Utente 902XXX
Gent.mo dottore , nell'aprile del 2007 ho eseguto una colonscopia che ha evidenziato, a circa 25 cm dall'orifizio anale esterno, una grossolana lesione vegetante infiltrante,ulcerata che si estende prossimalmente per circa 3 cm, occupando i 2/3 della circonferenza. Nella norma per lume e mucosa i restanti distretti esplorati fino al cieco. Sono stata operata subito ed è stato eseguito esame istologico Le trascrivo il materiale in esame:
A Anello Anastomosi distale
B Anello Anastomosi Prossimale
C Sigma con 16 lfn periviscerali REFERTO Esame macroscopico e riduzione del materiale- Segmento colico (C) di c. 14 in cui è presente, a cm 3 dall'estremo più prossimo, una neoplasia stenosante di cm 2,8 che infiltra la sottosierosa. I margini di resezione chirurgica prossimali (B)e distale (A) sono esenti da infiltrazione carcinomatosa. I linfonodi pericolici reperito sono esenti da localizzazione carcinomatosa. DIAGNOSI .: Adenocarcinoma colico moderatamente differenziato, pT3 pN0 pMX (TNM 6^ ed. 2002). Sono stata sottoposta per mesi sei alla chemioterapia metodo DeGramont (acidofolinico, 5 Fluororacile bolo+inf.cont. Ho sempre eseguito i relativi controlli RX Torace , ecografia epatica sangue sempre tutto ok . Questo per 19 mesi fino a quando il 5 novembre ho eseguito la Tac di controllo con e senza mezzo questo è il risultato ." Tiroide tomodensitometricamente disomogena con evidenza di alcune formazioni nodulari nel contesto parenchimale, meritevole di integrazione con esame ecotomografico mirato. Arco aortico destroposto rispetto alla trachea, con origine della carotide interna sin a livello dell'aorta ascendente. In ambito polmonare si segnala minuta formazione pseudonodulare in corrispondenza del segmento mediale del lobo medio, meritevole di controllo a breve distanza per valutarne l'eventuale evolutività. Nulla si significativo da segnalare a carico dei parenchimi sottodiaframmatici addomino-pelvici Non linfoadenomegalie in sede addome pelvica". Sono molto preuccupata per il polmone potrebbe essere una metastasi? E se si è curabile? E il caso di eseguire una PET? La ringrazio e resto in trepida attesa di una sua risposta.

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Dr. Carlo Pastore

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Cara Amica,

direi che potrebbe tranquillamente essere nulla. Certamente però vi è necessità di controlli seriati nel tempo. Io eseguirei una PET e magari tra due mesi una nuova TC. Questo nell'ottica di essere scrupolosi.

Un caro saluto, Carlo Pastore
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Cara Signora, concordo con l'effettuazione della PET, tenendo conto anche che una sua positività non vuol sempre dire presenza di Tumore. Se la lesione polmonare è superiore ad 1 cm e tende all'evolutività ritengo opportuno l'esecuzione di una agoaspirato polmonare con ago sottile per giungere ad una diagnosi citologica ed eventualmente istologica di certezza.
Cordialmente
Prof. Maurizio Spinelli