Utente 155XXX
Gent.mi Dottori
A mio nonno nel mese di marzo è stato diagnosticato un adenocarcinoma stadio IV con metastasi vertebrale,ha immediatamente iniziato la chemioterapia a base di Carboplatino ed Alimta.Come da protocollo alla 3° seduta ha effettuato un TAC toraco-addominale per verificare l'eventuale risposta terapeutica.la risposta c'è stata e si è passati da una massa principale di 70mm a 50mm ed un sensibile riduzione delle linfoadenopatie ilari.La localizzazione secondaria precendetemente osservata dovrebbe essere rimasta costante (da referto "rimodellamento osseo in sede precedentemente nota a livello D3").Nonostante ciò mio nonno è oggettivamente peggiorato,è pieno di dolori.Probabilmente questi dolori sono dovuti a localizzazioni secondarie anche se radiologicamente non risulta nulla?Ed inoltre è possibile che se la chemioterapia è efficace si formino nuove metastasi?Le metastasi precedenti possono anche regredire?

Ringraziandovi precedentemente per la sicuramente celere risposta vi auguro buona giornata.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#2] dopo  
Utente 155XXX

No nulla.Sono d'accordo con lei che va effettuata una rivalutazione radiologica e mi sto premurando con le persone preposte per accelerare i tempi.secondo lei meglio scintigrafia e/o spect?sottolineo che comunque la recente immagine tac (03/06/2010) non ha evidenziato nuove localizzazioni.le ripongo le precedenti domande:è possibile che se la chemioterapia è efficace si formino nuove metastasi?Le metastasi precedenti possono anche regredire?

Grazie 1000 per la disponibilità.