Utente 517XXX
Salve gentili Dottori,sono qui a chiedere un vostro consiglio perchè mi trovo in una situazione complicata.A settembre del 2017 sono stata operata per un tumore al seno destro(lobulare infiltrante G2 t1c n0 m0 Er100% Pgr100% Ki15% Her2 0;linfonodo sentinella indenne).Ho fatto mastectomia bilaterale(al seno sinistro è stata profilattica perchè era sano).Non ho fatto nè chemio nè radioterapia.I problemi sono iniziati con la terapia ormonale:mi è stato dato tamoxifene 20mg(inizialmente senza puntura)che mi ha provocato subito cisti ovariche,di cui una endometriosica che ho dovuto togliere a settembre dell'anno scorso in laparoscopia.Prima dell'intervento mi è stato dato enantone x due mesi(per i dolori che mi dava la cisti) che però mi ha mandato in menopausa farmacologica.I sintomi della menopausa precoce sono stati veramente aggressivi:ho avuto fortissime sudorazioni notturne che mi hanno dato insonnia per quattro mesi,forte depressione,sbalzi d'umore,attacchi di panico,ansia,mancanza di concentrazione e continua stanchezza.In pratica un inferno(finito grazie al ciclo che mi è tornato 2 settimane fa).La terapia ormonale con tamoxifene mi è stata sospesa(per i problemi di endometriosi) e ora mi trovo a dover decidere insieme all'oncologa che cosa fare.Mi ha proposto tre soluzioni:1)passare a inibitore dell'aromatasi con puntura 2)ovariectomia e poi inibitore senza puntura 3)non fare nessuna terapia(ha detto che il mio tumore non era molto aggressivo e che se una terapia adiuvante doveva portarmi ad avere altri problemi gravi di salute allora era meglio non fare niente).Ovviamente sono molto combattuta visti tutti i problemi che ho avuto con il tamoxifene e poi con la menopausa indotta dalla puntura.Sono tentata di non fare più cure ma poi avrei paura di recidive e metastasi.L'oncologa dice che il rischio nel mio caso è del 10%,quindi potrei stare anche abbastanza tranquilla senza fare terapie.Visto il mio istologico vi chiedo:è davvero così?Vorrei sentire il parere di un altro oncologo perchè sento che non ho abbastanza informazioni per prendere serenamente una decisione.Ho anche pensato a una quarta soluzione:riprendere il tamoxifene però a dosi ridotte(ho letto che in alcuni casi si può prendere a 10 mg al giorno invece che a 20 in modo da ridurre il rischio di problemi ginecologici),ma non so se mi darebbe la copertura necessaria contro le recidive.Cosa mi consigliate di fare?

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Dr. Salvo Catania

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Nel suo caso potrebbe esserle utile oltre alla risposta nostra di oncologi confrontarsi anche con le esperienze delle sue compagne di avventura che si sono trovate in situazioni analoghe alla sua

Le propongo quindi di ripostare la sua richiesta di consulto sul mio blog Ragazze Fuori di Seno , in cui rispondono ex-pazienti, pazienti e familiari di pazienti.

Ecco il link

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-4230.html


la pagina si aggiorna continuamente con l'arrivo dei post e comunque con il copia incolla puo' postare nell'ultima pagina del blog in fondo in basso dove c'e' una finestra per I commenti.

Si presenti per favore con un nome (Ovviamente di fantasia se ci tiene alla privacy)

SPECIFICHI SE PRESENTA UNA STORIA FAMILIARE PER TUMORE AL SENO O ALL'OVAIO

L'aspettiamo
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com