Utente 275XXX
Gentili Medici,

vi scrivo per avere maggiore chiarezza sulla situazione di salute di mio padre (60 anni), in quanto da poco operato al colon dx, per una massa tumorale rilevata, a seguito di sanguinamenti nelle feci.
Possiedo l'esame istologico effettuato, non prima, ma prelevando materia durante l'operazione.
Sono stati asportati 2 linfonodi (se ho ben capito) ed il tumore sembra non essere presente, ma viene comunque consigliata una sessione di 6 mesi di chemioterapia, a dir dei medici "preventiva", che personalmente non condivido.

Ora, chiedo innanzitutto e per favore, un consulto sull'esame istologico, perchè (almeno qui da me) i medici usano spesso atteggiamenti poco chiari, ma intanto suggeriscono terapie (che possono essere mortali, soprattutto per fisici debilitati o anziani).
Ci sono alternative valide, invece di ricorrere alla chemioterapia?
Ad esempio l'Aloe Arborescens, (riportata scientificamente nell'ambito del trattamento tumorale)?

Ringrazio anticipatamente.

Davide Negri

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Se vuole sapere di più ricopi l'esame istologico in dettaglio.
Così non è possibile dire nulla.
Comunque sappia che non esistono alternative valide alla chemioterapia, piuttosto se il tumore è stato asportato completamente e vi fossero "taluni" dati favorevoli sull'esame istologico, potrebbe non aver bisogno di fare nulla, neppure la chemioterapia.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#2] dopo  
Utente 275XXX

Gentile Dr. Barbieri,
la ringrazio per la risposta.

Non credo che non esistano alternative alla chemio, anzi, ce ne sono e anche più di una. Solo che non vengono puntualmente riportate, dato che non costituiscono interessi per le case farmaceutiche della medicina ufficiale.
Mi riferisco al metodo Di Bella, alle terapie con Aloe Arborescence, alla terapia di Tullio Simoncini con il bicarbonato di sodio, per non parlare della correzione delle abitutidi alimentari, calibrando l'assunzione tra cibi acidi e basici, dato che l'acidità nel corpo è l'ambiente entro cui le malattie si sviluppano.

Potrei ALLEGARE in qualche modo gli esami?
Ricopiare 7 pagine dalla scrittura per altro incomprensibile mi sembra arduo come compito. Posso mandargLe una mail?
Si può interagire in modo differente?
Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Se vuole può ricopiare solo le poche righe di cui è composto l'esame istologico. (precisamente dove è riportato esame microscopico). questo è l'essenziale per rispondere al quesito posto.

Sul resto che ha scritto non le posso dire molto perchè dopo decenni di studio, di sperimentazioni e di prove di tante possibili terapie, comprese alcune di quelle che ha citato, non ho visto ancora risultati utili con cure definite "alternative".
Non esitono vere "cure alternative" bensì "scelte alternative" alle cure provate.
Il giorno in cui una cura risultasse veramente valida non sarebbe più "alternativa" ma cura unica ed ottimale.
Anche il discorso sugli interessi delle case farmaceutiche a non tirar fuori la cura del cancro è una famosa "bufala". Pensi che profitti miliardari avrebbe una casa farmaceutica che brevettasse per prima una cura nettamente più efficace delle altre.
Dispiace molto di più a me che non esistano cure migliori dopo decenni in cui continuo a vedere morire così tante persone dopo aver lottato a lungo al loro fianco.
Le assicuro che rimane tanta frustrazione che non può immaginare.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#4] dopo  
Utente 275XXX

Gentilissimo Dott. Barbieri,
la ringrazio per la sua risposta.

E la ringrazio per ciò che mi ha scritto in merito alle terapie alternative. L'unica "obiezzione" che mi sento di porre, deriva dal fatto che i prodotti interamente naturali, non possono essere brevettati, quindi diciamo che non comportano una eventuale fonte di guadagno economico, dato che possono essere realizzate da chiunque (come appunto nel caso della terapia con Aloe Arborescens), ma che allo stesso tempo vengono riportate in ricerche scientifiche come validi coadiuvanti della terapia chemioterapica, che migliorano, con una percentuale significativa, la risposta positiva del paziente a seguito della cura.
Ovviamente non voglio polemizzare, vorrei soltanto riuscire a garantire a mio padre una via di guarigione, che non comporti (per certo) la debilitazione psicofisica dovuta appunto alla terapia suggerita. E' più forte di me, non riesco a cedere.

Intanto ricopio ciò che è scritto sugli esami:


Pag.1

Data: 06/11/2013
Esame: RESEZIONE SEGMENTARIA DEL COLON

Materiale in esame: COLON DX

Reperto Macroscopico: Pervenuto segmento intestinale della lunghezza di cm. 29, costituito da moncone ileale della lunghezza di cm. 8, cieso e colon ascendente.
A cm 8 da un margine, è presente neof. ulcerata, stenostante delle dimensioni di cm. 6 x 5,6.

DIAGNOSI: ADENOCARCINOMA G3 INFILTRANTE LA PARETE A TUTTO SPESSORE E GLI STROMI PERIVISCERALI. METASTASI LINFONODALI 2/17.
pT3N1Mx
STADIO SEC. DUKES C2.

Pag. 2

Data: 23/10/2013
Esame: BIOPSIA ENDOSCOPICA (SEDI MULTIPLI)
Materiale in esame: BIOPSIA DEL CIECO
Reperto macroscopico: 4 minuti frammenti
DIAGNOSI: ADENOCARCINOMA G2


Pag. 3 (Intervento chirurgico) le scriverò tutto, sperando di decifrare tutto correttamente

Eseguito il 14/10/2013
Descrizione dell'intervento: Accesso "del" sopraombellicale. Posizionamento tracors sotto visione.
Neoformazione del cieco "adesa" alla parete laterale della "foga iliare" destra. Trasverso ptosico. Emicoledimia destra classica con legatura all'origine degli ileocolici e colici di destra. Distacco assieme alla neoformazione di porzione.
Pezzo anatomico: di peritoneo parietale destro. Minlaprodimia sopraombelicale. Estrazione del peno. "Anistimosi ileocolita T-L meccanica con LEA 25. Chiusura del mess. Sutura della lopridimia. Controllo emotiv.
Posizionamento in "logsi" drenaggi: Jp doccia destra e "xxxstinoso", "Fubunale (Douglas)"
___

Spero intanto che questo sia sufficiente, anche se ho "tirato ad interpretare" parecchie delle parole riportare in pag. 3.

Inoltre ho il referto degli esami radiologici del 08/10/13(tc addome completo, senza e con mdc), il referto di una visita al colon del 07/10/13 ed una visita Gastro del 01/10/13.

In attesa di un suo riscontro, la ringrazio ancora!
Davide Negri

[#5] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Sig. Negri,
La ringrazio per essersi impegnato a ricopiare tutto.
La parte cruciale del referto è:
"DIAGNOSI: ADENOCARCINOMA G3 INFILTRANTE LA PARETE A TUTTO SPESSORE E GLI STROMI PERIVISCERALI. METASTASI LINFONODALI 2/17.
pT3N1Mx
STADIO SEC. DUKES C2."
A differenza di quanto le avevano fatto intendere inizialmente, da questo referto risulta che i linfonodi asportati sono interessati dal tumore.

In questo stadio è indicato fare la chemioterapia post operatoria perché gli studi di confronto tra gruppi di pazienti che in questo stadio sono stati sottoposti a chemioterapia e gruppi che invece non l'hanno fatta, hanno dimostrato un beneficio in termini di minore probabilità di recidiva e maggiore sopravvivenza per quelli che l'hanno fatta.
Questo è quello che è meglio assodato, se vuole può accompagnare il trattamento a cure naturali, magari facendo attenzione a che non compaia diarrea che potrebbe essere dovuta ai chemioterapici ma anche essere accentuata dall'aloe.
Se non appaiono disturbi, ogni tentativo di integrazione della cura è accettabile.
La sua buona volontà di fare tutto il possibile per suo padre la porterà a trovare le soluzioni più opportune.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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[#6] dopo  
Utente 275XXX

La ringrazio ancora.

Posso chiederle, quindi, se il tumore attualmente è esistente?
I linfonodi ammalati sono stati asportati completamente o ne sono rimasti altri?

Cioè, la chemioterapia sarà puramente preventiva o va a coprire un tumore presente (non asportabile)?

La ringrazio ancora, con questo dovremmo aver finito!
Ha avuto molta pazienza con me!

Cordialmente
Davide Negri

[#7] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Verosimilmente dovrebbe essere stato asportato tutto il tumore visibile. Tuttavia, poichè non c'è modo di sapere se esistono ancora cellule tumorali in quantità così piccole da non essere rilevabili (cosa possibile in questo stadio), è opportuno fare la chemioterapia che ha appunto, come lei dice, un significato preventivo, o meglio precauzionale o adiuvante.

Non si preoccupi a chiedere. Questo sito, più che fare diagnosi (cosa non corretta via web), ha proprio la funzione di aiutare le persone a capire ciò che non è stato possibile in altre sedi.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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