Utente 434XXX

Buonasera,
sono la mamma di un bimbo bellissimo che tra meno di dieci giorni compirà due anni. Ho deciso di chiedere un parere a voi specialisti in neuropsichiatria infantile perché il mio bimbo dai tredici -quattordici mesi ha iniziato a mordere.
Nei primi tempi avveniva soltanto nei miei confronti ed era quasi evidente che lo faceva perché infastidito dal fatto che stava mettendo dei dentini poi in seguito ha cominciato a farlo con il papà e via di seguito con nonni e zii. Intorno ai diciassette mesi ha iniziato a farlo sopratutto con i bimbi e lo fa quasi sempre perché è molto contento.

Cerco di descrivere la vita del bambino in modo tale che possiate avere delle informazioni in più. Non lavoro e mi occupo quindi del mio bimbo, è figlio unico e non ha cugini o altri bimbi in famiglia con cui rapportarsi e non frequenta il nido. La giornata la trascorre interamente da solo con me o in compagnia dei nonni. Il mio compagno per motivi lavorativi trascorre l'intera giornata fuori casa rientrando all'ora di cena. È un bimbo molto affettuoso, allegro sorridente e vivace. È sempre in movimento e ama cambiare spesso gioco. Da un paio di mesi ripete moltissime parole alcune in modo chiaro altre le comprendo soltanto io. Tenta di vestirsi e svestirsi da solo e mangia quasi autonomamente.
Negli ultimi mesi è diventato un vero e proprio incubo farlo incontrare con altri bimbi, appena li vede lui si avvicina per abbracciare, baciare, accarezzare; solo che poi evidentemente perde il controllo e quei baci diventano morsi. Spesso anche se sono attaccata a lui non riesco a fermarlo. Per noi è diventato motivo di grande dispiacere nei confronti di nostro figlio (perché subito dopo l'accaduto lui rimane un p0' sbigottito nel vedere i bimbi piangere e me che lo rimprovero )e imbarazzo perché i genitori dei bimbi morsi spesso (e forse giustamente) allontanano i loro figli dal nostro.

Attualmente frequenta un corso di psicomotricità (consigliato della pediatra) ma ad ogni incontro morde un bimbo e per il momento non ha prodotto i risultati da noi sperati. Sia la pediatra che la psicomotricista continuano a tranquillizzarmi dicendomi che a quest'età è un comportamento "normale"e frequente ma sinceramente da mamma la vivo male. Ogni volta che ci si trova in luoghi in cui ci sono bambini mi trasformò nella sua ombra e sicuramente questo agita ancora di più il bambino ma d'altra parte non posso nemmeno lasciarlo libero.

Vi chiedo cortesemente un consiglio : a vostro parere è meritevole di un controllo specialistico da un neuropsichiatra infantile o da uno psicologo infantile? E come ci dobbiamo comportare noi genitori davanti a questo comportamento? Qual'è il metodo migliore affinché lui capisca che non si fa? Io subito dopo il morso lo sgrido con tono fermo e deciso (cercando il più possibile di non alzare troppo la voce)e lui inizia a baciarmi e cerca il bimbo morso per fare la stessa cosa.

Ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di una vostra risposta.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Ronzani

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Gentile Signora, il comportamento del bambino così descritto appare in effetti poco consueto. In via generale per porre una diagnosi occorre quasi sempre effettuare una serie di osservazioni spesso associate a test ed eventuali diagnosi strumentali. Il lavoro in genere si porta avanti in equipe. Qualche volta si incontrano difficoltà a trarre una diagnosi definitiva, pertanto possono essere necessari incontri successivi. Nel suo caso mi pare che le sedute di psicomotricità siano state prescritte dal pediatra, senza interpellare il neuropsichiatra infantile. per quanto detto, pur essendo la descrizione precisa e dettagliata purtroppo non si possono avanzare ipotesi diagnostiche. Tuttavia, volendo fare qualche considerazione, il bambino pare comprendere in fase successiva il comportamento disfunzionale e tenta di mettere riparo all'errore. Questo fatto è sicuramente positivo. Appare un bambino molto attivo e probabilmente in una fase esplorativa del suo "intorno", ovvero dell'ambiente in cui si trova. Si può ipotizzare ( ripeto è solo una prima ipotesi) che il mordere sia espressione sia di una intensa attivazione emotiva, sia di una modalità esplorativa nell'interazione con gli altri soggetti.
Cercare di fargli capire che non si morde, quindi garbati ma efficaci rimproveri è quindi una condizione di necessità per permettere comunque un approccio con gli altri bambini, di cui pare avere desiderio. Il consiglio di sentire un neuropsichiatra è senza dubbio raccomandabile, tenga conto però, come dicevo, che una diagnosi potrebbe necessitare piu incontri. Eventualmente se ha la possibilità di contattare un istituto universitario di neuropsichiatria, potrebbe essere una scelta utile.
Cordiali Saluti

dr Giovanni Ronzani

[#2] dopo  
Utente 434XXX

Gentile dottor Ronzani la ringrazio per la sua cordiale e dettagliata risposta.
La voglio aggiornare in merito al comportamento del bambino. Durante gli ultimi due incontri di psicomotricità non sono più accaduti episodi di morsi nei confronti degli altri bimbi. Ma penso che non siano più accaduti perché io non lo lascio mai solo durante l'attività ,gli sto vicino in modo tale da poter intervenire qualora lui tenti un contatto troppo ravvicinato con gli altri bimbi. Secondo la psicomotricista e la pediatra il bambino sta migliorando il suo modo di rapportarsi e il fatto che non l'abbia più fatto in questi ultimi due incontri non dipende unicamente dal mio controllo ma anche da un suo impegno personale che ci sta mettendo nell'evitare di usare la bocca come unico mezzo di comunicazione.
Con noi genitori non l'ha più fatto se non nei momenti in cui viene sgridato in maniera severa per qualcosa che ha fatto di sbagliato e in ogni caso non è più un vero proprio morso,piuttosto un tentativo.
Le domando quindi se ( visto l'accenno di miglioramento) a suo parere è comunque consigliata una visita specialistica?
Inoltre le porgo un altra domanda. Secondo la pediatra la "terapia"migliore sarebbe quella di portarlo al nido o comunque il più possibile tra i bimbi . Lei cosa ne pensa?
La ringrazio nuovamente per l'attenzione e attendo la sua risposta.
Porgo miei migliori saluti.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Ronzani

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Gentile signora, sono lieto che il bambino mostri un significativo miglioramento. Questo rafforza l'ipotesi che il mordere è principalmente per lui un mezzo di conoscenza e di esplorazione dell'ambiente circostante, dettato probabilmente da attivazioni emotive molto intense. Dunque si tratterebbe di un comportamento un po' inconsueto e se vogliamo, un po' agli estremi, ma non indicativo di un disturbo. Pertanto il controllo da uno specialista può essere al momento rinviato, in attesa di ulteriori sviluppi. Concordo con il suggerimento della pediatra di portare il bambino al nido o comunque fargli frequentare altri bambini. Semmai informare dettagliatamente le maestre su questo comportamento, per intervenire con appropriatezza, in caso dovesse riaccadere. Credo che comunque questo abitus tenderà verosimilmente a sparire del tutto.
Cordiali Saluti

dr Giovanni Ronzani