Utente 347XXX
Buongiorno, illustro la situazione al meglio delle mie possibilità.
Mia suocera è stata operata per cataratta il 12.05.14, uscita dalla sala operatoria lamentava un forte dolore, due ore dopo alla visita di controllo "manca un punto, avvisate la sala operatoria". Nessuno ha mai avvisato e dopo altre 4 ore (senza bere nè mangiare) è stata rimandata a casa con l'invito di tornare il giorno successivo. Ha passato la notte insonne a causa del forte dolore. Al mattino dopo nuova visita, stavolta "mancano due punti, operiamo di nuovo" e nel frattempo fuoriesce dall'occhio un pezzo di cristallino. Questa volta l'intervento dura un'ora, la riportano su in barella, "c'è stato un versamento di liquido e problemi alla pressione dell'occhio". Da quel momento abbandonata, abbiamo dovuto cercare in giro per le stanze, dopo ore di attesa e deserto, qualcuno che potesse visitarla. Troviamo l'oculista pediatrica che, ignara di tutto, ci dice di andare a casa e tornare il giorno dopo a controllo. Ovviamente non ci vede e l'occhio è talmente gonfio che anche somministrare il collirio è difficile. Al controllo del 14.05 dicono tutto bene, non sanno darci il nome di chi ha eseguito l'intervento, nè sembrano sapere di preciso cosa le abbiano fatto nel secondo intervento. Hanno fissato un nuovo controllo per il 23.05. Mia suocera non ci vede ancora e, ad oggi che l'occhio sembra essersi sgonfiato, si è reso visibile un taglio/lacerazione all'angolo interno dell'occhio (da dove escono le lacrime per spiegare). Non lamenta dolore e quindi non vuole andare in pronto soccorso (è una donna di 81 anni che fa molta fatica negli spostamenti), ma sono molto in pensiero e l'idea di attendere venerdì non mi fa stare tranquilla.
Aspettiamo con calma l'appuntamento di controllo o è il caso di insistere perchè si faccia vedere al più presto?
Secondo ciò che ho raccontato, l'intervento vi sembra riuscito o (come a noi pare) hanno imbrogliato qualcosa?

[#1] dopo  
Dr. Demetrio Romeo

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Buonasera.
In tutti gli interventi, compresi quelli di cataratta, è possibile il verificarsi di qualche problema, non necessariamente dannoso per la successiva guarigione. Talvolta è necessario un reintervento, come nel caso della signora.
Non sono in grado di immaginare quale sia stato il problema in oggetto ma, visto che al controllo di giorno 14 le cose andavano meglio e le condizioni della sig.ra sono migliorate, dobbiamo supporre che sia stato risolto.
La sua ansia è comunque comprensibile, considerato che la vista non è ancora migliorata. Una soluzione potrebbe essere quella di contattare i medici del reparto, descrivendo l'attuale situazione, ed informarsi sull'opportunità di ulteriori controlli.
Riguardo "all'imbrogliare" ritengo che non sia un'evenienza possibile perchè le attuali cartelle cliniche non consentono manipolazioni.
Cordiali saluti
Dr. Demetrio Romeo

[#2] dopo  
Utente 347XXX

Da questo punto di vista mi dà una notizia incoraggiante visto che della cartella clinica siamo ancora ovviamente in attesa e tutti si sono rifiutati di dirci chi l'ha operata e in cosa ha consistito il secondo così lungo intervento. In quanto alla lacerazione stiamo cercando di convincerla a farsi controllare almeno dal medico di famiglia, ma se non dovessimo riuscire, visto che mi dice che può essere una cosa normale dopo alcuni interventi, cercherò di non arrivare a venerdì col fiato sospeso! Grazie Dr. Romeo per il tempo dedicato a rispondermi.