Utente 636XXX
Gentili colleghi,
utilizzo questo spazio telematico per chiedere la vostra opinione sulla scelta di una terapia adiuvante:
Il quadro clinico è il seguente
- donna di 50anni, in menopausa
- Ca duttale infiltrante mammella dx,diametro max circa 1,5cm(pT1c);ha eseguito Quad QSE + successivo svuotamento cavo ascellare
-G2
- linfonodo sentinella positivo(pN1a),ulteriori 3 LFNsentinella indenni da mtx
- 22 linfonodi indenni da metastasi
-ER 95%
- PgR 10%
-Her2: non amplificato(FISH)
-ki-67: 20%
- focale PVI

Il quadro proposto è definibile "intermedio", anche alla luce delle nuove linee guida di St Gallen.
Si potrebbe optare per una radioterapia+inibitore aromatasi, o sarebbe più opportuna una chemioterapia?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Collega,

in considerazione del quadro descritto io opterei per un trattamento chemioterapico sistemico. Questo in considerazione di età, ki-67, G2, dimensione del tumore, linfonodo positivo. A seguire radioterapia ed ormonoterapia. Il tutto previo controllo dei restanti distretti corporei a mezzo TC total body + cranio con mdc e scintigrafia ossea total body.

un caro saluto

Carlo Pastore
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Dr. Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 636XXX

la ringrazio per la celere risposta.
Consultando l'"adjuvant!Online", nuovo strumento che sicuramente Lei conoscerà, ed ipotizzando l'uso di una terapia combinata ormono+3rd generation regimens, il tasso di sopravvivenza è del 5% maggiore rispetto alla sola terapia ormonale.Utilizzando altri regimi chemioterapici la percentuale di sopravvivenza è maggiore del circa 2-3%, sempre rispetto alla sola ormono terapia.

A questo punto mi chiedo quanto possa essere influente tale percentuale sull'eventuale scelta terapeutica.
grazie