Utente 174XXX
Egregio Professore,
mi chiamo Agnese e ho 40 anni.
Nel mese di gennaio c.a. ho subito un intervento di exeresi di un neurinoma gigante (3.5x3x2.7) e ora riporto una paralisi periferica del VII n.c. e un’ ipoestesia del V n.c. (I e II branca). La paralisi sembra (dall’ultima EMG) essere momentanea e si dovrebbe prima o poi risolvere.

Successivamente ho avuto un’ulcera alla cornea che, purtroppo, è stata mal curata da un oculista incompetente che mi ha fatto peggiorare fino a perdere la vista. L’occhio era bendato 24h e quando me ne sono accorta era tardi. Mi sono poi recata in un centro specialistico dove sono stata curata egregiamente. Ora l’ulcera è chiusa ma, cito testualmente, la situazione è questa: “cornea con opacità stromale, difetto epiteliale chiuso,nella norma piccola bolla centrale riepitelizzata, neovasi superficiali e profondi, CA presente, pupilla rotonda reagente nel settore superiore, aderenze irido-corneali inferiori”
Lei può capire lo sconforto in cui sono caduta alla notizia della dott.ssa che mi ha visitato l’ultima volta (peraltro gentilissima) che secondo lei c’è poco da fare. Come Lei intuisce ho già altri numerosi problemi lasciati dall’intervento e speravo di poter curare almeno questo.
La vista nell’occhio sx è sufficiente, ma non perfetta. Sono strabica dalla nascita (e operata), miope, ipermetrope e astigmatica (O.D.). Insomma non sono un’aquila già di mio e inoltre l’occhio interessato era quello che ci vedeva meglio oltre a essere l’occhio fissante.

Vorrei un Suo gentile parere sulla situazione. So che ora è presto per fare qualcosa perché l’ipoestesia persiste ma vorrei sapere se posso fare qualcosa, più avanti, per tornare a vedere.
C’è una soluzione? Quali prospettive ho?
Intendo provare tutte le strade che troverò per riacquistare la vista, la ritengo un bene per me troppo prezioso.

La ringrazio se vorrà aiutarmi e dare un consiglio, nel frattempo la saluto cordialmente e la ringrazio per avermi dedicato il suo tempo prezioso

Agnese


[#1] dopo  
Dr. Enrico Rotondo

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Buongiorno, Gentile Signora per quanto riferisce, l'unica possibilità sembrerebbe essere un trapianto corneale lamellare o a tutto spessore, ma questa opzione richiede una attenta valutazione clinica.
Può rivolgersi al Prof. Massimo Busin, sicuro esperto del settore, che opera presso la Casa di Cura "Villa Serena" di Forlì.
Cordialmente
Dr. Enrico Rotondo
Policlinico Universitario "Magna Graecia" di Catanzaro
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[#2] dopo  
Utente 174XXX

la ringrazio. scusi un'ultima domanda: reputa invalidante x l'intervento non avere una buona sensibilità corneale?
grazie. saluti Agnese

[#3] dopo  
Dr. Enrico Rotondo

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In linea di massima no, dovrà poi prendere opportune precauzioni.
cordialità
Dr. Enrico Rotondo
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[#4] dopo  
Utente 174XXX

molte grazie. saluti, Agnese