Utente 828XXX
Vi scrivo perchè notiamo nel nostro bambino dei sintomi che potrebbero ricondurre ad uno spettro d'autismo o comunque ad un qualche ritardo/problema nella comunicazione/interazione.
il bambino ha 13 mesi.Le mie preoccupazioni, andando a ritroso, iniziano dall'allattamento. da subito infatti il bimbo non ha mai manifestato un reale attaccamento nei miei confronti: durante l'allattamento non mi ha mai guardata, non è mai stato volentieri in braccio tant'è che ho avuto difficoltà fin da subito per fargli fare anche solo il ruttino dopo il pasto. non ha manifestato problemi nel distacco dal seno anzi, si è subito abituato al biberon senza più cercare l'attacco materno.
La cosa che mi preoccupa principalmente è che praticamente non ci guarda quasi mai, se non da lontano o in poche altre occasioni.quando mangia e lo imbocco lui fissa altrove,spesso con lo sguardo un po assente o comunque molto rilassato. Se si incrocia il suo sguardo da lontano,avvicinandosi poi lo si perde subito. anche quando lo teniamo in braccio lui guarda altri o altro.
E' piuttosto schivo nel ricevere coccole o contatto.se si allunga la mano per fargli una carezza lui quasi sempre spinge via chiunque.
Non è un bambino dai facili sorrisi benchè, stimolato nel modo che piace a lui, ride anche di gusto! ma diciamo che non è facilissimo strappargli un sorriso.
con le persone a lui estranee o che comunque frequenta di rado si dimostra chiuso e molto timido, a volte addirittura se qualcuno che non conosce gli parla per fargli un complimento lui piange.
ultimamente anche durante le visite con la pediatra si dimostra oppositivo, non appena lo metto seduto sul lettino piange e vuole essere preso in braccio da me e dopo qualche minuto si consola.
a livello di linguaggio non dice neanche una parola,solo lallazione a casaccio. non indica,non fa ciao ciao, ha imparato però a battere le manine a richiesta da circa un mesetto.quando sente il suono del citofono si dirige verso la porta tutto contento e vuole schiacciare lui il pulsante per aprire.
capisce alcune facili indicazioni tipo "dov'è la palla?, dov'è la macchinina?" dirigendosi verso l'oggetto e toccandolo.Capisce "dov'è la mamma e dov'è il papà" ma solo se siamo noi genitori a chiederglielo altrimenti se le stesse domande gliele pongono altri,sembra non recepire.
i suoi giochi preferiti attualmente sono i travasi e aprire e chiudere le antine, spesso sbattendo per sentire il rumore. spesso butta a terra con irruenza degli oggetti: più fanno rumore più è soddisfatto. non cammina ancora da solo ma gli piace esplorare tutti gli spazi dimostrandosi molto curioso nel voler scoprire angolini o oggetti di ogni tipo. gattona e cammina spedito attaccato a mobili, o con l'aiuto delle mani, o aggrappato al "primi passi".
con noi non interagisce facilmente durante le sue attività, sembra preferire il gioco solitario nel senso che non ci guarda praticamente mai e non dimostra interesse nel voler condividere con noi un gioco, ad esempio non porgendoci mai un oggetto, non guardandoci mentre gli sfogliamo un libro. fissa gli oggetti molto incuriosito ma sembra non avere la stessa curiosità per le persone. se lo si mette seduto sulle gambe per leggere un libro o per cantargli una filastrocca dimostra insofferenza e vuole subito liberarsi dalla presa per sentirsi libero.
Dimostra irritabilità durante il cambio del pannolino e della vestizione facendo un sacco di capricci: è difficilissimo trattenerlo sdraiato supino, vuole subito girarsi per esplorare e andare a prendere le cose intorno che gli interessano e che spesso poi lancia a terra.
se gli si dice NO per allontanarlo da una cosa che non deve fare ride e si intestardisce ancora di più nel volerla fare a tutti i costi con un atteggiamento quasi provocatorio, come se per lui fosse un gioco anche quello. se lo si allontana fisicamente si ribella e spesso piange ma poi distraendolo con qualcosa di interessante dopo un po si consola.
E' poco affettuoso e molto indipendente. Si addormenta da sempre da solo nella culla con il suo carillon, salvo rare eccezioni (quando ha la febbre o qualche disturbo) dove preferisce essere cullato in braccio . il rumore del phon o della cappa o aspirapolvere lo rilassano molto, tant'è che a volte, quando è particolarmente disturbato da qualcosa e non riesce a riprendere sonno, dopo vari inutili tentativi (ninna nanna, coccole, lettone) accendendogli il phon si riaddormenta!
non abbiamo avuto finora molte occasioni di vederlo a contatto coi suoi coetanei ma in quelle poche volte ha dimostrato di essere inizialmente molto sulle sue, quasi ingessato, per poi lasciarsi andare a poco a poco ma sempre piuttosto schivo nei confronti dell'altro, tendente a voler giocare per i fatti suoi.
quando lo si porta fuori nel passeggino si rilassa molto, a parer mio troppo, nel senso che rispetto agli altri bimbi tutti curiosi che si guardano intorno sporgendosi, allungandosi per prendere delle cose o salutare, lui se ne sta molto composto con l'espressione tutta seria come se non volesse essere disturbato. Sul carrello al supermercato al contrario manifesta sicuramente più attività sociale, fa urletti felici e vuole toccare tutto.
Benchè sia poco socievole sta però volentieri con tutti, nel senso che se lo lascio in braccio a qualcuno e mi allontano, sembra sereno e non mi cerca.
Al momento lo cura mia mamma durante la mia assenza per lavoro; quando lo porta mio marito al mattino lui è tutto contento e non saluta nemmeno il padre tanto è preso dal girare per tutta la casa. quando vado a prenderlo io nel pomeriggio manifesta felicità nel vedermi facendomi dei grandi sorrisi.
pensavamo di iscriverlo all'asilo nido per cercare di farlo socializzare il più possibile e farlo un pò uscire dal guscio; a sentire mia suocera pare che anche mio marito fosse così da piccolo, molto chiuso e sulle sue.. ma non so se si tratta solo di carattere e non vorrei che ci fosse altro di più serio oltre a questo.
Spero di ricevere una vostra risposta in merito, nel frattempo farò come mi ha consigliato la pediatra, cercando di portarlo il più possibile in spazi adatti per la socializzazione (ludoteche/parchetti) e provando a fare attività che stimolino maggiormente la sua attenzione nei nostri confronti (ma quali?) seppur quest'ultimo aspetto mi riesce particolarmente difficile non avendo granchè riscontri da parte sua.

[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

Lei fa descritto in maniera molto dettagliata ciò che fa il bambino, ma non ho ben capito che cosa ha proposto il pediatra: il medico ha suggerito di stimolarlo maggiormente, favorendo l'interazione con altri bimbi e giocando insieme a lui, ma NON ha proposto una visita dal neuropsichiatra infantile?
Il pediatra non ha espresso alcuna preoccupazione sulla salute di Suo figlio, dico bene?

Il papà del bimbo, i nonni e i parenti e amici più vicini hanno notato gli stessi atteggiamenti che Lei ha descritto?
Anche Suo marito è preoccupato?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 828XXX

Buongiorno D.ssa
No, il pediatra non è preoccupato, ha riscontrato effettivamente un lieve ritardo nel linguaggio e per questo ci ha proposto di farlo socializzare il più possibile con altri bimbi e leggergli dei libricini ma non ha proposto ulteriori visite. Lo vuole rivedere verso metà luglio per il solito controllo.

I famigliari tendono a sminuire le nostre preoccupazioni, dicono che siamo troppo apprensivi.. a mio marito ho fatto notare io le mie perplessità e solo dopo che ha iniziato a farci caso si è preoccupato anche lui.

comunque diciamo che negli ultimi giorni le cose sono migliorate.
il bambino ha imparato a fare ciao ciao, ha imparato a imitare il verso della linguaccia, ci guarda di più, chiede le cose da mangiare allungando il braccio (seppur non indicando ancora) anzichè facendo solo versetti lamentosi come prima.
Stiamo cercando di "rendergli la vita un po più difficile" per vedere se magari stimolato maggiormente fa dei progressi ed effettivamente qualche passo avanti c'è stato

per quanto riguarda la socializzazione noto che non è indifferente con tutti, coi bimbi più timidi e tranquilli si mostra interessato, li guarda e a volte si avvicina sorridente per toccarli; con quelli più esuberanti si blocca e rimane serio. quindi probabilmente si tratta davvero solo di timidezza.

In ogni caso, ad oggi 13 mesi e mezzo, ancora non dice nulla e non indica.
Spero si sblocchi il prima possibile in questo senso.
Ho notato inoltre che da un paio di giorni scuote la testa come per dire no ma non lo fa volontariamente..sembra quasi un tic. cosa potrebbe essere?

[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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"Stiamo cercando di "rendergli la vita un po più difficile"..."

Questa mi sembra un'ottima strategia. Gli ostacoli affettuosi servono proprio al bimbo per promuovere lo sforzo che gli permetterà di imparare qualcosa di nuovo, mettendo in pratica nuove strategie.

Sul fatto di essere un po' apprensiva, faccia molta attenzione perché i bimbi anche molto piccoli lo percepiscono e tendono a comportarsi di conseguenza: se trasmettiamo al bimbo -a causa della nostra ansia- che ci sono pericoli (e questo è pure vero!), non faremo altro che comunicargli che il mondo è molto pericoloso. Il bimbo sarà allora molto cauto nel "lanciarsi" nell'esplorazione. Invece ha fatto benissimo ad incoraggiarlo e ci vuole molta pazienza per il linguaggio e per l'imitazione dei gesti, in quanto si tratta di competenze apprese. Vero è che diversi modelli (anche attraverso un cartone) possono essere utili al bimbo in futuro.

Quanto al fatto di scuotere la testa come per dire "no" potrebbe essere un comportamento imitativo: il bimbo sta imparando a collegare il gesto al significato (scuotere la testa=no), ma non è detto che possa farlo anche fuori dal contesto.

Fa benissimo a stimolarlo più di prima, sia per il linguaggio sia con il gioco.
Se vuole mi faccia sapere dopo la visita dal pediatra.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4] dopo  
Utente 828XXX

Buongiorno,
come richiesto invio aggiornamenti a seguito visita pediatrica.
mio figlio ora ha 15 mesi e mezzo e ancora non dice nulla. ha aumentato la "complessità" dei sui monologhi in ostrogoto ma si tratta sempre di parole incomprensibili e non legate a nulla.
l'unica cosa che dice è "aua" per chiedere qualcosa da mangiare che vede a tavola, lo usa per tutto, acqua, pane, frutta, tutto. a volte ripete grazie (azz) ma non sempre

a livello sociale va un pelino meglio, non piange più con gli estranei e a volte sorride anche, ma rimane comunque molto indipendente, quasi autodidatta direi.
difficilissimo giocarci insieme, tende a voler fare come vuole lui e non c'è scambio nel gioco. i suoi giochi preferiti, gli unici che lo intrattengono sono aprire le ante/cassetti, svuotare, spostare e poi rimettere dentro o ricollocare in altri contenitori in giro per casa. i suoi giochi in pratica non gli interessano se non per brevissimi minuti.

Continua ad essere tendenzialmente poco coccolone, non da bacini e non ama essere abbracciato o baciato. continua a perdere facilmente contatto visivo, ad esempio mentre lo imbocco a tavola, spesso fissa altrove. mi guarda sempre però quando gli canto delle canzoncine mimando gesti, o quando giochiamo a nascondino mi cerca sempre.

A settembre inizierà il nido, la pediatra ci ha detto che se anche dopo l'inserimento al nido non si sblocca col linguaggio, sarebbe meglio fare una visita specialistica.
continuo ad essere preoccupata e non capisco se sbagliamo noi in qualcosa, se si tratta di carattere o se davvero c'è qualcosa che non va.
quando mi sorride e quando ride divertito mentre giochiamo al solletico, sembra il bambino più normale del mondo, è sempre comunque felice, attivo, sereno, ma ci sono momenti in cui sembra del tutto assente, preso dal suo mondo, chiude l'audio e non ascolta, se me ne vado non se ne accorge, se vado a prenderlo e sta facendo altro continua a fare altro. Se cerco di giocarci insieme, tipo alle costruzioni o con la palla, o a farlo scarobacchiare su un foglio non riesco ad interagire minimamente con lui, nel senso che non mi guarda, prende la palla e se la porta via, prende i cubotti e li sposta dove vuole, prende la matita e se la mette in bocca. Ecco, in quei momenti mi sale lo sconforto e non so cosa fare

non vedo l'ora che inizi l'asilo, sperando che arrivi presto questa svolta che tanto attendo

[#5] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

a 15 mesi un bimbo è piccolo per molte delle attività e abilità che Lei propone (es scarabocchiare un foglio). Poi c'è anche da dire che i progressi ci sono, pur con i limiti della valutazione a distanza.

Le abilità sociali sono apprese e quindi l'asilo sarà una grande opportunità per il bimbo, ma a mio avviso dovrebbe stare più serena e non andare in apprensione se Suo figlio preferisce giocare da solo a volte.

La socializzazione è appresa nell'essere umano e quindi non si scoraggi, ma inizi a fare dei giochi più alla portata di Suo figlio.

Intanto può anche organizzare più spesso momenti con altre mamme e bimbi piccolini come il Suo per fare in modo che i piccoli riescano a giocare insieme e perché il confronto con altre mamme che incontrano le stesse difficoltà, dubbi, perplessità che incontra Lei, può aiutare a normalizzare la situazione e a farLa ricredere sui dubbi.

Approfitti anche delle vacanze per organizzare questi momenti con altri bimbi e mamme.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
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[#6] dopo  
Dr. Rosamaria Bruni

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Gentile mamma

Mancanza di aggancio visivo, mancanza di socializzazione, i monologhi in "ostrogoto" ( disfasia), interesse ristretto a oggetti e a movimenti meccanici., amnate delle routine .
Non c'e molto da dubitare sulla alta probalita' diagnostica di uno spettro autista.


Per le nostre linee guida non e' permesso dare una diagnosi in linea, ma da cio che descrive nella sua lettera, non perda un secondo , correndo dla neuropsichiatra infantile!

Saluti
Dr.ssa RosaMaria Bruni
Neuropsichiatra Infantile