Utente 173XXX
Salve,
scrivo per un parere in merito ad un problema che affligge mio padre.
Operato nel 2002 per adenocarcinom polmonare, ha eseguito radioterapia.
Nel 2006 scopriamo che un piccolo nodulo che aveva da circa 2 anni era cresciuto di un millimetro, quindi ancora resezione chuirurgica e stavolta chemioterapia.
Oggi scopriamo che uno dei dui noduli (che inizialmente ci dicevano essere probabilmente cicatrici) e che sono rimasti invariati per 2 anni è cresciuto di appena un millimetro e che pertanto trattasi di nuova metastasi.
Il mese scorso nel dubbio e per cerare di far chiarezza avevamo eseguito una pet che aveva riscontrato in corrispondenza delle lesioni una bassa e non rilevante captazione.
Mi chiedo:
ma come è possibile una crescita (fortunatamente) così lenta?
L'oncologo ci propone di scegliere tra tre strade:
- chemioterapia come 5 anni fa
-attendere senza muoversi con controlli ogni 2/3 mesi
-intervento con cyberknife
Cosa mi consigliare in merito?
Grazie. Saluti

[#1] dopo  
Dr.ssa Claudia Baiocchi

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Gentile utente,
consiglierei stretto regime di controllo, circa ogni 2 mesi
Dr.ssa Claudia Baiocchi

[#2] dopo  
Utente 173XXX

Salve Dottoressa,
mi scusi per il ritardo e grazie per la Sua gentile
risposta.
Se posso, Le rivolgo un'altra domanda.
Visto che anche nel 2006 in occasione della prima recidiva si trattò di una crescita minima e lenta
perchè attendere e non intervenire?
E soprattutto, cosa attendere?
Grazie anticipatamente.
Saluti.