Utente 347XXX
Espongo il caso di mio padre che ha 82 anni.
Nel 1992 ha subito una prostatectomia radicale previa linfadenoctomia pelvica bilaterale, con decorso postoperatorio regolare . L’esame istologico ha documentato la presenza di un adenoCr G2 stadio D1 sec. Aus..
Da allora ogni 28 giorni assume Enantone 3,75.
Ha eseguito i controlli urologici regolarmente con esiti invariati e conseguente conferma della terapia.
Nel Gennaio del 2006 dopo un controllo urologico si riscontrava una variazione del PSA da 0,1 ng/ml a 1,4 ng/ml e con una obiettività clinica nella norma ; l’urologo consigliava una terapia con Casodex 50 1 cp/die e controllo urologico dopo 3 mesi con PSA e scintigrafia ossea total body.
Successivamente i valori del PSA erano 0,9 a fine Gennaio 2006 – 2,8 ad Aprile – 0,9 a Giugno e Agosto – 4,6 nel Marzo del 2007 - 12,04 ad Aprile 2007 e 16,0 a Maggio.
Le scintigrafie ossee total body del 2004 e del 2006 non hanno evidenziato aree di significativa patologica iperconcentrazione del radiofarmaco.
Ad Aprile 2007 (PSA 12,04) l’urologo dopo la visita consiglia di sospendere la terapia con Enantone e Casodex, eseguire una Tac addominale completa con liquido di contrasto, una scintigrafia ossea ed una visita oncologica.
La scintigrafia non ha evidenziato nessuna variazione di rilevo rispetto alle precedenti ; la Tac dell’addome completo con MDC ha notato una piccola formazione cistica nella parte craniale del lobo sinistro del fegato (10 mm. di diametro), ed alcune cisti renali bilaterali, le maggiori del diametro di circa 4,5 cm debordanti dal polo inferiore di entrambi i reni, i rimanenti organi parenchimali dell’addome regolari, non immagini di adenopatie addomino-pelviche, esiti di prostatectomia radicale e di linfoadenectomia pelvica.
La visita oncologica è prevista per fine Giugno.
Le pongo in merito alcune questioni :
- A seguito di una prostatectomia radicale perché i valori del PSA sono aumentati ?
- I valori del PSA sono riferibili solo a patologie tumorali ovvero possono essere indicativi di più generiche infezioni ?
- I valori del PSA sono riferibili solo alla prostata o possono riguardare altre parti del corpo ?
- L’aumento dei valori del PSA può essere ascritto ad un avanzamento dell’età ?
- Tac e scintigrafia sono sufficienti per scongiurare il rischio di un tumore ?
Grazie. Distinti saluti.
Umberto - Padova

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Caro utente,
la storia di suo padre con questo aspetto incostante del PSA è da analizzare con accuratezza. Dopo un intervento radicale il PSA deve mantenersi entro livelli di 0,2ng/ML. Tre rialzi consecutivi, in assenza di trattamento ormonale, sono suggestivi per ripresa di malattia. Oltre tutto ci sono sono dei picchi di PSA che raggiungono valori molto elevati di >10ng/ML in concomitanza di trattamenti ormonali in atto. Tutti questi sono segni biochimici di ripresa certa di malattia. Il problema è identificare dove è allocata la ripresa (locale o a distanza). Secondo varie linee guida accreditate, un tempo di raddoppiamento <6 mesi è suggestivo per ripresa di malattia a distanza. Anche se la scintigrafia non evidenzia nulla non significa che possa esserci qualche focolaio di malattia subclinica. Potrebbe essere utile una valutazione per una biopsia dell'anastomosi vescico-ureterale per escludere definitivamente la possibilità di una ripresa locale ed eventualemente anche una PET con colina che, con livelli di PSA >1.5-2ng/ML, potrebbe evidenziare l'eventuale sede di progressione. In ogni caso è possibile istaurare una seconda linea di Terapia ormonale, visto il fallimento del Blocco androgenico completo. Non è da escludere l'utilità di un trattamento di salvataggio sulla loggia prostatica con Radioterapia conformazionale o con modalità più accurate che consentono di irradiare anche le aree linfonodali o eventuali altre sedi a distanza di malattia(Tomoterapia, IMRT)
Cordiali Saluti
Dr.Filippo Alongi
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),