Utente 336XXX
salve chiedo un consulto in merito alla situazione che stà attraversando mia figlia . mia figlia ha quasi 6 anni ha un ritardo del linguaggio e da 3 anni circa
fà logopedia con buoni risultati e ha quasi recuperato il ritardo. Quando aveva 3 anni più volte di notte aveva delle crisi di pianto e grida credo si chiamino pavor notturnus,ora per fortuna non le succede più. Il problema che ci affligge di più ora è il suo comportamento. in pratica se prende un capriccio non cè verso di calmarla grida urla e da qualche tempo alza le mani contro di noi o contro chi si oppone al suo volere,come se i pavor notturni fossero diventati diurni.dopo si calma da sola , per il resto ha imparato a scrivere le lettere e si cimenta nei disegni ,i puzzle li riesce a finire senza nessun problema, all'asilo le maestre ci dicono che è un angelo ma che si isola un pò .abbiamo fatto visita anche psichiatrica dove svolge la logopedia e parlando con la psichiatra ci ha detto che la bambina ha un distrurbo comportamentale e che è presto per intervenire,nel frattempo ci ha dato degli integratori alla melatonina che abbiamo usato prima in piccole dosi e poi nella dose maggiore ma con scarsi risultati,è comunque una bimba che è molto dinamica in pratica non dà mai la mano e quando esce dall'asilo corre ed è anche difficile starle dietro. volevo sapere se ci sono le caratteristiche del disturbo oppositivo provocatorio se è possibile intervenire in qualche modo o è prematuro e se si in che modo si possono risolvere questi problemi?
grazie per l'eventuale risposta.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Ronzani

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gen.le Utente, il comportamento descritto è riportato tra i bambini che hanno un ritardo del linguaggio. Può migliorare man mano che acquista le competenze linguistiche. Di fatto la bambina potrebbe attualmente avere delle difficoltà a gestire le emergenze emotive improvvise, in genere si evidenziano in caso di eventi da lei inattesi. Di per se quindi, al momento la cosa migliore è di osservare se il sintomo migliora man mano che aumenta la capacità di espressione. Parallelamente occorre portare avanti, al meglio la logoterapia ed eventualmente esercizi di pre-scrittura.
Cordiali Saluti

dr Giovanni Ronzani

[#2] dopo  
Utente 336XXX

Grazie per la risposta dottore.