Utente 426XXX
Gentili Dottori,

Sono un uomo di 33 anni, ex fumatore di piccola entità e da circa un paio di anni sono colpito da quello che dovrebbe essere definito come Lichen Planus. Le manifestazioni prima cutanee, andate via fortunatamente in una estate e recidive solo in sporadici casi, hanno lasciato posto da alcuni mesi a quelle della bocca e probabilmente dei genitali che però vanno e vengono in modo non importante. A seguito di visite dermatologiche a cui non è seguta nessuna cura particolare, forse data la leggerezza delle manifestazioni o forse data la scarsa preparazione in merito degli addetti ai lavori è seguito un controllo presso il reparto Maxillo-facciale presso il Policlinico II di Napoli, luogo dove come da prassi sono stato sottoposto a esame istopatologico della mucosa orale. Questa la diagnosi:

NOTIZIE CLINICHE:
Sospetto lichen del cavo orale.
MACROSCOPIA:
Biopsia incisionale fornice vestibolare inferiore sinistro di cm 1 di diametro massimo
DIAGNOSI:
Frammento non correttamente orientabile di mucosa. in parte rivestito da epitelio squamoso non cheratinizzante privo di
significative atipie. ed in parte sede di spiccata iperplasia con prevalente iperparacheratosi, acantosi e solo focale
papillomatosi; si associa displasia lieve-moderata epiteliale in corrispondenza di aree di esocitosi linfocitaria lntraepiteliaie ad
Opera di un denso infiltrato linfocitario subepiteliale con disposizione a banda, in un contesto di fibrosi irregolare del corion.
Tali caratteri sono morfologicamente compatibili con la prospettata diagnosi di oral lichen planus. ma vanno in ogni caso
attentamente rapportati al complessivo quadro clinico.

Il tutto si manifesta con piccole papule in rilievo di aspetto bianco chiaro o piccolissime erosioni bianche chiare sulle guance, le quali nel tempo hanno cambiato posizione, alcune sparite alcune comparse e che in ogni caso non mi hanno mai causato dolori . Ad esse si associano striature bianche semitrasparenti sulle gengive inferiori. I dottori del reparto mi hanno rimandato presso uno specialista della Odontostomatologia dicendomi solamente, che non c'è cura ma osservazione nel tempo e notificandomi la potenzialità di tale malattia verso uno sviluppo cancerogeno, sebbene alcuni dottori visionando le zone colpite alla luce delle mie preoccupazioni mi hanno rassicurato da tale probabilità paragonando la pericolosità a quella di un neo che come tale va tenuto sotto controllo.

Vi pongo quindi alcune domande ben precise a cui ci terrei molto avere delle risposte chiare.

1. Quanto mi devo realmente preoccupare dato il mio referto? Al momento lo sono, sebbene non mi abbiano messo in alcun modo in allerta.
2. Quanto il mio scenario è trattabile e/o regredibile?
3. L'incidenza statistica tumorale di cui si parla negli studi dall'1% al 3% rimane tale anche nei casi di persone guarite?
4. L'utilizzo della sigaretta elettronica con nicotina assente è in questo caso sconsigliato?

Grazie per la vs. consultazione
Cordialità

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, il lichen è una patologia autoimmune, per cui non incontrerà guarigione, se non c'è sintomatologia dolorosa non vengono applicate terapie. Non riconosciamo persone guarite da lichen conosciamo un andamento con periodi favorevoli. L'utilizzo della sigaretta elettronica non influisce, l'alcol più nicotina sono elementi influenzati .
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 426XXX

Gentile Dr. Ruffoni,

se non fosse curabile, come mai l'utilizzo del cortisone (per altri motivi ho usato Deltacortene 25mg, mezza compressa al dì) stava per farmi sparire completamente tutte le manifestazioni nel cavo orale, in circa una settimana?

Mi si può venire detto che, il cortisone funge da semplice palliativo piché il problema è del sistema immunitario. Bene, allora dovrei farmi seguire da un immunologo e non da un dermatologo o medico della bocca, il quale non può far altro che prendere atto delle condizioni periodiche. Cosa ne pensa dato che sporadicamente ho manifestazoni anche al livello genitale e certamente le ho avute sul derma?

Altro aspetto che proprio non capisco. Ammettendo come forma di protocollo l'osservazione nel tempo della patologia, per notificare eventuali degenerazioni tumorali a che serve il controllo periodico se poi comunque la malattia non si può ostacolare e decide da sola se rimanere latente o degenerare? La mia domanda è un po' controversa lo so, ma i tumori non sembrano più facilmente curabili di altre malattie quali il Lichen Planus.

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Il cortisone lo si usa se è presente la sintomatologia e può far regredire le lesioni, ma non porta alla guarigione definitiva.
Il controllo periodico permette di accertare l'inizio della patologia tumorale evitando il degenerare della patologia. Alcuni tumori accertati in determinati stadi sono guaribili, ma se lasciati a se stessi abbreviano la vita. Il lichen può degenerare ma può permanere per tutta la vita. Le consiglio la lettura di questo mio articolo: http://www.dentisti-italia.it/dentista/patologia-orale/491_il-lichen-planus.html
Dr. Diego Ruffoni
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[#4] dopo  
Utente 426XXX

Un ultima considerazione, il fatto che una patologia non sia trattabile non significa che questa non possa regredire in forma spontanea se si creano le giuste condizioni giusto? Colgo l'occasione per ringraziarla della sua disponibilità.

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Per malattia autoimmune, intendiamo l'alterazione del sistema immunitario che dà origine a risposte autoimmuni, cioè dirette contro componenti dell'organismo umano in grado di determinare un'alterazione funzionale o anatomica del distretto colpito. I fattori determinanti di questa anomala risposta non sono ancora ben chiari, infatti spaziano dai fattori ambientali a quelli genetici che sono molteplici, per cui se fosse solo un fattore ambientale la sua considerazione ci potrebbe anche stare, ad esempio portatore di HBC può essere negativizzato e se fosse solo questo il fattore implicato teoricamente avremmo la regressione della patologia, ma se è generata più fattori, tra cui i genetici difficilmente modificabile difficilmente avremo una regressione totale della malattia.
Spero di essermi spiegato, anche se l'argomento non è di semplice comprensione.

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