Utente 520XXX
Buongiorno, l'anno scorso ho avuto un problema intorno alla metà di agosto con un molare che mi è andato in necrosi. Premetto che ho avuto già nei mesi precedenti dei piccoli fastidi a questo dente che ho prontamente segnalato al mio dentista, il quale però mi diceva di non vedere nulla dalle radiografie. Sono arrivata quindi a metà agosto con un dolore insopportabile dovuto a una necrosi, e mi sono sottoposta alle cure necessarie e alla devitalizzazione (non ricordo però se il dente fosse già devitalizzato in precedenza). Da settembre in poi mi sono sottoposta a diverse sedute, sempre dal mio dentista, che però non mi ha mai chiuso il dente definitivamente dicendo che visto che sono a rischio granulomi (ne ho avuti altri in precedenza) non conveniva chiudere i canali, ma ogni volta mi cambiava la medicazione e andava avanti con la cura canalare. A fine dicembre/inizio gennaio ho avuto un dolore forte e la zona intorno alla gengiva gonfia. Visto che il mio dentista era in ferie (mi aveva solo detto al telefono di usare l'antibiotico) mi sono recata da un altro dentista, che ha rilevato una cisti e un granuloma e quindi mi ha aperto il dente per fare drenare l'infezione e ho intrapreso una nuova terapia canalare. Il nuovo dentista mi ha detto che gli sembrava strano che il precedente non mi avesse chiuso i canali, e che l'infezione in atto era dovuta proprio a questo e alla medicazione provvisoria non idonea fatta con solo cemento. Dopo diverse cure, durante le quali il nuovo dentista ha ritenuto opportuno lasciare un foro di drenaggio aperto nel dente per fare spurgare il pus, nella scorsa seduta mi ha chiuso provvisoriamente il dente senza foro di sfogo nella medicazione, per poi eventualmente procedere a una chiusura definitiva. Purtroppo dopo qualche giorno ha iniziato a fare male a causa di un ascesso gengivale e quindi mi ha proposto di estrarre il dente in una prossima seduta, passata l'infiammazione, non avendo il molare risposto positivamente ai trattamenti. Volevo chiedere se quest'iter è normale, sia quello del precedente dentista (dente non chiuso definitivamente per più di 4 mesi) che quello dell'attuale...

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Dr. Luigi De Socio

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Il trattamento canalare prevede sotto diga la detersione e disinfezione dei canali,indi la chiusura definitiva in seduta unica.Lasciare i canali e il dente aperto espone l'endodonto all'aggressione di patogeni orali difficilmente eradicabili.Non conoscendo il caso specifico non entro nel merito dell'operato dei Colleghi,ma se non esistono altre soluzioni che l'avulsione,l'ultimo Collega interpellato avrà avuto dei validi motivi per esprimersi in tal senso.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia