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Compressione spe

Premetto che non so se la categoria giusta per la mia domanda sia "neurologia" o "psichiatria", ma in ogni caso credo che un (altro) parere di un neurologo possa aiutarmi.
A gennaio ho passato un periodo di circa 20 giorni in cui sono rimasto seduto al pc per molte ore al giorno con la gamba dx accavallata sulla sx all'altezza del poplite. Ad un certo punto ho cominiciato ad avvertire una sensazione di addormentamento (tipo anestesia) nella regione tibiale e sul dorso del piede della gamba dx e successivamente ho notato l'impossibilità di elevare il piede destro. A questo punto ho fatto quello che non avrei mai dovuto fare e cioè cercare "cause piede cadente" su internet. Terrorizzato per il fatto che ho letto che la SLA può esordire con piede cadente mi sono recato in ospedale e sono stato sottoposto ad una visita neurologica (mi è sembrata molto accurata) in seguito alla quale il neurologo ha immediatamente escluso la possibilità di patologie degenerative e ipotizzato una compressione dello SPE dx. Ho effettuato una EMG/ENG ad ago con studio della VCM e VCS che ha evidenziato una netta riduzione della VCM (solo) nel tratto poplite-capitello fibulare (circa 10 m/s lì dove credo che i valore "normale" sia intorno a 40), tra gli 11 muscoli esaminati tutti "privi di attività a riposo" tranne TA dx e ELA dx per i quali sono state riscontrate "singole oscillazioni numerose",conduzione surale e SPEsx nella norma. Il neurologo elettromiografista (diverso da quello che mi aveva visitato) ha concluso "ti sei compresso lo spe stando con le gambe accavallate" e mi ha prescritto cura di 2 mesi con nicetile (iniezioni e poi compresse) dicendo che il recupero era stimabile intorno ai 6 mesi con fisioterapia. L'altro neurologo ha confermato pienamente la diagnosi ma non la prognosi dicendomi che il recupero secondo lui sarebbe stato molto più rapido e che non necessitavo (visto tono e trofia) di una specifica attività fisica riabilitativa e mi ha detto "fra 15 gg visita di controllo".
Dopo 15 gg elevavo il piede e l'alluce ma ovviamente permaneva un deficit di forza e il medico mi ha detto che il recupero procedeva molto velocemente, di terminare la cura, e che non sarebbe stata necessaria nè una ulteriore visita di controllo nè una EMG di controllo. Tutavia quanto gli ho spiegato che la mia paura per la SLA permaneva mi ha consigliato una visita psichiatrica e (proprio per aiutarmi) ha detto di farmi rivedere una volta finta la cura. Oggi ho finito la cura e non solo elevo il piede dx ma sono in grado di stazionare sul tallone dx e camminare sui talloni, elevo nuovamente l'alluce destro con forza paragonabile a quella con cui elevo il sx e riesco a giocare a calcetto e ad andare in palesta. Tuttavia lo stato ansioso permane e ciò mi porta manifestazioni che prima che tutto ciò accadesse non avevo (es.:tremori muscolari, brividi di freddo, nodo alla gola). Gradirei molto un Vostro parere sulla fondatezza del mio timore.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

mi fa piacere che abbia risolto il problema compressivo dello SPE. Il Suo timore riguarda la SLA? La escluderei in base alla visita neurologica, al recupero funzionale del problema compressivo e all'età (età media di insorgenza 54 anni). Pertanto non pensi assolutamente alla SLA.
Se invece i sintomi psicosomatici e la paura dovessero persistere mi associo al consiglio dato dal neurologo dell'opportunità di una visita psichiatrica.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
E' una cosa assurda e me ne rendo conto perchè da un lato comprendo che le motivazioni di cui sopra assolutamente la malattia. In particolare, chiunque, senza avere alcuna conoscenza medica,intuirebbe che "recupero funzionale (tra l'altro rapido)" non è compatibile con "degenerativo".Poi ci sono i disturbi sensitivi che sono stati il primo sintomo che non vanno d'accordo con "degenerazione dei moto-neuroni" e poi la visita e poi l'EMG/ENG altrettanto chiare. Tuttavia, in alcuni momenti, come Le ho detto nel post precedente, una paura mi assale e ho difficoltà a liberarmene. Spero di riuscire a farlo già da oggi senza dover ricorrere ad una visita psichiatrica.
Un'ultima domanda, l'EMG di controllo, visto il recupero, ha secondo Lei una qualche utilità.

La ringrazio del tempo dedicatomi.
Cordiali saluti.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

potrebbe fornirLe il dato obiettivo del recupero ma da farsi con tranquillità e senza fretta.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
Salve, dottore.
La situzione sta migliorando, nel senso che penso sempre meno spesso alla possibilità di avere una malattia mortale.
Volevo, tuttavia, farle una domanda.
Nel caso in cui la SLA esordisca con il piede cadente, quante probabilità ha il neurologo di individuare la malattia con visita + ENG/EMG + controllo a distanza di 2/3 mesi ed è possibile che il paziente ritorni a elevare completamente il piede.
La ringrazio.
Cordiali saluti.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

in caso di SLA il neurologo già alla visita medica può porre un forte sospetto diagnostico che è poi confermato dall'EMG. Sempre in caso di SLA il recupero funzionale è nullo.
Si tranuillizzi ulteriormente.

Cordialità