Congiuntivite irritativa da monitor

Salve, chiedo disperatamente aiuto perchè ho un problema dal quale non sembra esserci via d'uscita. Soffro di una congiuntivite irritativa, causata dalla prolungata esposizione alla luce del monitor del pc... Sono 4 mesi ormai che ci soffro (è iniziato tutto a gennaio), ho girato almeno 5-6 oculisti ma la diagnosi è sempre la stessa: congiuntivite allergica. Peccato che io non ho mai sofferto di nessun tipo di allergia (e dico nessuno), e questo problema è sorto all'indomani di una serata di intensa e prolungata esposizione alla luce del monitor in un ambiente buio. Solo una coincidenza? Io non credo proprio... Fino a quel momento non avevo mai sofferto di nessun problema, di nessun genere, agli occhi. Ho letto che le congiuntiviti irritative spesso si presentano in maniera molto simile a quelle allergiche, ma credo che un bravo oculista (a maggior ragione dopo avere ascoltato le mie spiegazioni del caso) dovrebbe essere in grado di distinguere le due cose. Ho fatto cure con colliri antiistaminici ma a nulla è servito, il problema c'è e rimane. Sento gli occhi particolarmente affaticati e registro un aumento dell'irritazione in particolare dopo qualche minuto che sto al computer, e non ne posso fare a meno perchè tra le altre cose ci lavoro. Altri sintomi sono prurito e fotofobia... Ho trent'anni, non ditemi che devo trascorrere il resto della mia vita con gli occhi in queste condizioni, vi prego...
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Dr. Luigi Marino Oculista, Medico legale 17k 571 396
le allego un mio appunto


Proteggliamo i nostri occhi e quelli dei nostri figli dalla luce Blu.

Al giorno d'oggi trascorriamo sempre piu' tempo davanti al PC.

Dalla mattina presto sino a sera tardi (ed a volte molto tardi).

Secondo un recente lavoro di ricerca il "the vision council 2012" condotto su di un campione statisticamente significativo trascorriamo davvero tantissimo tempo davanti ai nostri dispositivi digitali: il 30% di questo campione utilizzava i dispositivi smartphone, i tablet (le magiche tavolette), i computer, almeno 6 ore al di, un altro 14 % oltre 10 ore.

E' normale vedere ragazzi in giro, per strada che anche mentre mangiano un panino o passeggiano guardano o chattano con il loro cellullare.

La luce blu e' presente naturalmente nello spettro luminoso , nella luce naturale, (quella solare), la sua lunghezza d'onda e' simile a quella da raggi ultravioletti ma la luce blu e' anche emessa in maniera molto maggiore ed ARTIFICIALE da tutti i dispositivi LCD e LED di smartphone, tablet, TV, e PC, dai sistemi di illuminazione e lampade a basso consumo eneergetico.

La luce BLU ha una lunghezza d'onda corta e quindi maggior frequenza ed energia.

I dispositivi come gli smartphone e tablet emettono sino al 40 % di luce blu e la loro diffusione e' in crescita e cosi' anche gli effetti negativi sul benessere visivo, e sull'occhio.

Le cause del problema sono principalmente due:

la distanza di utilizzo molto ravvicinata
l'alta emissione di luce BLU
La luce blu influenza il ciclo sonno - veglia?

Direi proprio di sì... e' come un JET LEG senza il viaggio o la vacanza.

L'esposizione a luce BLU influenza il ciclo circadiano in quando e' in grado di inibire la produzione di MELATONINA, molecola responsabile di un buon equilibrio SONNO - VEGLIA.

L'effetto benefico (a piccole dosi) e' che puo' migliorare i nostri tempi di reazione nelle ore serali e notturne.

L'effetto negativo e' che in altri casi, invece, crea disturbi importanti del sonno.

La sovraesposizione alla luce blu puo' dare insonnia, irritabilita', cali di attenzione, patologie oculare importanti:

dislacrimie,
alterazioni qualitative e quantitative del film lacrimale
fotofobia, bruciore , irritazioni
congiuntiviti croniche o ricorrenti
cataratta precoce
degenerazione maculare.
Infine alcuni autori (Bass e Turek 2005 e Haus e Solesnsky 2006) hanno sottolineano che le alterazioni del sonno (indotte da luce Blu) possono portare a Diabete ed Obesita', ma anche alterazioni della postura , lombosciatalgie, cefalea ed emicrania ricorrenti.

Per proteggerci dalla luce blu?

Sicuramente possiamo introdurre nella dieta antiossidanti e prodotti ricchi di pigmenti retinici ed in particolare di Luteina.

Quindi mangiamo frutta e verdura della piu' colorata che ci sia, aumentiamo il carico idrico cosi da avere una buona composizione e sufficiente quantita' del film lacrimale ed un corpo vitreo ben organizzato e trasparente.

Ma cambiare le nostra dieta ed il nostro stile di vita a volte e' molto difficile.

L'alternativa molto valida ed efficace e' ora possibile grazie ad un trattamento BLUE -CONTROL presentato ieri in Italia a Milano (da HOYA) che puo' essere applicato alle comuni lenti da vista.

Gli effetti benefici sono immediati: le lenti trattate con BlueControl hanno effetti rilassanti sugli occhi, grazie ad un aumento del contrasto alla visione , alla riduzione dell'abbagliamento , garantendo una percezine naturale dei colori.

Quindi le lenti Hoya BlueControl costituiscono davvero un fattore di protezione importante per studenti, ragazzi, adulti ed anziani (soprattutto dopo intervento di cataratta se non sono state inserite IOL con trattamento anti luce Blu e ultravioletti).

Per trovare le lenti BlueControl basta cliccare su www.hoya.it



N.B. L'autore non ha alcun interesse commerciale con Hoya.

LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

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dopo
Utente
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la ringrazio tanto per il suo preziosissimo consiglio Dr Marino, penso che mi recherò presso uno degli ottici convenzionati per approfittare di questo trattamento particolare che di sicuro è di grande aiuto per la salute dei miei occhi, che purtroppo come ho già scritto mi sembra compromessa...
tuttavia le chiedo, secondo la sua notevole esperienza, problemi di questo tipo possono essere risolti oppure dovrò convivere per sempre con questi disturbi? e in caso di risposta affermativa, qual'è il percorso terapeutico che mi consiglia? Grazie anticipatamente...

La congiuntivite: quali sono le cause (batterica, virale o allergica) e i sintomi più comuni (occhi rossi, prurito, gonfiore). Come riconoscerla e come si cura.

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