Utente 252XXX
Gentili dottori volevo chiedere un vostro parere. A mio padre 70 anni in forma e attivo, è risultato dalla tac una lesione epatica di 8 cm situata in s1 s2 s4 s8. Non presenta nessun sintomo. Ha fatto la biopsia e dal referto cè scritto frustoli di tessuto epatico interessato da carcinoma con aspetti tubulo duttali. Ck7 positivo ck20 negativo. I dati molecolari e morfologici orientano per un colangiocarcinoma. Mio padre ha fatto gli esami del sangue e sono tutti perfetti anche bilirubina e tutti i valori legati al fegato. Volevo chiedere se è possibile che il referto basato su ck7 e ck20 diano falsi positivi e negativi e quindi si tratta di epatocarcinoma? Strano che mio padre non ha nessun sintomo e nessun valore del sangue sballato. Mio padre ha anche un k prostatico gleason 3+3, non potrebbe aver influenzato il ck7? Il colangiocarcinoma attualmente puó essere curato? Grazie.

[#1] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
4% attualità
16% socialità
MODENA (MO)

Rank MI+ 48
Iscritto dal 2009
Prenota una visita specialistica
Gentile signore una massa epatica ti tipo ghiandolare ck7 positivo indica la presenza di una lesione tumorale verosimilmente del tipo del colangiocarcinoma. Dovrebbe essere anche ck20 positivo. ma per essere una metastasi da K prostatico dovrebbe essere ck7 e ck20 negativi entrambi. Quindi ritengo che sia più probabile che sia un colangiocarcinoma anche se è strano avere due cancri diversi contemporaneamente . Il papà non ha sintomi perchè il resto del fegato è a quanto pare normale e quindi supplisce alla parte malata. Per sapere cosa si deve fare è necessario che un chirurgo veda la documentazione per vedere se è possibile asportarlo direttamente o dopo embolizzazione portale destra (ovvero occludendo il ramo destro della vena porta con un collante per fare crescere la parte sinistra del fegato in circa 5 settimane). Ovviamente è necessario pensare anche al cancro prostatico. Mi faccia sapere. cari saluti Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena

[#2] dopo  
Utente 252XXX

Gentile dottore grazie per la risposta. Il chirurgo ha detto che vorrebbe ridurre il tumore con la chemioembolizzazione e poi procedere all intervento chirurgico perchè dice che la massa di 8 cm è troppo grande e si trova nei settori s1 s2 s4 s8, quindi la parte di fegato restante sarebbe troppo poca. Questi giorni chiederó un altro parere a un altro ospedale. Lei pensa che non si possa operare? La prognosi è infausta o ci sono possibilitá di sopravvivere? Grazie tante!

[#3] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
4% attualità
16% socialità
MODENA (MO)

Rank MI+ 48
Iscritto dal 2009
Gentile signore la chemioembolizzazione agisce poco in un tumore ghiandolare, comunque essendo il tumore a sinistra non può avvalersi della embolizzazione destra, perchè la parte destra è quella residua e che deve rimanere vitale. In questo caso si potrebbe fare una chemioembolizzazione sinistra e dopo una embolizzazione sinistra per cercare di aumentare il volume del lobo destro. Comunque segua i consigli del suo chirurgo perchè deve fidarsi di lui. Cari saluti gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena

[#4] dopo  
Utente 252XXX

Eventualmente potrei donare una parte del mio fegato sano per un trapianto da donatore vivente? Grazie mille per la sua disponibilitá.

[#5] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
4% attualità
16% socialità
MODENA (MO)

Rank MI+ 48
Iscritto dal 2009
Gentile signore purtroppo non è possibile perché il papà ha due tumori e quello al fegato è un colsngiocarcinoma ( per il quale non è indicato il trapianto) o una metastasi ( ed anche in questo caso non è indicato il trapianti). Mi dispiace. Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena