Utente 492XXX
Gentili Dottori buongiorno a Voi tutti. Cercherò di sintetizzare una lunga storia che inizia ad Aprile 2017, data in cui, causa pensionamento del mio vecchio dentista, cerco un altro studio.
Nuovo dentista, prima visita di controllo, sondaggi parodontali (mai fatti in precedenza) e viene fuori che i molari e premolari dell'arcata superiore presentano tasche con profondità variabile tra i 6 e 7 mm. Un premolare addirittura 10mm. Mi viene spiegato per la prima volta cos'è la parodontite. Due giorni dopo la visita mi scoppia un ascesso proprio al premolare presentante la tasca più profonda. Antibiotico e si opta per uno scaling a cielo aperto dei 4 elementi. Passano i mesi ma il premolare è in perenne sofferenza. Mi fa male a masticarci sopra, mi fa male semplicemente ad appoggiarci la lingua. Si prova la devitalizzazione senza successo. Attendo ancora un po' ma la situazione non migliora. Si procede pertanto all'estrazione(Novembre 2017) per successivo impianto. Si attendono 12 mesi in quanto il mio osso è tenero ma la tac pre intervento indica soli 5 mm di osso. Troppo poco e quindi mi viene proposto il rialzo del seno mascellare . A Novembre 2018 faccio quindi questo intervento(e mi viene pure inserito il perno) ma da allora si stanno manifestando in modo non continuativo dei sintomi che mi stanno creando forte disagio e fastidio.
In modo discontinuo (ma onestamente è difficile che passi un giorno senza che io non avverta fastidi), ho sensazione di prurito, di dolenzia alle gengive(zona palatale) e quello che più mi preoccupa una sensazione di formicolio e calore alla guancia che si irradia verso l'orecchio. La zona coinvolta non rigaurda solo quella dell'impianto ma parte dal premolare adiacente al dente mancante e anche il molare adiacente. Quest'ultimo non ho specificato essere stato devitalizzato nel 2017 e ricostruito con un intarsio. tra l'altro da un paio di settimane non riesco più a masticare usando questo molare in quanto mi fa male alla pressione. Ho chiesto recentemente una endorale per evidenziare eventuali granulomi ma , seppur non in modo categorico, mi è stata allontanata questa ipotesi. Un'altra cosa che mi è già successa un paio di volte è stato sentire una fitta all'impianto battendo il piede per terra con più forza del solito. Sono perfettamente conscio di non aver descritto una precisa condizione. Il fatto è che , tra alti e bassi, non sto più bene con i miei denti da quasi due anni e mi sto lentamente scoraggiando. Vorrei soltanto poter capire, se possibile, se tutto questo è riconducibile ad un normale processo di guarigione, seppur lento, oppure sussistono condizioni per cui vale la pena approfondire le analisi.
Un cordiale saluto.
Max

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Difficile darle una risposta esaustiva senza poterla visitare ed avere report clinici.Dai sintomi riferiti vanno escluse una eventuale perimplantite,problemi a livello del seno.Di primo acchitto le consiglierei di sentire il parere di un esperto Collega Implantologo.


Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 492XXX

Grazie Dottore per la gentile risposta.
Mi vorrebbe gentilmente spiegare quali sono i sintomi più evidenti di una perimplantite? Preciso che non si tratta mai di dolore nella classica accezione del termine quanto piuttosto di fastidio. Mi lascia più che altro perplesso questo continuo andare e tornare. Possono passare 4-5 giorni "quasi normali" ad altri come oggi dove il fastidio è accentuato. Una infiammazione in corso (che sia legata eventualmente all'impianto oppure ad un problema del dente adiacente) può avere un andamento altalenante ?
Nuovamente grazie per il suo tempo e disponibilità.
Max

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Nell' ipotesi di una perimplantite "precoce"
i sintomi più evidenti sono il dolore e il gonfiore pressoché costanti,e i sintomi sono molto simili ad una flogosi a carico del seno o infezione del materiale innestato nel rialzo.Ovviamente on line restiamo nel campo delle ipotesi,la soluzione è un esame obiettivo corredato da report clinici(rx).

Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Utente 492XXX

Nuovamente grazie. Cosa consiglierebbe oltre a delle rx per avere un quadro più preciso? Il mio dentista non si è sbilanciato e (comprensibilmente) è ben attento a darmi valutazioni "definitive ed inopinabili"

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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L'esame obiettivo in primis per valutare la zona operata,corredata da una rx endorale ed eventualmente da una opt per
il seno mascellare e se necessaria anche una cone beam della zona.
In casi dubbi è meglio avere il maggior numero di informazioni.
Se il suo dentista non le dà risposte esaustive,forse è il caso di rivolgersi altrove.


Buona Giornata
Dr. Luigi De Socio
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[#6] dopo  
Utente 492XXX

Si può abbandonare uno specialista a metà dell'opera? Ho un perno inserito di cui non so lunghezza, marca, modello....

[#7] dopo  
Utente 492XXX

Ecco gli ultimi aggiornamenti: martedì sono andato a fare una tac cone beam per analizzare lo stato del seno paranasale visto che accuso sintomi riconducibili ad una sinusite ( pressione fortissima ai seni se capovolgo la testa, leggero dolore se premo sotto gli occhi) ma non è emerso nulla. Le cavità sono pulitissime e non vi è traccia di infiammazione. E' emerso pure che il bio osso inseritomi sta attecchendo bene e non vi è fuoriuscita dello stesso ( la membrana di schneider non è stata in nessun modo lesa). Il molare adiacente a quello estratto è stato devitalizzato circa 15 mesi fa e "sistemato" con un intarsio visto che, ancora in età adolescenziale, mi è stato praticamente svuotato e ricostruito con quell'amalgama color piombo. Da una decina di giorni sento dolore alla masticazione su questo molare ma una endorale ha escluso infiammazioni periapicali. Insomma non sembrano esserci complicazioni in atto. Mi armo di santa pazienza e lasciamo che il tempo lenisca le ferite (o almeno lo spero). Mi lascia solo un po' perplesso il dolore alla masticazione sul molare....Se non vi è infiammazione, da cosa può dipendere?
Un saluto cordiale e grazie.

[#8] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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On line è sempre difficile dare risposte esaustive sul quesito posto.
Le invio un link sulle possibile cause


https://www.medicitalia.it/blog/odontoiatria-e-odontostomatologia/1828-perche-un-dente-devitalizzato-fa-male.html


Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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