Utente 158XXX
Buona sera a tutti, sono un uomo di 36 anni, circa un anno fa mi sono accorto di una perdita di destrezza alla gamba desrta il quale si e' propagato, dopo circa 2 mesi, anche al braccio.
La cosa e' andata peggiorando per un paio di mesi per poi migliorare da sola.
Durante lo svolgimento delle analisi inoltre, sono stato sottoposto ad una cura a base di cortisone, prima endovena e poi via orale, con risultato della quasi scomparsa dei sintomi.
Purtroppo,con le varie visite neurologiche, analisi ed rm, si e' giunti alla conclusione che sono affetto da un cancro gliale di basso grado alla base dell'encefalo.

Ora, a 4 mesi dalla diagnosi, i miei sintomi sono abbastanza stabili e mi sono state proposti 2 approcci di cura,
Uno e' di aspettare altri 2 mesi e poi partire con la radioterapia;
L'altro e' di cominciare subito con una chemio orale molto blanda (1 o 2 pastiglie tutti i giorni) e dopo 3 mesi effettuare una rm per vedere se la chemio fa effetto e poi, in caso, partire con la radio.

Ora sono indeciso, perche farei di tutto per sconfiggere questo male, quindi cominciare con la chemio mi sembrerebbe
La scelta migliore, per non escludere nessuna possibilita',
Solo che, documentandomi un po', ho letto che la chemio, pur se cosi' blanda, e' estremamente tossica e potrebbe anche portare ad effetti collaterali al lungo termine, fino al facilitare la comparsa di altri tumori in futuro.

Ora vorrei chiedervi se la cosa e' veramente possibile anche in un caso come il mio e se alla fine ne vale la pena, vista la non certa efficacia delle medicine, oppure, essendo la mia una dose chimica non eccessiva, possa valere la pena provare in modo da posticipare la radio, anc' essa non estremamente salutare...

Vi ringrazio moltissimo.

Buona serata a tutti

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
capisco che si preoccupi di quanto possa essere "poco salutare" un prodotto chimico assunto per via orale o una radioterapia. Comunque non va perso di vista il problema "meno salutare" di tutti: la neoplasia gliale di cui è affetto. essendole state offerte due possibilità (che oggi sono comunque valide) può indifferentemente scegliere sulla base di cosa le da meno timori.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro