Utente 214XXX
Da circa nove mesi è stato diagnosticato a mio padre un microcitoma polmonare. Al momento della diagnosi la neoplasia presentava dimensioni di ca. 6 cm posizionata a manicotto intorno all'arteria polmonare sx e con compressione del nervo laringeo ricorrente e conseguente disfonia, inoltre si evidenziavano 5 lesioni secondarie all'encefalo. Sono stati effettuati 6 cicli di chemioterapia con la riduzione delle dimensioni del tumore primario da 6cm a 3cm ca. e con la diminuzione delle lesioni secondarie da 5 a 1. Successivamente sono state effettuate 20 sedute di radioterapia all'encefalo. Terminato il trattamento radioterapico non si evidenziavano più lesioni secondarie al livello cerebrale. Ultimamente nell'arco di un mese la massa primaria è nuovamente aumentata di volume tornando alle dimensioni iniziali. Tuttavia dalla TC effettuata il 20 giugno 2011 non si evidenziavano lesioni secondarie in altri organi. Chiedevo se era possibile, allo scopo di aumentare le probabilità di sopravvivenza, effettuare una pneumectomia sx totale, visto che non sono state date possibilità di sopravvivenza.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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di solito il microcitoma non si opera, ma anche se non fosse stato un microcitoma, considerando il IV stadio non sarebbe stato operabile.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 214XXX

Innanzitutto la ringrazio per la risposta, anche se non è quella che speravo... tuttavia perdoni l'insistenza.. Vorrei sapere perché si effettuano trattamenti chirurgici su tumori in stadio iniziale e non in quei tumori che pur essendo stati diagnosticati in stadio avanzato, dopo trattamenti chemio e radioterapici non presentano più lesioni secondarie come nel mio caso.
La ringrazio ancora sperando in una sua nuova risposta.
Cordiali saluti