Utente
Salve,volevo un chiarimento su un evento succeso a mio zio(anni59,leggermente in sovrappeso,iperteso ma da anni si cura) un paio di settimane fa. Durante una riunione familiare mio zio ha avuto un forte dispiacere e una forte arrabbiatura,che l ha portato ad assumere un colorito rosso(che in realtà assume spesso in tali situazioni)e quasi immediatamente è caduto a terra,anche se sembrava cosciente. È rimasto per circa un minuto a terra in cui si sentiva senza forze,parlava ma in modo flebile e si sentiva come sfasato. Dopo mentre alzava il braccio ha avuto una specie di tremoliccio ad esso(come uno spasma). Si è alzato con l aiuto dei fratelli e camminava sempre senza energie. La.pressione era pressapoco normale e in 2-3 minuti stava bene. Alcuni parenti hanno parlato di una crisi di nervi ma io vorrei chiedervi cosa abbia realmente avuto mio zio in quei minuti visto che dall elettrocardiogramma non sono risultate anomalie. Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,,

è difficile a distanza stabilire la natura del malore dello zio, le ipotesi possono essere diverse, da una semplice lipotimia ad una crisi ipertensiva, ad un calo pressorio, considerata la circostanza dell'accaduto anche un episodio su base ansiosa non sarebbe da escludere.
Come vede si possono fare tante ipotesi ma ovviamente non si possono dare orientamenti precisi.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la celere risposta. In merito alla crisi ipertensiva è possibile che abbia causato la caduta? E quali danni a lungo termine potrebbe aver portato quell episodio? Inoltre,considerando che nel parlare manifestava una forte debolezza(sembrava che bisbigliasse) potrebbe essere stato un tia,considerando la dinamica dell accaduto? Se si,dobbiamo preoccuuparci? Eventualmente quali esami avrebbe bisogno di fare?? Grazie ancora per la disponibilità

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il disturbo della parola può giustificare il TIA, la caduta meno, se avesse perso coscienza addirittura sarebbe da escludere in quanto un TIA è per definizione un deficit "focale", pertanto non caratterizzato da perdita di coscienza che non può essere un fenomeno "focale".
Danni in futuro? Ritengo di no, sempre con i limiti del consulto a distanza.
Una visita neurologica è sufficiente, sarò poi il collega a stabilire se necessitano esami diagnostici.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Quindi un tia potrebbe anche essere conseguenza di un arrabbiatura o di un aumento di pressione improvviso? Grazie per le sue esaustive risposte.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Forse mi sono spiegato male, una crisi ipertensiva può essere causa di TIA, un'arrabbiatura no, quest'ultima può causare la sintomatologia riferita su base psichica.

Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Grazie mille dottore anche se in ritardo. Quindi a suo dire si potrebbe escludere la causa di un TIA? Ho anche associato i sintomi a un attacco di cataplessia(per il fatto che sia successivo a trauma emotivi come l'ira)...però è.spesso associato alla narcolessia...potrebbee essere possibile anche se non ha problemi di narcolessia(se non che russa)..?

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Non ne ha le caratteristiche, comunque fare ipotesi a distanza serve a poco. Vediamo cosa dirà il neurologo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro