Utente 501XXX
Salve,
leggendo nel forum ho riscontrato molta umanità è per questo che ho deciso di porvi la mia domanda. Circa due mesi fa mia papà ha iniziato a sentirsi male, iniziava a presentarsi un ittero, ricoverato in ospedale abbiamo scoperto che questo ittero era dato dal blocco delle vie biliari causato da una massa. La forma tumorale è stata esclusa in principio basandosi su un possibile accumulo di grasso, in fase chirurgica tutto è cambiato e l'unica cosa possibile è stato un drenaggio palliativo. Ora mi ritrovo con mio padre che ha difficoltà a riprendersi dall'intervento, blocco sistematico dei drenaggi, problemi di rimarginazione, perdita di appetito e con i risultati di quest'esame istologico:

materiale:A-NEOF. PERITONEALE B-OMENTO NOTIZIE CLINICHE MACRO E MICRO il primo campione è costituito da nodulo di 0,8 cm. il secondo campione da 2 frammenti adiposi di circa 1,5 cm di consistenza diffusamente aumentata. Esame macroscopico e campionamento eseguiti da:CG Nunero inclusioni:3. DIAGNOSI Peritoneo;omento:quadro di diffusa infiltrazione adenocarcinomatosa(di neoplasia esibente caratteri fenotipici non contrasanti con primitività tumorale bilio-pancreatica).(a-b) (diagnosi del 3.11.2007)

Purtroppo so della gravità della situazione, in quanto ho avuto molti pareri negativi, però data la possibilità di ascoltare altre opinioni e magari una persona che riesca ad indicarmi una via diversa da seguire potrebbe un pò riaccendere la mia speranza.

Vi ringrazio in anticipo della generosità dimostrata ogni giorni.
Saluti, Domenico

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Caro Domenico,

si tratta come tu stesso hai potuto constatare mediante altri consulti di una situazione molto grave. Si potrebbe valutare l'idea di un trattamento chemioterapico ma per fare ciò occorrerebbe una valutazione clinica, ematochimica, strumentale (TC total body con mdc) di papà. Un suggerimento ulteriore potrebbe essere quello di intraprendere un trattamento di ipertermia capacitiva sull'addome. Eventualmente (qualora le condizioni lo consentissero) abbinando un trattamento chemioterapico sistemico. Il tutto quantomeno per tentare di arginare la malattia ed offrire una qualità di vita accettabile.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Dr. Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
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