Utente 167XXX
Buonasera,
Vi disturbo per chiedervi alcuni chiarimenti in merito alla situazione di mia madre (60anni).
A ottobre di quest'anno gli viene diagnosticato adenocarcinoma polmonare a cellule squamose scarsamente differenziato, non operabile in quanto vi è la presenza di metastasi pleuriche.
L'oncologo che l'ha in cura aPescara ci ha prospettato al massimo 6/12 mesi.
So che allo stadio attuale la medicina può fare ben poco ma su internet leggevo degli importanti risultati con nuovi farmaci come il Nivolumab o il Pembrolizumab (non ancora in commercio).
Per dare la possibilità a mia madre di utilizzare questi farmaci come posso fare?
Devo farla partecipare a qualche gruppo si ricerca oppure possono essere somministrati come farmaci di seconda/terza linea dopo la chemio (a base di cisplatino) che le viene somministrata attualmente?
Ringraziandovi anticipatamente
Saluto cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ovviamente ne parlerei con franchezza con l'oncologo curante che magari sta partecipando a trial su farmaci di nuova generazione.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 167XXX

Dott.Catania grazie mille della risposta,
A suo parere, i risultati dei farmaci elencati sono così importanti/eccezionali come sembra?
È' vero che comunque possono essere somministrati come cura "compassionevole" nei nostri ospedali ?
Cordiali saluti