Utente 242XXX
Egregio Dottore,
sono il figlio di un paziente di 65 anni,ammalatosi di tumore al pancreas nel 2010.
Mio padre è stato,operato presso l'ospedale di Peschiera del Garda, sia nell’anno 2010 nel mese di Luglio (fu sottoposto a termoablazione), sia nel mese di febbraio 2011 quando fu sottoposto all’intervento demolitivo nella regione pancreatica sede appunto della neoplasia maligna che lo aveva colpito.
Mio padre, è stato a visita di controllo, presso l’ospedale di Peschiera del Garda, nel mese di gennaio 2012, in quel frangente unica anomalia, il valore del CEA 19-9 con valore 54 circa, ma nella TC addome eseguita presso la struttura, non veniva evidenziato nessun segno di ripresa della malattia.
Circa verso la metà di febbraio,papà ripeteva gli esami di controllo, è si notava subito un incremento del marcatore tumorale CEA 19-9 dal valore di 54 al valore di 86,78.
Avvertito immediatamente l’oncologo che lo ha seguito in fase di chemioterapia post operatoria, lo stesso oncologo operante presso la Clinica Villa Stabia (NA) , gli prescriveva come analisi di ulteriore indagine una PET/TC, ed una TAC addome.
Nella suddetta PET/TC viene evidenziata tale dicitura:
intenso incremento dell’attività metabolica in corrispondenza di due addensamenti pseudo nodulari, uno a livello del seno costo frenico (SUV max 8,3), e l’altro in corrispondenza della parete addominale anteriore (SUV max 8,5) che si proietta in regione paraombelicale.
Mentre nella TAC addome viene evidenziata tale scrittura:
reperto peggiorato per la compara di tre formazioni nodulari (5mm nel lobo polmonare superiore di destra, 1 cm nel lobo polmonare inferiore di destra e di 17 mm nel contesto del lobo inferiore polmonare di sinistra) Non segni di versamento pleurico, Non visibilità di significative tumefazioni linfonodali.
Il giorno 09/03/2012 ci siamo recati di nuovo presso l’oncologo, per mostrargli il referto della PET/TC è della TAC addome da lui prescrittagli.
L’oncologo ci ha prescritto un follow-up di controlli sistematici da effettuare entro 30 gg , tramite CEA 19-9, associandola al ripetere della PET/TC è della TAC addome. Rimanendo poi in attesa di eventuali sviluppi per poter intervenire o meno sulla sospetta ripresa della malattia.
Ci ha tranquillizzato sull’addensamento pseudo nodulare in corrispondenza della parete addominale anteriore (SUV max 8,5) che si proietta in regione paraombelicale, dicendoci che lo stesso era già stato rilevato nella TAC addome eseguita presso la struttura di Pechiera del Garda del 24/10/2011, è che non era stato riportato sul referto perché non di relativa importanza . (Lui lo ha dedotto confrontando le 2 lastre ed osservando i 2 cd)
Vorrei un suo consiglio su come poter affrontare un eventuale ripresa della malattia, è se secondo lei, una volta accertata la malattia se è possibile intervenire chirurgicamente.
Ci sono possibilità di guarigione completa in casi simili?
La ringrazio anticipatamente.
Attendo risposta

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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e' molto difficile dare un parere senza vedere le immagini; a quanto pare sono state fatte segnalazioni diverse! certo se il tutto era presente prima e nn refertato... Si potrebbe (ma tenga conto dei limiti di quanto le dico) eseguire una biopsia eco guidata
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 242XXX

Dottor D'Angelo,
La ringrazio per la solerte risposta,
mi scusi per l'ignoranza, ma la biopsia eco guidata di cui Lei mi parla,sarebbe da farsi in regione polmonare?
secondo lei perchè non è stato refertato l’addensamento pseudo nodulare in corrispondenza della parete addominale anteriore (SUV max 8,5) che si proietta in regione paraombelicale ?
Il notro oncologo ci ha detto che non è possibile effettuare biopsia perchè le dimensioni dei presunti noduli ai polmoni sono troppo piccole,
Lei crede che se accertata la malattia si potrebbe anche agire chirurgicamente?
la prego, mi risponda,
anche in modo cruento su quello che potrebbe accadere,
sono conscio del fatto che potrei perdere mio padre,
inoltre sono molto all'oscuro anche sulle aspettative di vita per i casi di cancro polmonare.
La ringrazio di cuore per il suo interessamento.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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se le lesioni polmonari sono piccole si potrebbe aggredire quella addominale.
Inutile dire cose se non diamo un nome a ciò che si vede.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)