Utente 259XXX

Salve gentili medici!
Desidero sottoporvi il problema di mio padre (64 anni).
Due anni fa ha avuto due crisi epilettiche, poi ha avuto effetti collaterali con i farmaci antiepilettici, poi però diciamo che hanno trovato il farmaco giusto (depakin) che non gli dà effetti collaterali.
Tutti questi problemi che ha avuto però gli hanno lasciato uno stato d'ansia che lo porta ad avere, quando si mette a letto, delle forti mioclonie addominali, sembrerebbero provenire dal diaframma. Sono stati fatti moltissimi accertamenti per questo problema (elettroencefalogramma, tac addominale e toracica, RM con contrasto al cervello e alla colonna vertebrale, esami del sangue, ecc.) ma tutti hanno dato esito negativo e i medici sono giunti alla conclusione che si tratti di ansia e che ormai per lui è diventato un chiodo fisso questo problema.

Il neurologo che lo segue ha provato a dargli farmaci tranquillanti come il rivotril o il tavor ma tutti questi farmaci gli creano fortissimi effetti collaterali e lo mandano fuori di testa. Ora gli ha prescritto l'escitalopram. Già prima prendeva il sintopram, che non gli dava effetti collaterali ma non gli giovava moltissimo. Secondo lei l'escitalopram è una valida alternativa? In quanto tempo a dose piena (deve arrivare a 5 gocce) fa effetto? Inoltre ha iniziato ad andare da una psicologa, sempre su suggerimento del neurologo.

Volevo però farle una domanda specifica: su queste mioclonie addominali non è possibile intervenire chirurgicamente o fare delle iniezioni che "spengono" questi muscoli?

Grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Lucio Marinelli

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Salve, le mioclonie addominali sono piuttosto rare e possono essere dovute a un "mioclono spinale", per cui nel midollo spinale sono presenti neuroni iperattivi che inducono i movimenti involontari; molte di queste forme sono comunque considerate psicogene. Sono segnalati casi in cui i movimenti addominali possono rispondere alla terapia dopaminergica (es. pramipexolo), come se fosse un problema che condivide gli stessi meccanismi della "restless leg syndrome" che tipicamente migliora con questa terapia. L'escitalopram potrebbe funzionale, ma se non ottenete beneficio provate a parlare con il vostro neurologo di questa possibilità.
Cordiali saluti
Lucio Marinelli
www.elettromiografia.net

[#2] dopo  
Utente 259XXX

Salve dottore e grazie della risposta!!
Ma questo farmaco ha molti effetti collaterali, tipo eccessiva sedazione o effetti sulla psiche? Perché, come le dicevo, è ultrasensibile a questo tipo di farmaci...
Grazie e buona domenica

[#3] dopo  
Dr. Lucio Marinelli

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Il pramipexolo per questa indicazione si usa a dosaggi molto bassi (molto meno di quanto si raggiunga nella malattia di Parkinson) e quindi di solito si tollera bene.
Buona domenica anche a lei
Lucio Marinelli
www.elettromiografia.net

[#4] dopo  
Utente 259XXX

Grazie dottore!!! Cordiali saluti