Utente 142XXX
63 anni maschio in salute.Colon trasverso asportato per cm.70 causa blocco intestinale.Riscontrato adenocarcinoma non metastasizzato e rimasto nella sede di sviluppo (intaccati 2 linfonodi su 15).Successivamente stomizzato in via temporanea.
Consigliata chemioterapia folfox adiuvante per prevenire recidive.
Problema:consigliati 3 cicli completi (ogni 2 settimane per sei mesi).
1)Vorrei conoscere, visto che sembra di chiedere la luna ai medici, quali sono le statistiche reali di guarigione completa sottoponendosi a questo tipo di mattanza.
2)Perchè non ipotizzare un ciclo unico di 3 mesi visto che è allo studio?
3) Quali sono le principali riscontranze collaterali legate a tale tipo di terapia anche in termini di sistema immunitario?E' possibile supporre eventuali metastasi successive al trattamento coadiuvate dal trattamento stesso?

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

la problematica più seria è sulla colonizzazione di (quantomeno) 2 linfonodi sui 15 asportati. Questo indica una malattia localmente avanzata. L'efficacia della chemioterapia adiuvante è accertata ed i nuovi protocolli sono ben più efficaci di quelli disponibili in passato. Il rischio teorico di metastatizzazione purtroppo non risulta azzerato neanche dopo l'adiuvante a causa della possibile resistenza ai farmaci di alcune cellule malate eventualmente residue. Occorre innanzitutto effettuare anche una TC total body (se non è stata fatta) per verificare lo stato dell'organismo. La terapia in questione può portare principalmente neuropatia (a causa dell'oxaliplatino) e mucosite (per via del 5-Fu). In genere è comunque ben tollerata e gli effetti collaterali possono essere arginati con farmaci specifici. Il sistema immunitario ristabilirà ottimamente le sue funzioni al termine del trattamento. Il protocollo abbreviato è in corso di studio ma attualmente il migliore disponibile è a 6 mesi.

un caro saluto

Carlo Pastore
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Dr. Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 142XXX

In tal senso,nell'ottica di eliminare le cellule immuni, l'ipertermia potrebbe essere un valido alleato complementare alla terapia chemioterapica?Se si potrebbe ipotizzarsi il protocollo ridotto?oppure solo quello normale a base di oxaliplatino?Grazie infinite