Utente 104XXX
Gentilissimi, chiedo un vostro consulto non per sostituire il parere del mio medico di famiglia ma semplicemente per avere a questo un’eventuale conferma o smentita, se possibile.

Premessa: circa un mese fa ho bevuto un’aranciata presa da un distributore. Questo distributore era esposto al sole e vicino vi era un avviso (che io non avevo visto) il quale diceva che le bibite erano a temperatura ambiente perché il frigo non era funzionante. In pratica ho bevuto questa bibita tutta d’un sorso, credendo fosse fredda, quando invece corrispondeva ad un colata di lava. Nello stesso periodo ho subito una serie di interventi di implantologia dentale, ho installato le faccette a tutta l’arcata superiore e per tutto il mese d’agosto ho avuto in bocca questi provvisori in plastica prima che, la settimana scorsa, mi venisse installata la struttura definitiva in ceramica.

Il giorno dopo aver bevuto questa bibita caldissima (ho riportato l’evento in quanto non so se possa essere in qualche modo correlato) ho notato dei rigonfiamenti nella zona laterale della lingua, in fondo. Avevo notato che queste bolle non erano rimandabili a stomatiti o afte perché si presentavano strutturalmente diverse e, quindi, non avendo idea di cosa fossero, sono andato dal mio medico di famiglia per sapere di cosa si trattasse e lui mi ha detto che non c’era da preoccuparsi e che si trattava semplicemente di un’infiammazione (generico). Mi ha dato uno spray da applicare, dal nome “vea olis” ma che non è servito assolutamente a nulla. Passa qualche giorno e mi chiama il dentista dicendo che erano pronte le protesi definitive, recandomi presso il suo studio per farmi installare l’impianto, gli racconto di queste “bolle” e mi faccio vedere sia da lui, sia da un chirurgo che ha uno studio accanto al suo. Il chirurgo mi dice che si tratta di un’infiammazione delle papille gustative. Intanto mi accorgo di averne anche un paio sul dorso della lingua ma che si presentano diverse da quelle laterali. Quelle sul dorso della lingua non sono ben visibili e soprattutto mi accorgo che ho una patina bianca molto evidente, cosa a cui non avevo fatto caso precedentemente. Anche per loro non c’è nulla di cui preoccuparsi, il dentista mi consiglia di comprare uno spazzolino apposito per pulire la lingua ed in più di usare il colluttorio cliadent. Ma anche questo trattamento non ha dato alcun effetto, le papille in rilievo sono sempre lì, così come questa specie di fitta erbetta bianca sulla lingua.
Non mi danno alcun fastidio, non aumentano, ma non accennano a retrocedere.
Sono ritornato dal mio medico di famiglia e mi ha quasi rimproverato vedendomi preoccupato. Mi ha detto che determinati tipi di infiammazioni impiegano molto tempo a passare perché la bocca è continuamente esposta a microbi e batteri e quindi di non preoccuparmi perché semplicemente ci vorrà del tempo (ma ormai è passato un mese).
Non soddisfatto, non tanto per la risposta quanto per il fatto che mi è sembrato non mi dessero delle cure mirate a risolvere il problema, dopo i consulti di tre medici (quello di famiglia, il dentista ed il chirurgo), ne ho consultato un quarto. Questo mi ha visitato e mi ha detto la stessa cosa “infiammazione delle papille gustative”, a differenza degli altri tre però, perlomeno, mi ha prescritto qualcosa, l’antimicotico “Tedim”, una compressa al giorno per 10 giorni. Ne ho prese già 7 ma nulla. Tutto è invariato: non sono aumentate, ma nemmeno si sono ritirate.
È vero che l’autodiagnosi e l’autocura sono sempre errate però, dopo aver consultato 4 medici, credo sia normale andare a leggere qualcosa sull’argomento anche su internet ed ho letto che l’ infiammazione delle papille gustative non è un evento tanto raro e che dovrebbe risolversi spontaneamente nel giro di due settimane, se le escrescenze si notano ancora dopo le 2 settimane, potrebbe esserci qualche altro problema, in base a questa tesi, mi sembra strano che nessuno di questi quattro medici si sia preoccupato del fatto che ho riferito di avercele, ormai, da un mese.

Ho consultato anche delle immagini di varie patologie che possono interessare il cavo orale (candida, gonorrea etc.) ma nessuna di queste corrisponde alla mia situazione e poi credo che, su 4 medici, almeno uno, se avesse quantomeno sospettato una delle suddette, l’avrebbe riconosciuta. Perlomeno mi auguro.

La mia domanda è questa: è possibile che questa infiammazione si possa protrarre per così tanto tempo senza per questo essere indice e/o sintomo di qualche altra patologia?

Grazie in anticipo per il servizio che offrite e per la risposta che vorrete fornirmi.

Allego due foto: una delle papille laterali ed una del dorso della lingua.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

28% attività
20% attualità
16% socialità
MOZZO (BG)
CARNATE (MB)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2013
Prenota una visita specialistica
Gentile utente, la regola dei 25 giorni non è del dottor Google ma dell' OMS . Ora 4 medici non dedicati a questa materia dicono genericamente infiammazione come diagnosi, per cui non ci dovrebbe essere nulla di preoccupante. Il professionista che le può dare la diagnosi completa e corretta è l'odontoiatra che si occupa di patologia orale. Le foto in questo portale non sono consentite.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/


[#2] dopo  
Utente 104XXX

Gentilissimo Dottore, La ringrazio per la risposta. Se cortesemente può chiarificarmi cosa intende con "la regola dei 25 giorni" perché, in base a quanto da me scritto nella domanda principale, non l'ho compreso. Inoltre, uno dei 4 medici che mi ha visitato (che ha lo studio associato con il mio dentista) è un odontoiatra. La mia domanda verteva più che altro sul voler capire se è vero che determinati tipi di infiammazioni possono durare anche più di due settimane senza per questo essere sinonimo di altre patologie. Solo questo, infatti avevo specificato che avrei utilizzato questo spazio non per avere una diagnosi (so che è impossibile) ma per avere semplicemente questa informazione. In ogni caso, grazie mille, per la risposta. Buona giornata e buon lavoro.

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

28% attività
20% attualità
16% socialità
MOZZO (BG)
CARNATE (MB)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2013
Ho fatto un errore di battitura 15 non 25 giorni e mi riferivo alle sue 2 settimane. In medicina riconosciamo stati acuti che si risolvono anche spontaneamente e in breve tempo e altri di tipo cronico che possono permanere e non risolversi spontaneamente; nel suo caso questa infiammazione si sta portando verso il cronico e sarebbe bene arrivare almeno a una diagnosi certa. Tutti gli odontoiatri hanno studiato la patologia orale, ma è ben differente uno che fa otturazioni e protesi tutti i giorni da uno che si occupa di patologia orale dei tessuti molli.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/