Utente 120XXX
Salve,
mio padre circa 12 anni fa si è ammalato di tumore alla prostata. Dopo essersene accorto fu operato e la stessa fu asportata.
Dopo un paio di anni purtroppo è saltata suori una piccola metastasi ossea nella zona della sacra iliaca.
Fino allo scarso anno il PSA è stato tenuto d'occhio ed è rimasto sempre nei limiti grazie a vari trattamenti e farmaci (radioterapie, casodex, terapie ormonali ecc.).
Dalla fine del 2008 la malattia è ripartita portando il PSA fino ad 80 e dopo vari esami (PET, TAC, radiografie ecc.) si sono riscontrate tante piccole metastasi a livello di anche, femore clavicole e costole).
Ha quindi inziato la chemioterapia con Taxotere (prima di essa avevamo tentato anche la cura Di Bella). Il PSA dopo circa 14 sedute settimanali è sceso a 25, i dolori erano abbastanza diminuiti, ma ha avuto molti effetti collaterli e prima di agosto la terapia è stata interrotta.
Adesso sta facendo la chemio per bocca (al momento non ricordo il nome esatto del farmaco) anche se il PSA è risalito fino a 50.
Cercando su internet ho visto alcune notizie riguardo un nuovo farmaco in sperimentazione chiamato Abiraterone. So bene che spesso internet confonde un po' le idee ma in questi momenti ci si attacca a qualsiasi cosa che ci dia una speranza di poter trascorrere ancora tempo insieme alle persone a cui vogliamo bene. Vorrei avere qualche parere in merito, se è possibile ed eventualmente come fare per entrare nei programmi sperimentali e se ci fosse qualche altra terapia o farmaco che ci dia una speranza.
Alcuni medici mi parlano di pochi mesi di vita, altri di anni.... E' difficile passare serenti questi momenti.
Non so nemmeno quello che dovrò aspettarmi.... per ora mio padre ha qualche dolore e un po' di problemi di mobilità ma col passare dei giorni cosa potrebbe succedere.
Ringraziandola porgo distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

innanzitutto la prima indicazione per le metastasi ossee è l'acido zoledronico (facente parte della classe farmacologica dei bifosfonati). Tale farmaco riduce il rimaneggiamento osseo, ha un effetto antitumorale diretto nello scheletro e diminuisce il dolore. L'abiraterone ancora non è entrato nella pratica clinica corrente. Esistono altre alternative al Taxotere (che comunque è farmaco di prima scelta). Esse sono l'estramustina, il mitoxantrone o la vinorelbina. Occorre confrontarsi con gli oncologi curanti e decidere per il meglio.

un caro saluto

Carlo Pastore
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