Utente 112XXX
Buongiorno.
Ho un adenocarcinoma con interessamento di 2 linfonodi. Il tumore primario, tuttavia, non è ancora visibile alla tac. Il tumore, infatti, è stato identificato grazie ad una broncoscopia con prelievo dai linfonodi e grazie alla pet. Una macchia nel polmone opposto è risultata un'amartoma.
Mi sto sottoponendo a chemioterapia, una volta ogni 21 giorni, con Cisplatino ed Alimta. Ne dovrò fare per ora 4 sedute.
Che ne pensate?
Saluti e grazie ancora

[#1]  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
in effetti oggi questa chemioterapia è quella ritenuta più adatta ai casi di adenocarcinoma polmonare.
Per capire meglio il suo caso (in particolare la stadiazione)sarebbe tuttavia utile conoscere bene i referti TAC e PET.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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[#2] dopo  
Utente 112XXX

TAC total body: "Segni di BPCO con prevalenza della componente enfisematosa e presenza di numerose bolle di medio e grosso calibro localizzate diffusamente in sede subpleurica. A livello del lobo superiore sx, segmento mediale, si osserva una formazione nodulare solida (poi risultata un AMARTOMA a seguito di una broncoscopia), a margini sostanzialmente regolari e omegeneamente vascolarizzata, del diametro di circa 20x15 mm. Si segnalano inoltre due voluminosi linfonodi ipervascolarizzati in sede precarenale (20 mm e 18 mm) (NEI LINFONODI RISCONTRATO ADENOCARCINOMA DOPO BRONCOSCOPIA). Non altri noduli solidi a livello del restante paranchima polmonare, bilateralmente. assenza di versamento pleurica, bilateralmente".

PET: "Iperaccumulo del tracciante a livello della regione precarenale (SUVbw max 4.0). Si evidenzia inoltre tenue accumulo del tracciante a livello del lobo superiore sinistro (SUVbw max 1.1).

[#3]  
Dr. Vito Barbieri

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Anche se non è chiara la sede del tumore primitivo polmonare, la localizzazione linfonodale definirebbe già almeno uno stadio III. Dopo i 4 cicli si ripeteranno gli esami radiologici per stabilire se è possibile considerare anche ulteriori approcci locoregionali, come la radioterapia, oppure se continuare fino a 6 cicli di chemioterapia.
Dr Vito Barbieri
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[#4] dopo  
Utente 112XXX

La ringrazio Dr. Barbieri. Quali sono i risultati minimi che determinerebbero il passaggio alla radioterapia e quale situazione, invece, richiederebbe altre due sedute di chemioterapia?
Inoltre perche non è praticabile l'asportazione dei linfonodi?
Cordialmente, appellandomi alla sua pazienza, La saluto.

[#5]  
Dr. Vito Barbieri

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Se la malattia risultasse veramente limitata al nodulo ed ai linfonodi, dopo i 4 cicli di chemioterapia si potrebbe utilmente trattare con radioterapia (in alcuni casi simili addirittura con chirurgia) ma questo è un giudizio che spetta a chi può vedere le immagini radiografiche.
Se i linfonodi rimangino presenti alla TC ed ancora di più alla PET non risulta vantaggioso un approccio chirurgico.
Dr Vito Barbieri
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[#6] dopo  
Utente 112XXX

Gentili Dottori,

riporto di seguito il referto della tc con mdc fatta in seguito alle 4 chemio (1 ogni 21 gg a base di cisplatino e alimta). I referti delle precedenti tc sono nei precedenti messaggi.

TORACE: il controllo odierno, rispetto al precedente esame tc, mostra la stabilità volumetrica e morfo-strutturale del nodulo a contorni lisci e lobulati localizzato nel lobo superiore del polmone sn, con dimensioni 20x14 mm.
Evidenza in particolare di una discreta riduzione volumetrica delle linfoadenopatie localizzate in sede pretracheo-bronchiale DX, attualmente evidenti sottoforma di due nodi contigui ciascuno con dm di circa 11-12 mm.
Non evidenti linfoadenomegalie ilari ne ulteriori noduli strutturati nel parenchima polmonare; piccola formazione densa allungata, millimetrica, nel segmento anteriore del lobo superiore sn invariata rispetto al precedente controllo e riconducibile ad un circoscritto esito fibrotico. Invariate anche le strie dense con raccordo al pleura costale nella porzione posteriore del lobo inferiore dx ed in sede basale iuxta-diaframmatica nel lobo inferiore sn, con associate micronodularità con l'aspetto di verosimili esiti fibrotici.
Presenza di alcune bolle enfisematose subpleuriche bilateralmente, più rappresentate nei lobi superiori.
Presenza di lobo azygos accessorio.
Non versamenti pleurici ne pericardici.
Non tumefazioni linfonodali dei cavi ascellari; evidenza di alcuni linfonodi con DM prossimo al centimetro in sede ascellare DX e strutturalmente omogenei.

ADDOME E PELVI: Fegato di normale volume ed esente da evidenti focalità solide sostitutive; piccola formazione cistica bilobata nel II segmento (9 mm). Non dilatato l'albero porto-biliare. Non evidenza di rilievi patologici a carico della milza, del pancreas e dei surreni.
Reni nella norma per dimensioni ed aspetti funzionali, esenti da ectasie delle vie escretrici.
Non evidenza di tumefazioni linfonodali addomino-pelviche. Non versamento endoperitoneale.
Esiti di annessiectomia bilaterale; non espansi nello scavo pelvico.

Cranio: non focalità espansive/edemigene ne potenziamenti patologici nei tessuti dell'encefalo. non rilevanti alterazioni densitometriche dei parenchimi cerebrale e cerebellare. Normale rappresentazione del sistema ventricolare sovra e sottotentoriale e dello spazio subaracnoideo alla convessità e alla base cranica.

comprendendo le difficoltà nell'esprimersi senza poter vedere le immagini e tutta la documentazione Vi chiedo: cosa fareste voi in questa situazione? che tipo di cura?

saluti e grazie anticipatamente

[#7]  
Dr. Vito Barbieri

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Mi scusi per il ritardo con cui le rispondo, essendo stato fuori sede per un congresso importante.
da quello che si può capire leggendo solo un referto ed i commenti dello stesso radiologo riguardo al confronto con la precedente TC, sembrerebbe che alcune delle localizzazioni si siano ridotte. anche se il risultato non è esaltante, ora sarebbe utile il parere di persona(con paziente, radiografie ed esami di laboratorio davanti) di un radioterapista.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
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[#8] dopo  
Utente 112XXX

Grazie Dr Barbieri.
L'oncologo in questi giorni mi ha infatti mandato da un radioterapista e anche da un chirurgo toracico. il radioterapista sconsiglia la radioterapia e mi indica un intervento chirurgico come via da seguire. stessa cosa mi ha consigliato un noto chirurgo toracico di un ospedale romano. mi ha tuttavia richiesto un'altra pet. considerando che è un T0 N2 M0, che tipo di operazione dovrei attendermi?
saluti, l'aggiorno sul referto della pet.

[#9]  
Dr. Vito Barbieri

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Il problema consiste nella necessità di fare un ampio intervento che coinvolge il polmone ed anche i linfonodi mediastinici che risultano interessati. La PET serve proprio per definire quanto deve essere esteso l'intervento e che non ci sia qualcosa oltre i limiti della resecabilità. In questi casi l'intervento inizia infatti con la valutazione dei linfonodi mediastinici per stabilire subito se l'intervento può essere radicale.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
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[#10] dopo  
Utente 112XXX

buonasera Dottore,
vorrei sapere stavolta, ringraziandola anticipatamente, quanto è attendibile una pet tc dopo aver effettuato 4 chemio? mi spiego meglio: non risulta accumulo di traccianti nelle regioni in cui risultava precedentemente alla chemio. è attendibile come risultato o è normale dopo la chemio?
saluti

[#11]  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
Secomdo studi recenti la PET potrebbe essere attendibile, per testimoniare la sensibilità della malattia neoplastica polmonare alla chemio, già poco dopo il primo ciclo. Comunque la scomparsa dell'accunulo del tracciante dopo 4 cicli, può essere indice di risposta (che non c'è sempre) e permettere di sottoporre il caso al chirurgo toracico per fare tutte le valutazioni ai fini di un intervento tendenzialmente radicale.
Cordiali Saluti

Dr Vito Barbieri
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