Utente 324XXX
Gentile dottore,
ho 28 anni e sono affetta da una miopia di -8, 75 nell’occhio sinistro con 0, 50 di astigmatismo e -9 nell’occhio destro con un astigmatismo di 0,25.
Dopo un’infiammazione/congiuntivite venutami l’inverno scorso, mi capita molto spesso di avere gli occhi arrossati, avvertire un po’ di bruciore e fare fatica a portare le lenti a contatto, talvolta anche solo per poche ore. L’oculista mi ha detto che molto probabilmente ora gli occhi hanno sviluppato una maggiore sensibilità e si infiammano e arrossano più facilmente.
Dal momento che avverto davvero molti disagi con gli occhiali, vorrei operarmi. La mia vista è stabile da circa un anno e mezzo.
Un chirurgo a cui mi sono rivolta mi ha proposto di recuperare interamente i 10/10 operandomi con il laser prk e avvertendomi che avrei potuto incorrere “solo” nell’effetto collaterale degli aloni notturni.
Informandomi su internet ho visto che ci sono diversi tipi di laser, alcuni dei quali sono meno invasivi e più sicuri per quanto riguarda le conseguenze del post operatorio.
Lei cosa ne pensa? Quale tecnica suggerirebbe per un caso come il mio?
Inoltre: è vero che la miopia potrebbe continuare a scendere anche alla mia età e anche dopo l'intervento?

Nell'attesa di un Suo cortese riscontro, Le porgo i miei cordiali saluti.

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Dr. Alex Bosone

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Con una gradazione così elevata, la prima tecnica da considerare dovrebbe essere la LASIK, per 1) limitare al minimo uno dei rischi chirurgici più frequenti quando si correggono miopie elevate con la PRK: la formazione dell'haze corneale 2) per avere un risultato più prevedibile e stabile nel tempo 3) avere la possibilità di eseguire "ritocchi" qualora dovessero essere necessari in maniera molto più semplice e veloce.

Ovviamente solo un attento esame oculistico potrà dirle se questa tecnica è applicabile al suo caso, cioè se lo spessore corneale è compatibile con l'esecuzione di questa tecnica.

Nel caso la LASIK non fosse possibile, e la PRK fosse l'unica tecnica laser utilizzabile, occorrerebbe utilizzare uno speciale farmaco al termine dell'intervento chiamato mitomicina per ridurre al minimo il rischio di haze corneale nei mesi successivi alla chirurgia.

Cordiali saluti
Dr. Alex Bosone
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[#2] dopo  
Utente 324XXX

Gentile Dott.re,
recentemente mi sono sottoposta a una seconda visita oculistica presso un altro specialista il quale mi ha riproposto la correzione con laser PRK o, in alternativa, l'inserzione di lenti intraoculari.
Quando ho parlato di lasik il dottore mi ha detto che nel mio caso si sentirebbe di sconsigliarlo perché il sollevamento del flap toglierebbe tessuto corneale utile per la correzione del difetto, lasciando in seguito una cornea molto assottigliata. Inoltre mi ha detto che con i nuovi laser il pericolo di haze è veramente ridotto. Che ne pensa?
Lo spessore corneale è di 560 mm, la pupillometria dinamica riporta un diametro massimo di 6, 27 mm.