Utente 475XXX
Buongiorno e buon anno da subito a chiunque vorrà rispondermi.
Scrivo qui per una questione di lieve importanza e unicamente estetica, spero.
Non ho mai avuto significativi problemi agli occhi, non uso lenti a contatto né occhiali. La mia vista è quasi perfetta e ho sempre avuto la sclera dell'occhio completamente bianca. Eccezion fatta per le rare occasioni di scarso riposo ed eccessivo utilizzo di computer o altri dispositivi con schermi simili, che mi fanno arrossare l'occhio. Qualche anno fa però, in un periodo di fragilità e di forte insicurezza personale, ho commesso l'errore di fidarmi di una (non)psicoterapeuta che mi ha prescritto al primo incontro della paroxetina (Daparox, per l'esattezza). Questo farmaco, dimostratosi del tutto inadatto a me, mi provocava iperattività e insonnia, riducendo il mio sonno a non più di 2, 3, 4 o in rarissimi casi 5 ore a notte. Sonno che era quasi sempre di scarsa qualità, senza effettivo riposo. Non saprei dire con esattezza per quanto tempo è andata avanti questa situazione, indubbiamente diverse settimane, pochi mesi. Dormendo troppo poco ma essendo allo stesso tempo iperattiva durante il giorno, avevo mal di testa e sensazione di testa pesante. In quel periodo sono emersi i capillari nella sclera. Principalmente nella parte interna superiore all'iride; in altre parole dal centro delle sopracciglia verso iride e pupilla, ma anche in tutto il resto del bianco. Sono in entrambi gli occhi, simmetrici e rossi, ben definiti, molto diversi da quelli che comparivano anche prima a seguito di occasionale stanchezza (invece molto vicini fra loro e minuscoli, quasi indistinguibili, che creano come dei fasci di rosa chiaro e scompaiono dopo il giusto riposo). Dopo aver smesso di prendere quelle sostanze speravo che i capillari scomparissero, invece sono ancora lì, invariati. Sono comparsi con le prime assunzioni, aumentati con la dose, e lì sono rimasti. Sapete dirmi da quale meccanismo sono stati causati e se posso fare qualcosa in proposito?
Non solo mi dispiace averli per uno sgradevole fattore estetico, ma soprattutto perché ogni volta che mi vedo allo specchio o li noto in una fotografia mi ricordano di quel periodo e di quanto sbagliai mettendo da parte anche solo per un attimo il Rispetto per me stessa.

Vi ringrazio anticipatamente per i chiarimenti e suggerimenti che vorrete darmi, a presto.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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[#2] dopo  
Utente 475XXX

Non ho idea di quale sia il mio tono oculare, ho una miopia lieve (0,25 da entrambi) e un astigmatismo ancora più lieve, tanto che non tollera le lenti apposite. Sono disoccupata e lo ero anche in quel periodo. Non ho usato altri farmaci a parte dell'antibiotico per tentare di fronteggiare i disturbi intestinali dovuti agli SSRI. I capillari erano però già comparsi e stabilizzati da mesi. Precedentemente e successivamente a quel periodo mi è capitato di usare solo cose comunissime: fluimucil antibiotico 2-3 volte, integratori moderatamente e antinfiammatori molto occasionalmente. Non soffro di alcuna patologia e per fortuna non ho mai avuto gravi infortuni o problemi di salute.
Riconduco la presenza dei capillari agli psicofarmaci perché sono comparsi proprio in quel periodo e non mi era mai successo prima.
Una cosa che a quanto pare ho dimenticato nel mio post precedente è che 6-7 mesi prima dell'inizio d'assunzione di quegli psicofarmaci avevo avuto una notevole congiuntivite in entrambi gli occhi, diventati rossi e molto gonfi ma tornati apposto con l'utilizzo di collirio, forse anche pomata. Non ricordo proprio il nome del farmaco... fu la prima e unica congiuntivite della mia vita. Prima di allora solo lievi lacrimazioni dovute a colpi d'aria. Comunque passò nel giro di qualche giorno, senza complicazioni. I capillari sono comparsi dopo...

La ringrazio per la sua disponibilità. Vorrei chiederle se ritiene che la comparsa possa essere effettivamente legata a quei farmaci, come tutto lascerebbe pensare. Un anno fa ho avuto la mia più recente visita oculistica in cui mi è stato confermato quanto scritto sopra, ma non ho chiesto nulla dei capillari al mio oculista, "forse" anche per non dover parlare di psicofarmaci...

[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino

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trapianto di cellule staminali ematopoietiche,
determinate condizioni ambientali (quali inquinamento, bassa umidità e sindrome da edificio malato) e
l’uso di farmaci (ad esempio, antistaminici, antidepressivi, ansiolitici e isotretinoina, tinoina)
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