Utente 434XXX
Buongiorno premetto che ho appena eseguito esami controllo tiroide con tsh alto ( 5.2) con ft4 nella norma (ipotiroidismo subclinico) e che ho appena ritirato esito holter con rare extrasistolie. .
Non nascondo di essere un soggetto ansioso che si preoccupa molto...
Da ieri sera avverto formicolii alle mani/avambraccio .. E piedi.
Più ci sto attenta a questa sensazione di spilli più mi sembra siano ovunque.
Può essere legato agli ormoni alterati della tiroide o a qualche patologia neurologica alternativa?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,
i fenomeni che lei ha descritto potrebbero anche essere dovuti alla condizione di ipertiroidismo che lei ha citato, cui è ugualmente ascrivibile lo stato di ansia. Ma queste sensazioni che descrive esprimono piuttosto un disturbo somatoforme.
Consulti un Neurologo e, se vuole, legga il mio recente articolo presente sulla homepage di Medicitalia.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 434XXX

La ringrazio per la risposta. .
Purtroppo a mente lucida e serena mi rendo conto anch'io che sono un po' "ipocondriaca" ogni minimo malessere riesce a mandarmi in tilt. Ogni volta d'estate c'è qualcosa che mi manda in ansia pazzesca..

Mi domando se all'occorrenza un ansiolitico potrebbe aiutarmi o devo imparare a conviverci perché si potrebbe ripresentare.

Grazie comunque.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Rileggendo la sua richiesta di consulto e la successiva sua replica, ritengo che la tiroide abbia una scarsa responsabilità patogenetica nei suoi disturbi.
L'adozione di un ansiolitico può essere di aiuto ma, per carità, non in una dimensione di fai-da-te. Si affidi ad un Neurologo che la possa valutare nel complesso e dare il giusto peso ai fattori causali e concausali, tanto da pervenire ad un appropriato indirizzo terapeutico.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it