Utente 175XXX
Buongiorno. In seguito a biopsia durante colonscopia, e' stato diagnosticato un adenocarcinoma al retto a mia suocera, 70 anni. ( niente cellule altrove) . Dista circa 8 cm dallo sfintere anale. Siccome e' di una discreta dimensione, ulcerato, infiltrato, il chirurgo ha deciso di effettuare una terapia neoadiuvante con radio e chemio terapia rimandando l'asportazione chirurgica . Io, nella mia ignoranza, pensavo qualche settimana, invece mi ha accennato ad almeno 4 mesi di terapia. Settimana prossima inizia le terapie. Sono molto preoccupata perché temo che siano pesanti da sopportare, cariche di effetti collaterali, anche per il fatto che sono i due tipi abbinati. Tutto questo perché forse si spera, riducendo la massa, di preservare la canalizzazione naturale senza effettuare una colonstomia...ma "il gioco vale la candela" ? Sono un po' pessimista. Non vorrei perdere mia suocera ancora prima dell'intervento..... Cosa dicono le linee guida?
Grazie del consulto.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signora,
nessun medico può volere altro che il meglio per il paziente.

Vorrei informarla sul fatto che
il cancro del retto differisce dal cancro del colon per una maggior propensione a recidivare localmente dopo exeresi chirurgica,
da qui nasce l'esigenza di trattamento adiuvante alla chirurgia,
ovvero con l’obiettivo principale di evitare la comparsa della recidiva locale.

Il trattamento chemio-radioterapico combinato è uno dei trattamenti previsti.

Le indicazioni su questo (od altro) genere di percorso terapeutico possono venire solamente da una diretta,
scrupolosa ed attenta valutazione (esami diagnostici, presenza di comorbilità,etc.) del caso clinico,
che non sarà mai possibile riassumere in un consulto on-line.


Cordiali Saluti
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[#2] dopo  
Utente 175XXX

Grazie Dott. Quatraro per la sua gentile risposta . Spero vivamente che tutto vada per il mio meglio. Mia suocera e' molto coraggiosa, combattiva e ottimista, al contrario di me che tendo un po' a prevedere il peggio...
Le chiedo un altro parere. Questo tipo di tumore, può essere "ereditario"? Ossia, magari e' il caso di tenere controllato mio marito( 44 anni) con il sangue occulto feci, o con una colonscopia preventiva?
Grazie , buonasera.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Non c'è ereditarietà ma familiarità,
ovvero una possibilità percentuale in più ripsetto a coloro che non hanno familiarità.

Chiaramente è utile la colonscopia di screening.

Cordialmente
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[#4] dopo  
Utente 175XXX

Grazie dott.Quatraro. Ora il difficile sara' convincere mio marito... Speriamo che vedendo il percorso che sta intraprendendo sua madre, accetti di fare la colonscopia di screening.
Grazie ancora, buongiorno.

[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Lei saprà riuscirci.

Distinti Saluti
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