Utente 491XXX
Buongiorno gentili Dottori,

circa due settimane fa a mio padre (che premetto non è e non è mai stato collaborante per quanto riguarda la propria salute, perché testardo) ha perso un dente che ne teneva su altri(4-5 in totale) finti (si chiama ponte?). Più volte da subito gli abbiamo detto di andare dal dentista.

Oggi ha cominciato ad avvertire sintomi febbrili e dopo cena aveva 39,1 di febbre, si sentiva che era caldo. Ho chiamato la guardia medica e ha preso subito tachipirina 1000 e (visto che io ho riportato alla guardi l'episodio del dente) l'antibiotico cefixoral 400, da prendere per 5gg

Preciso che mio padre( come ho riferito alla guardia) dice di non sentire dolore, guardandolo NON si vede rosso/ho gonfio, però mi sono accorto che la parte residua di dente è a livello della gengiva e in buona parte nera. Mia madre che lo ha visto anche quando gli è caduto dice che la parte nera è uguale a due settimane fa.

Ora io sono ho paura che si infetti e l'infezioni si propaghi con pericolo per la sua vita. Purtroppo per ora (capisco sembri assurdo) non c'è verso di convincerlo ad andare dal dentista (lui punta ad aspettare giugno quando scenderà da suo nipote dentista) ma io ho ragione a preoccuparmi vero? Tenuto conto che è successo 2 settimane fa, quanto potrebbe essere già estesa l'infezione e quanto urgente?

Grazie per eventuali risposte e scusate il disturbo

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Probabilmente è residuata la radice del famoso dente che potrebbe sottendere una infezione apico-radicolare che on line non è possibile quantificare.Ritengo
imprescindibile una visita odontoiatrica urgente.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 491XXX

la ringrazio molto, speriamo di convincerlo perchè non sembra minimamente intenzionato e non ha la prima volta che si mostra non collaborante. stamattina febbre non ne aveva

posso chiederle se una persona con bollino verde dovrebbe poter avere accesso a cure odontoiatriche nel pubblico?

grazie scusi il disturbo

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Deve informarsi presso la Struttura Pubblica di residenza
"Bollino Verde: l’urgenza differibile"
E’ definita dal medico di medicina generale quando la situazione clinica, pur non presentando le caratteristiche d’urgenza, deve essere valutata a breve termine. Riguarda prestazioni la cui tempestiva esecuzione condiziona in un arco di tempo molto breve la prognosi a breve del paziente o influenza marcatamente il dolore, la disfunzione o la disabilità.
Secondo la normativa vigente, la visita specialistica richiesta con bollino verde è erogabile entro tre giorni dalla presentazione dell’impegnativa ai CUP che deve aver luogo entro 48 ore dal suo rilascio, pena il decadimento della sua validità.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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