Utente 319XXX
Buongiorno dottori, vorrei avere delle delucidazioni riguardo il mio problema. Dieci anni fa mi vengono devitalizzati i sesto molari inferiori . Ad oggi da una panoramica si riscontrano su entrambe i molari due granulomi, in piu sul sesto inferiore destro su radice davanti anche una cisti! Il mio attuale dentista mi dice che si doveva riaprire il dente , ripulire, curare fino in fondo è una volta risolto il problema richiudere. Iniziamo questo trattamento lunedì, senza anestesia , perché un dente già morto, Quindi mi viene tolto il cemento vecchio e con degli aghi si va in fondo fino alle radici, il dente viene trattato con un emoliente ( così dice il dott) per far ammorbidire il cemento avanzato , e chiuso temporaneamente con ovatta e cemento temporaneo. Mi scuso per i termini che non conosco , ma spero di far capire la situazione . Il giorno successivo , esattamente a 24 ore di distanza mi si addormenta labbro e mento sinistro, come fossi sottoposta ad anestesia. Chiamo il mio dentista, mi fa andare in studio , mi riapre il dente lo riunisce e lo lascia aperto, mi prescrive questa terapia :
-Augmentin cpr 1g,
3 volte al di 1 ogni 8 ore per 2 gg. poi 1 ogni 12 ore per altri 3gg.;
-cortisone Deltacortene 25mg cpr,
1 al giorno per 3 giorni,1/2 al giorno per 3 giorni,1/4 al giorno per 3 giorni;
-integratori alimentari di omega 3 e vitamine A ,C ed E;
Da iniziare quanto prima. Per mia sfortuna sono intollerante ad augmentin e ad altri antibiotici, L unico da poter prendere è piperacillina punture due volte al giorno X 6 gg. Mi dice che ho avuto una parestesia da compressione, cioè che ho un edema che sta comprimendo il nervo che mi porta a questo stato . Adesso al quinto giorno di terapia la sensazione di addormentamento è diminuito, ma il dolore al dente è indescrivibile. Mi chiedo se tutto questo è normale , e se con un antibiotico così forte ci possa essere dolore , che prima non avevo! Il problema può essere stato provocato da loro ?
Mi viene anche detto che quando starò meglio dovremmo ricominciare da capo , e che il dente non può essere estratto se non prima di ridurre L infiammazione , altrimenti dovrei fare un intervento in maxilo facciale in ospedalizzazione

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
20% socialità
PESCARA (PE)
GIULIANOVA (TE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2016
Prenota una visita specialistica
L'ipotesi più plausibile è che nel corso del ritrattamento endodontico sia stato violato il forame apicale di una radice,in contiguità con il canale del nervo alveolare,causando una NEUROAPRASSIA del medesimo.
Cosa che può capitare anche in corso di interventi odontoiatrici su denti con radici contigue al canale,oppure in corso di esecuzione di anestesia tronculare.
La sensibilità in genere ritorna entro un paio di settimane e non necessita di terapia medica.
Come consiglio vale la pena di ritrattare "bene" il dente con il granuloma e attendere la guarigione
biologica,prima di decidere sull'eventuale estrazione.
Poiché il ritrattamento non è una cosa semplicissima,e ' meglio affidarsi ad un collega esperto di ENDODONZIA .
Laddove vi è una cisti,l'unica possibilità e ' l'estrazione (sconsiglio apicectomie o altro) e in seguito
la sostituzione implantoprotesica.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#2] dopo  
Dr. Armando Ponzi

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2011
Gentile paziente,
dividerei il suo problema in due aspetti:
1. l'addormentamento del nervo, che dovrebbe risolversi, stante il suo racconto.
2.la lesione sul dente: qui non appare chiaro come mai da un iniziale possibilità di trattamento si passa ad una ipotesi di situazione complessa..
Forse potrebbe richiedere un secondo parere per avere un quadro più preciso.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
www.sgfmedical.it