Utente 203XXX
Salve a tutto lo staff medico, vorrei un vostro parere per quanto riguarda il comportamento etico di un chirurgo che opera in un prestigioso centro di chirurgia laser a Brescia. Il mio fidanzato, dopo aver fatto la visita pre operatoria per verificare l'idoneita a fare l'intervento, ha avuto questo problema: il giorno dell'operazione hanno iniziato con la preparazione dell'occhio (instillato le gocce di anestesia), ha assunto una dose di lexotan, e avevano incominciato il processo di "suzione" se non ho capito male. A questo punto, forse infastidito dalle domande un pò ansiose del paziente il dottore decide di non andare avanti con l'intervento. Me lo ritrovo in sala d'attesa con un'occhio rosso, chiedendo spiegazioni al personale dell'instituto. La risposta è stata che non era "etico" operare un paziente in stato di ansia (uno stato d'ansia chiaramente motivato dalla paura di un intervento agli occhi e per niente esagerato)e a questo punto avrebbero scelto un'altra data per farlo, e nel frattempo gli hanno dato delle gocce di antibiotici per l'occhio rosso. Mi domando: è normale? E' etico?
Grazie in anticipo della vostra risposta

[#1] dopo  
Dr. Enrico Rotondo

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Buonasera, in questo tipo di chirurgia è indispensabile il coinvolgimento e la collaborazione piena del paziente, ne va della buona riuscita dell'intervento. Chiedo io a lei: ^sarebbe stato forse più "etico" se il chirurgo avesse continuato l'intervento consapevole dell'aumento rilevante del rischio chirurgico? E se l'intervento fosse andato male? Staremo qui a parlare di un errore medico? In quel caso il chirurgo sorebbe stato etico o delinquente?^
Gentile Signora la chirurgia è cosa molto delicata (specie questo tipo) ed il medico (che è un uomo) deve poter operare in serenità secondo scienza e coscienza, se l'equilibrio emotivo è alterato (da una parte e dall'altra) trovo che sia saggio oltre che etico procrastinare un intervento che non ha caratteristiche di urgenza.
A parte il disagio vissuto..rifletta, vedrà che anche lei la penserà come me.

La saluto cordialmente
Dr. Enrico Rotondo
Policlinico Universitario "Magna Graecia" di Catanzaro
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