un'adeguata dose di mantenimento (almeno per quanto riguarda mio padre) non deve essere inferiore alla somministrazione I.V. o I.M. a giorni alterni, pena la perdita dei benefici acqusiti. Questa frequenza, visto il metodo, è sicuramente poco gradita a mio padre. Ho letto in rete, e da più fonti, che la somministrazione orale di citicolina è praticamente sovrapponibile alla somministrazione I.V. o I.M. e quindi vorrei provare questa strada. Il mio farmacista è in grado di procurarmi, sotto forma galenica, della COLINA cloruro a prezzi veramente molto più vantaggiosi rispetto alla CITICOLINA fl. e ai vari preparati di colina per uso orale. Volevo chiederle qual'è la sostanziale differenza tra le due molecole e se sostanzialmente i loro effetti sono gli stessi.

Cordialmente

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

io personalmente, per problemi cerebrali, non ho mai utilizzato la colina per via orale, quindi non ho esperienza in tal senso. Consideri che citicolina e colina sono due molecole diverse, in quanto la prima è citidin-5-difosfo colina e qundi non semplicemente colina. Le posso solo dire che potrebbe provarla e qualora non vedesse gli stessi effetti della citicolina potrebbe ritornare a questa.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 115XXX

Gent. Dottore, spero di avere un altro suo parere su di una variazione di cura nel caso esposto 3 mesi fa ca. nel mio primo post.

Riguardo alla citicolina mio padre prosegue il trattamento a gg. alterni con riscontri attualmente accettabili ma non soddisfacenti.
Il medico curante suggerisce di provare con la nimodipina gtt. con dose di 10 gocce inizialmente 2 volte al giorno per poi eventualmente aumentare la dose se non si riscontrano effetti collaterali (in primo luogo ipotensione)importanti. Qual'è la sua esperienza clinica riguardo a questa molecola? Potrebbe essere di giovamento riguardo la situazione di mio padre? Un suo eventuale effetto positivo è rilevabile quasi subito o ha bisogno di diversi giorni di somministrazione? La ringrazio cordialmente.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la nimodipina è un calcio-antagonista che dilata i vasi cerebrali ed incrementa il flusso ematico. Data la selettività a livello cerebrale non dovrebbe dare importanti fenomeni ipotensivi. Pare che la sua azione si esplichi lì dove ci sono deficit di flusso e molto meno nelle zone sane. Secondo me è un farmaco che può risultare utile anche se in alcuni casi non si notano effetti appariscenti, ma un'azione a livello locale la esplica sicuramente.
Occorre certamente del tempo per potere evidenziare eventuali benefici.

Nel salutarLa invio sinceri auguri per papà
Dr. Antonio Ferraloro