Utente cancellato
Gentili dottori,vorrei usufruire di questa possibilità di consulto online al fine di trovare alcune risposte ai dubbi che mi sorgono relativamente ad un problema che affligge da ormai due settimane mio padre,paziente in chemioterapia.Vi racconto in breve: l'anno scorso fu operato di adenocarcinoma al colon-retto,ora è un portatore di colostomia, ha sostenuto 8 chemioterapie con OXALIPLATINO, E XELODA. Quest'ultime hanno portato poco e niente in campo di effetti collaterali (neuropatia periferica, e non molto spesso nausea). Da un controllo effettuato circa un mese fa, la situazione sembra più o meno stabile (2 lesioni piccole al polmone ed un nodulo di formazione cistica al fegato), dunque due settimane fa ha iniziato la chemioterapia con un nuovo farmaco (FLUOROPIRIMIDINE ED IRINOTECAN), sottoponendosi prima a flebo e poi, con un catetere venoso periferico, per due giorni, con un palloncino con infusione sulla mano. Il problema è che appena finita la fase di chemioterapia (dunque al terzo giorno), un singhiozzo dapprima normale ed intervallato, ha finito per diventare un incubo che gli porta degli spasmi alla pancia molto forti e ripetuti (anche 40 al minuto). Sono ormai due settimane che è così e la situazione non stenta a migliorare: la notte,nel sonno scompare e ricompare la mattina non appena fa un colpo di tosse o beve un sorso d'acqua, spesso ma non sempre, dopo mangiato scompare e ricompare dopo qualche ora.Abbiamo provato con Plasil,Peridon,Talofen,LevoPride per iniezione,ma nulla. Solo qualche giorno fa il singhiozzo è scomparso la notte precedente ed è ricomparso alle 3 del pomeriggio ma poi nei giorni seguenti, si è presentato la mattina come di sovente. Ci è stato dapprima detto che è un'irritazione del nervo frenico,poi del diaframma,e poi che la pancia è piena d'aria,dovuta alla chemio.L'oncologo ha escluso un'origine tumorale poiché il singhiozzo è apparso subito dopo la chemioterapia e i controlli sono stati effettuati non molto tempo fa.La mia domanda è: riuscirà mai a guarire? Parlo secondo le statistiche della medicina per quanto riguarda le irritazioni dovute a farmaci, si tratta di aspettare solo parecchio tempo? So che sono domande alle quali è difficile rispondere ma vorrei almeno capire come si possa curare una cosa del genere. Con cosa potremmo provare ancora?
Sicuro di una vostra risposta, vi invio i miei più cordiali saluti e mi permetto di farvi tanti complimenti per come date ascolto a noi utenti, prestando il vostro prezioso aiuto.

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Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

impossibile dirimere la problematica senza una visita clinica. Se il singhiozzo dipende da una irritazione del nervo frenico si potrebbe tentare una combinazione di pregabalin e glutatione. Il tutto sotto controllo medico e con dosaggi da stabilire valutando anche gli esami ematochimici del paziente.

Cari saluti
Dr. Carlo Pastore
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