Utente
Salve dottori,
volevo esporvi il mio caso alquanto strano (perlomeno ai miei occhi).
Sono 30enne (quasi) non pratico sport e faccio vita al computer per lavoro.
Da alcuni mesi (forse è una coincidenza o forse no: il tutto è iniziato qualche settimana dopo un lieve incidente automobilistico nel quale non ho riportato alcun colpo di frusta o danno apparente) ho avuto forti problemi di reflusso esofageo e, a seguito di una gastroscopia, mi è stata diagnosticata un'ernia iatale lieve.
Ho fatto il regolare ciclo di terapia con Lansoprazolo 30mg una volta al giorno e Permotil compresse 30min prima di ogni pasto e devo dire che il tutto è migliorato molto, non avevo piu' reflusso e fastidi vari.
Un problema che pero' non mi ha abbandonato è il fatto che sento lievi parestesie alla faccia, alla nuca, alle braccia e alle gambe. Praticamente una lieve sensazione come se il braccio che tocco non fosse mio e ho notato che anche se mi tocco nuca o fronte la situazione non cambia.
Il tutto mi lascia leggermente innervosito, considerato che sono anche un po' ansioso, la cosa non fa che darmi da pensare.
Molti mi dicono possa trattarsi di una compressione del nervo cervicale che potrebbe anche avermi portato al reflusso esofageo e ai problemi digestivi che ho ogni volta che mangio.

Voglio anche precisare che soffro comunque di dolori alla cervicale quando cambia il tempo, quando sto troppo tempo nella stessa posizione ecc.

Ma onestamente non so' se questo problema di parestesie così diffuse possa trattarsi di una compressione del nervo cervicale (che non mi da' dolore oltretutto) o qualcosa di diverso dipendente dall'ernia iatale che mi sta nuovamente dando problemi a due settimane dalla fine del ciclo di medicinali.

Vi ringrazio anticipatamente.

Saluti

Luigi P.

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Luigi,

escluderei che le parestesie siano provocate dall'ernia iatale e, almeno per quelle agli arti inferiori, da problemi cervicali. Si potrebbe ipotizzare un'origine posturale e/o ansiosa ma sono soltanto due ipotesi possibili. Provi a fare dell'attività fisica costante e regolare, è importante (anche camminare speditamente per 30-45 minuti al giorno).
Se il problema dovesse persistere effettui una visita neurologica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro